Nascita dei De Filippo

1939-Eduardo_Peppino_Titina_De_Filippo

1987-04-11-Il_Mattino

Vi fu un tempo in cui i De Filippo non erano i De Filippo, tempo che la maggior parte del pubblico non ricorda e che, forse, gli stessi attori hanno dimenticato. Eppure fu proprio in quel periodo oscuro che nacque l’arte dei De Filippo che doveva poi dar vita al loro teatro umoristico. Fu nell'estate del 1930 a Napoli che Titina, che fino a quel momento aveva lavorato nella Compagnia Molinari al Teatro Nuovo, ebbe l’idea di formare con Mario Mangini una compagnia stabile di riviste.

1939 10 12 Tempo I De Filippo f0

Il proprietario del «Nuovo», offrì il teatro senza compenso. I due fratelli, che già nella Compagnia di Scarpetta si erano fatti notare come interpreti di personaggi caricaturali e grotteschi, non consueti nelle loro recitazioni di repertorio, tornarono a Napoli. Organizzata la Compagnia, scrissero in collaborazione con Mangini, la rivista «Pulcinella, principe di sogno», ispirata da un libro di Ugo Ricci. Dopo questa rivista i fratelli De Filippo passarono a composizioni autonome e fra queste divennero celebri «Sei personaggi in cerca d'autore», una parodia del dramma pirandelliano, e l'indimenticabile «Sick Sick, l’artefice magico».

1939 10 12 Tempo I De Filippo f1
 
1939 10 12 Tempo I De Filippo f2

La Compagnia formata ebbe ottima accoglienza e l’anno successivo i De Filippo furono scritturati con paghe che sembravano allora favolose, dalla Compagnia Molinari. Tn collaborazione a Lidia Jhonson, a Ellen Meis e ad altre generiche di grido, i tre fratelli rappresentarono con successo altre riviste, scritte per la massima parte da Mangini e Edoardo, quali «L’opera dei Pupi»; «La terra non gira» ; «Le follie dei brillanti» ; «C’era una volta Napoli»; «Le follie della città». ecc. ecc.

1939 10 12 Tempo I De Filippo f3

Ma a mano a mano che il successo si delineava più lusinghiero, tra il gruppo cosiddetto «comico» e quello di «varietà» sì creò un notevole dissidio che invano Titina De Filippo cercò di sanare presentando, separati come in «Una notte al Gatto Nero», i due complessi artistici. Il tentativo non ebbe l’esito sperato e un giorno il gruppo «comico», portando con sè come bagaglio tutto il materiale che nelle riviste si era maggiormente affermato si distaccò dai compagni. Ebbe inizio così il teatro umoristico, il cui primo autentico successo fu «La bella trovata», un quadro derivato da una rivista rii Maria Scarpetta. La prima recita della nuova formazione avvenne nel cinema-teatro napoletano il Kursaal.

1939 10 12 Tempo I De Filippo f4

Una notizia recente ha informato il pubblico che Titina De Filippo si è staccata dai fratelli e che, come la Pica e altri attori che facevano parte del teatro umoristico, ritornerà alla «rivista». Un ritorno che non mancherà di rattristare tutti coloro che consideravano il teatro umoristico legato al nome e all’arte dei tre celebri fratelli De Filippo.

O. Sc. (Osvaldo Scaccia), «Tempo», anno III, n.20, 12 ottobre 1939


Il Mattino
O. Sc. (Osvaldo Scaccia), «Tempo», anno III, n.20, 12 ottobre 1939