SI, SI, SUSETTE

(1928)

Scheda dell'opera

Titolo originale Sì, sì, Susette

  • Testo: Ripp (Luigi Miaglia), Bel Ami (Anacleto Francini)
  • Compagnia: Achille Maresca
  • Interpreti: Angela Ippaviz, Totò, Elsa Ferri, Nella Ferri, Galliano Salvatori, Alfredo Orsini, Minnie Lises, Alba De Rubeis, Antonio De Rubeis, Adriano Marchetti, Dino Lugara, Raele Capelli, Riccarda Del Cigno, Adelina Fioretti, Rita Marucco, Tina Garzelli, Panchetti, Bagarotto, Carlotti
  • Balli e coreografia: Janette Adair e Phil New Tead del Teatro Palace di Londra
  • Musica: Maestri Luigi Rizzola e Armando Fragna

Sketch, quadri e notizie

Rivista non molto diversa dalle altre di Ripp e Bel Amì, è composta principalmente da duetti e terzetti, raramente di panorami coreografici, svolta in dialoghi intrecciati dai soliti giochi di parole, spesso salaci.

Radiotelevisione del Rigoletto, Il Barbiere di Siviglia.

Presente l'Orchestra argentina di Eduardo Bianco.


Orchestra Eduardo Bianco


Così la stampa dell'epoca


«I nomi di Ripp e Bel Ami e la sempre maggiore simpatia con cui l'ottima compagnia diretta da Achille Maresca viene seguita nelle sue accurate esecuzioni, hanno richiamato ieri sera all'Adriano elegante e numeroso pubblico. Il successo è stato pieno e completo: applausi insistenti al terminar d'ogni quadro e numerosa richiesta di bis hanno sanzionato il valore della musica semplice, melodica e ricca, staremo per dire anche troppo, di numeri orecchiabili [...]. Nella successione dei quadri variatissimi e pieni d'originale eleganza ha signoreggiato la irresistibile comicità del simpatico Totò che ha messo in particolar rilievo le non poche battute di spirito del libretto [...].»

«La Tribuna», Roma, 7 ottobre 1928


«[... ] Totò fu ieri sera insuperabile, specie nelle sue caricature, nelle sue trovate, che mandano di volta in volta gli spettatori in visibilio. [... ] Applauditissima fu, al secondo atto, la Radiotelevisione del Rigoletto e del Barbiere di Siviglia, vista sul dirigibile [...].»

«Il Piccolo», Roma, 5 ottobre 1928


«Con un teatro gremito ieri sera si è data la serata in onore di Totò, che per tre ore di seguito ha fatto regnare la più schietta ilarità. Molti applausi sono stati tributati al seratante, molti fiori e anche parecchi doni.»

«Il Messaggero», Roma, 13 ottobre 1928


«[...] La rivista dei due fecondi autori rimane fedele ai procedimenti loro cari: con un sottilissimo filo logico si tengono avvinti i molteplici episodi; ed a questi ultimi, variati con abilità consumata, è affidato il successo. La fantasia si sbizzarrisce quanto più può; il dialogo ne segue docilmente ogni capriccio, e la coreografia è chiamata a prestare ai singoli quadri l'ausilio del pittoresco. Nel quadro, forse, troppo vasto, del Dal Verme, certi particolari si perdono: ma l'assieme è di sicuro effetto. Le trovate non mancano davvero: qualche volta, certe salacità mancano di finezza, almeno, non sono strettamente necessarie. Ma la rivista raggiunge pienamente il suo scopo di divertire. [... ] L'intera compagnia Maresca si è prodigata nell'interpretazione: dalla Ippaviz, inesauribile di brio, alla Lises, da Totò, dalla comicità tanto caratteristica, all'Orsini sempre elegante e corretto [...].»

«La Sera», Milano, 16 novembre 1928


1928 12 16 Gazzetta di Parma Si si susette Il paradiso La stella del charleston Girotondo intro

Dopo le recite di Emma ed Irma Gramatica, sarà per alcune sere al nostro Reinach la compagnia di riviste di Achille Maresca, di cui fan parte Alfredo Orsini, l’Ipjpavitz e Totò, che offrirà al pubblico diverse interesisianti novità.

Sì, si, Susette; Il paradiso delle donne; La stella del charleston; Girotondo.

I parmigiani, in fatto di divertimenti non possono proprio lamentarsi. E' il caso anzi di esclamare: troppa grazia Sant’Antonio! Avere contemporaneamente una primaria Compagnia d’operette, ed una non meno promaria Compagnia di riviste, non è cosa di tutti i giorni, nè di tutte le città.

E che ne sarà quando anche il Regio sarà aperto? Evidentemente è una gran verità che il parmigiano ama divertirsi!

«Gazzetta di Parma», 15 dicembre 1928


«Giovedì 20 avrà luogo il tanto atteso debutto della primaria compagnia di Riviste Achille Maresca con "Sì.. sì.... Susette" l’ultimo grande successo del teatro di riviste. La messa in scena è di una grandiosità eccezionale in spettacoli del genere.

Vi prendono parte la Ippaviz, Orsini, Totò tutto il corpo di ballo che è composto di oltre 20 girls. Nel teatro, prospicente l’orchestra, verrà posta una pedana, come è in uso nei principali teatri di Parigi, Londra, Berlino, ecc., per la passeggiata finale del corpo di ballo e principiali artisti.

La compagnia si tratterrà fra noi quattro sole sere e darà quattro novità di grande lusso.»

«Gazzetta di Parma», 18 dicembre 1928


1928 12 20 Gazzetta di Parma Si si susette intro

Questa sera debutta al Teatro Reinach la Compagnia di Achille Maresca con un lavoro die viene a noi preceduto da grandi successi: SI.... SI... SUSETTE di Ripp e Bel Ami.

La rivista che si rappresenta questa sera per la prima volta a Parma può considerarsi fra le più riuscite. Non è possibile, in un rapido preavviso del debutto della Compagnia, seguire la sbrigliata fantasia dei due autori. I quadri del primo atto sono tutti coreograficamente interessanti e tali che affermano subito il successo. Il secondo atto è ricco di trovate, contiene la parodìa del Rigoletto e del Barbiere di Siviglia, che i viaggiatori di un dirigibile ascoltano durante il viaggio verso l'isola di Honolulu, dove appena scesi passano di sorpresa in sorpresa. Il secondo atto si chiude con grandioso finale e con una fantasmagorìa di costumi, di luci e di colori. L’interesse dei vari quadri contrariamente a quanto di solito avviene, si mantiene sempre vivo, anche nel terzo atto, pieno di trovate divertentissime.

1928 12 20 Gazzetta di Parma Si si susette f1

Gl’interpreti principali sono: Angela Ippaviz, l’indiavolata soubrette, e provetta ballerina, il comico Totò, e quel simpatico attore brillante Alfredo Orsini, che tante simpatie gode fra noi. Il grandissimo corpo di ballo, sfilerà nella pposita pedana rialzata, lungo la prima fila delle poltrone. Spettacolo di primo ordine che a Bologna si è ultimamente replicato per dieci sere consecutive.

Durante la breve stagione, darà altra due novità : Il Paradiso delle donne e la Stella del Charleston.

Si assicura che sono tutti spettacoli, privi di scurrilità, ai quali possono assistere anche le famiglie.

«Gazzetta di Parma», 20 dicembre 1928


1928 12 21 Gazzetta di Parma Si si susette intro

Ancor prima dell'inizio dello spettacolo, il cartello «tutto esaurito» faceva bella pompa di sè al botteghino del teatro. E molta gente, ha dovuto ritornarsene indietro, e rimandare ad altra sera il desiderio di ammirare questa ricchissima compagnia di riviste che Achille Maresca da un paio d’anni conduce, con ognor crescente fortuna, in giro per l'Italia.

Tutto questo valga a indicare la viva aspettativa del pubblico, il quale se non ha trovato nella rivista Sì, sì, Susette, una delle tante manipolate con minore o maggior fortuna d'agli inesauribili Ripp e Bel Ami, maggior spirito e maggior sugo di tante altre idee del genere, non ha certo provato delusione per la grandiosa presentazione di una compagnia che può gareggiare — nel genere rappresentato — con le migliori formazioni straniere.

IL successo dello spettacolo, più che nella rivista, — un susseguirsi vertiginoso di scene, di quadri — alcuni (non troppi) gustosi, parecchi altri scipiti e inconsistenti — è da attribuirsi dunque al'esecuzione perfetta di tutta la Compagina, ed in particolar modo alla sfarzosa, ineguagliabile cornice d’eleganza e di scintillio entro la quale è stata presentata.

Costumi di finissimo gusto e inconsuete ricchezze, scene sontuose, azioni coreografiche svolte secondo le più attraenti variazioni dei corpi di ballo stranieri replicate passeggiate con i più succinti e svolazzanti costumi, tutto è stato, senza risparmio e con fine accorgimento, condensato nella rivista per appagare l’occhio e per tener sempre viva l'attenzione degli spettatori.

Scarso lo spirito — se ne togliamo quello travasato dal Totò, un comico felicissimo ed efficace nella maschera e nelle sue mosse di giraffa, se pure nel frizzo e nella causticità tendenzialmente petroliniano; piuttosto vuote e con poco sale, la musica ; ma inesauribili ed ingegnosi i procedimenti per strappare il pubblico dall'indifferenza e per trascinarlo all'applauso.

Applausi che se non sono stati frequenti nel corso dei quadri, sono però fioccati numerosissimi dopo ciascun atto, all’indirizzo dell’Ippaviz, scintillante di brio, d’eleganza e di vivacità, dell'Orsini, e del Totò. Questa sera Il paradiso delle donne. Novità.

«Gazzetta di Parma», 21 dicembre 1928


Ricostruzione delle rappresentazioni della rivista nelle varie città italiane


TITOLO DELL'OPERATAPPE

Si, si, Susette

Rivista in tre atti e 30 quadri di Ripp & Bel Amì

Compagnia Maresca

Torino, Teatro Balbo, 19-30 giugno 1928

Torino, Teatro Balbo, 1 luglio 1928

Roma, Teatro Adriano, 3-15 ottobre 1928

Genova, Politeama Genovese, 3-8 novembre 1928

Milano, Teatro Dal Verme 15-23 novembre 1928

Parma, Teatro Reinach, 20-23 dicembre 1928

Torino, Teatro Balbo, 24-30 dicembre 1928

Torino, Teatro Balbo, 16-18 gennaio 1929

Roma, Teatro Adriano, 19-22 febbraio 1929

Genova, Politeama Genovese, 13 e 15 agosto 1929

Torino, Teatro Maffei, 22-27 dicembre 1929

Roma, Teatro Adriano, 18 ottobre 1930 (Compagnia austriaca Schwarz)

Torino, Teatro Alfieri, 12-13 febbraio 1931
(Compagnia austriaca Schwarz)


Riferimenti e bibliografie:

Rassegna stampa dai quotidiani:

  • La Stampa
  • Corriere della Sera
  • Corriere d'Informazione
  • Il Messaggero
  • L'Impero d'Italia