SE QUELL'EVASO IO FOSSI

(1933)

Scheda dell'opera

Titolo originale Se quell'evaso io fossi (1933)

  • Testo: rivista in un atto e 11 quadri di Bel Ami
  • Interpreti: Totò, Clely Fiamma, Guglielmo Inglese, Gioconda Da Vinci, Gemmy Moroni, Bianca Mandea, Armando Furlai, Mario Panchetti, Erika Berni, Fiammette Hildegard, Wiki Meran, Les Sisters Hinmes, 8 Hildegarde Girls, Royal Ballet, Rolandi
  • Musica: M.o Carlo Ferraris
  • Compagnia: Compagnia di Riviste e Fantasie Comiche Totò

Sketch, quadri e notizie

La rivista, il cui titolo è la parodia del film Io sono un evaso di Mervyn Le Roy (1932), viene presentata per il visto della censura alla fine di dicembre del ’33, un mese dopo la precedente, e anche questa dovrebbe andare in scena subito dopo, il 1° gennaio del ’34. E nuovamente il direttore dell’Eliseo a intervenire sollecitando la restituzione urgente di uno sketch inserito all’ultimo minuto dagli autori al copione vistato il 20 dicembre stesso: lo sketch è basato sulla presenza di una radio e su una moglie che riesce a convincere il marito che il dialogo che ha avuto con il suo amante è una trasmissione radiofonica. I due personaggi principali di Golia, forzaiolo, e Faina, borsaiolo, e la situazione dell’evasione verranno riprodotti, anche nel dialogo, nella situazione di partenza del film tratto dalla commedia di Scarpetta Un turco napoletano di Mario Mattòli (1953), come pure lo sketch delle misure per la cassa da morto che torna nel film Totò cerca casa di Steno e Monicelli (1949); Totò/Pinocchio, qui appena accennato, tornerà in Volumineide, di Michele Galdieri (1942).


Gli sketch. Totò è nel ruolo di cinque personaggi: recluso, macellaio, medico, esploratore e... sposa felice. L’azione è introdotta da un ballo di poliziotti. Golia, forzaiolo da fiera, e Faina, borsaiolo, decidono di evadere dal carcere e Faina si impegna a dare a Golia per la sua complicità, invece di soldi, la carta d'identità delle persone derubate. Golia quindi acquista una serie di identità diverse: tra gli altri, è il Commendatore - che in realtà è un capocomico - ma Golia dai personaggi che gli si presentano, non riesce a intuire il mestiere della persona che ha sostituito. E il Macellaio che cerca di farsi pagare dalla Mondana infilandosi nel suo letto insieme alla Padrona di casa, che ha lo stesso problema. È, ridotto come Pinocchio, il marito di una donna terribile che ne tira i fili. E lo scienziato che ha inventato il pensiero sonoro ed è, nel travestimento finale, la Donna-crisi (con dieta alla Gandhi). Lo sketch del becchino scambiato per sarto, verrà riproposto nel 1950 all'interno del film Le sei mogli di Babrablù

Totò interpreta Golia - condannato per strozzinicidio - in tutte le sue trasformazioni: come forzaiolo si esibisce nella sua possente muscolatura, entra poi come commendatore Gustavo Delburro, in redingote e cilindro e folte sopracciglia nere. Come Macellaio ha il naso rosso e l’aria truce, come Pinocchio è «un uomo molto magro e stecchito» e obbedisce «frullando come un burattino».

Censura: questa volta la censura è pesante e agisce ad “ampio spettro”. Alcuni esempi significativi: nella scena del Commendatore, quando di uno degli attori che cerca un ingaggio si dice che è applaudito da tutti, Golia esclama: «Ma allora è Hitler!» che viene sostituito con «Ma allora è Lauro Volpi! [con riferimento a Giacomo Lauri Volpi, noto tenore dell’epoca]». Nella stessa scena viene soppressa la battuta: «E dire che sono Commendatore, c’è scritto qui». Nella scena del Macellaio viene soppressa la battuta della Cameriera: «In una casa come la nostra dove non vengono che signori dell’aristocrazia!». Ma i tagli più incredibili sono quelli in cui la censura entra nelle didascalie e sembra prescrivere anche le azioni: sostituisce «comincia a spogliarsi» a «si spoglia»; suggerisce l’azione «sedendosi in maniche di camicia ai piedi del letto» invece della battuta di Golia alla Mondana: «Ma che credete? Che io venga a letto perché ci siete voi. Prima di tutto voi non siete il mio tipo» ecc.

La stampa del periodo, spesso citava la rivista col titolo "Se quell'evaso fossi io".


Così la stampa dell'epoca

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1934 12 01 Gazzetta di Parma Compagnia Compagnia Toto intro

Ora che la stagione di prosa al Regio è stata inspiegabilmente troncata, non c’è. che da sperare nel Reinach. — Augurarci cioè, che il popolare ambiente, del quale il pubblico non sa ancor capacitarsi l’avvenuta destinazione a cinematografo, ritorni gradatamente ad ospitare, compagnie di piccola lirica, di prosa, d’operetta, di varietà, così da riprendere la sua primitlva tradizionale funzione, e da colmare una lacuna unanimemente lamentata.

Saranno questi voti, questi legittimi desideri della cittadinanza, soddisfatti dagli attuali conduttori del vecchio e 'simpatico teatro?

Questo abbiamo voluto esprimere, prima di annunziare, con piacere, come la serie delle rappresentazioni cinematografiche, da cui, la città è.... sommersa, e in attesa della bella stagione lirica al Regio, sia interrotta nei giorni di lunedi, martedì e mercoledì prossimi, da tre recite straordinarie della Compagnia di riviste e fantasie comiche, diretta da Totò.

Di tale compagnia fanno parte, le soubrette Clely Fiamma, il trio luvas, il duo Hilde, altri attori ed attrici e 16 ballerine.

La. prima recita avrà luogo lunedi 3 dicembre alle ore 21,15 precise con la rivista in due tempi e dodici quadri di Paolo Tramonti e Bel Ami: «Se quell'evaso io fossi».

«Gazzetta di Parma», 1 dicembre 1934


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1934 12 02 Gazzetta di Parma Compagnia Compagnia Toto intro

Domani sera la Compagnia di riviste Totò e Fiamma, inizierà al Reinach un breve corso di rappresentazioni. Della Compagnia fanno parte i seguenti artisti : Clely Fiamma, Bianca Mandes, Lena Bellocchio, Lery Cherubini, Dorys Borsali.

Totò, Guglielmo Inglese, Mario Panchetti, Bruno Cantalamessa, Gigi Secco, Otello Cotogni, Gennaro Proto. Trio Imas, Sisters Kinmes, Duo Hilde. — Gran ballo della Compagnia Totò — sedici Ballerine — Maestra di ballo e coreografia: Viki Meran. Maestro concertatore e Direttore di orchestra: Carlo Ferraris.

L’elenco delle recito è il seguente:

Lunedi 3 dicembre, ore 21,15, prima rappresentazione: «Se quell’evaso io fossi» rivista in due tempi divisi in 12 quadri di Paolo Tramonti e Bel Ami - Novità.

Martedì 4 dicembre: «La Vergine Indiana» fantasia comica in due tempi e 9 quadri di Paolo Tramonti.

Mercoledì 4 dicembre: «I tre moschettieri» fantasia comico musicale di Mancini e Tramonti.

«Gazzetta di Parma», 2 dicembre 1934


 1934 12 04 Gazzetta di Parma La vergine indiana intro

Vivissimo successo ha ottenuto iersera, nella sua recita d'esordio, la Compagnia di riviste Totò.

Rappresentavasi la rivista in due tempi e 12 quadri di Paolo Tramonti e Bel Ami: «Se quell’evaso io fossi»; un lavoro dove vi è una notevole dose dì spirito, e consente all'affiatata e giovanile schiera delle ballerine, al capocomico Totò, alla soubrette Clely Fiamma, e a tutta la Compagnia di prodursi in scene e in numeri assai divertenti e piacevoli. Gran parte del successo di iersera, lo si deve principalmente a Totò, che sostenne il maggior peso dello spettacolo, e la cui comicità, se ha alcuni punti di contatto con quella di Petrolini, conserva pure caratteri indiscutibili di originalità.

Il pubblico quanto mai folto, si è divertito sinceramene, ha richiesto vari bis del finale del primo atto, in cui Totò, si è... prodotto come gustoso e parodistico direttore del suo coro, attraverso una vertiginosa, e pittoresca varietà di gesti e di espressioni, ed ha applaudito il piacevole capocomico, la «Soubrette» Fiamma, che ha cantato con buon gusto e danzato con. intonazione, e gli altri principali collaboratori dello spettacolo. Questa sera: «La vergine indiana» fantasia comica in due tempi e nove quadri di Paolo Tramonti.

«Gazzetta di Parma», 4 dicembre 1934


Al Teatro Ferrario

Maria Melato ha dato la sua serata d’onore ieri sera rappresentando « La donna nuda » di Bataille in una magnifica interpretazione die le ha procurato applausi calorosissimi a scena aperta e alla fine di ogni atto. Questa sera la Compagnia Melato-Mari ha dato « Fedora » di Sardou e domani sera si congederà dal nostro pubblico avendo terminata la sua fortunata stagione a Salsomaggiore. A richiesta verrà nuovamente rappresentato « Canada » di Cesare Giulio Viola.

Lunedì sera si avrà il debutto della Compagnia di riviste diretta da Totò.

«Gazzetta di Parma», 22 settembre 1935


Al Teatro Ferrario

Ha felicemente debuttato l'altra sera la Compagnia di Riviste diretta da Totò e della quale fa parte Clely Fiamma. E' stata, rappresentata con successo la rivista « Se quell’evaso io fossi » alla quale hanno seguito ieri sera la super-rivista « Belle o brutte, mi piaccion tutte» e questa sera « I tre moschettieri ». Si sono fatti assai applaudire Totò, la graziosa ed elegante Clely Fiamma, Guglielmo Sinaz, Ugo Ranzato, Lena Bellocchio, Fedora Marsali, Emma Sinaz, Bianca Mandez, Giugliemo Inglese. Mario Panchesti e B. Cantalamela. Assai, ammirati i buonissimi numeri che fanno parte dello spettacolo e cioè; la ballerina solista Anny Wilson, la ballerina contorsionista acrobata Iris Wagner, il duo Hilde, il trio Saba e il duo Inmas. Ottimo ed elegante ii corpo di ballo composto da 18 ballerine italo-tedestehe dirette dalla coreografa Wiky Meran. Bene l'orchestra sotto la direzione del maestro Carlo Ferrari e con l'eccellente batterista Tresacco. Successo quindi completo con applausi calorosissimi e molti bis.

«Gazzetta di Parma», 26 settembre 1935



Ricostruzione delle rappresentazioni della rivista nelle varie città italiane


TITOLO DELL'OPERATAPPE

Se quell'evaso io fossi

Rivista in un atto e 11 quadri di Bel Ami

Compagnia: Compagnia di Riviste e Fantasie Comiche Totò

Roma, Teatro Eliseo, 4-7 gennaio 1934

Roma, Teatro Excelsior, 15 febbraio 1934

Genova, Teatro Margherita, 9-10 maggio 1934

Torino, Teatro Chiarella, 19-21 e 27 maggio 1934

Milano, Teatro Excelsior, 12-17 giugno 1934

Genova, Politeama Genovese, 14-16 settembre 1934

Mantova, Teatro Sociale, 17 ottobre 1934

Parma, Teatro Reinach, 2-5 dicembre 1934

Roma, Teatro Eliseo, 22-26 dicembre 1934

Roma, Teatro Eliseo, 27-28 febbraio 1935

Roma, Teatro Principe, 14 maggio 1935

Roma, Teatro Morgana, 29 maggio 1935

Parma, Teatro Reinach, 25 settembre - 1 ottobre 1935

Milano, Teatro Trianon, 21-23 ottobre 1935

Milano, Teatro Trianon, 15-17 novembre 1935

Bari, Teatro Oriente, 1-(?) aprile 1936

Milano, Teatro Olimpia, 14-16 settembre 1936

Roma, Teatro Galleria, 26 dicembre 1936

Torino, Teatro Chiarella, 19-21 febbraio 1937

Milano, Teatro Trianon, 2 aprile 1937


Riferimenti e bibliografie:

  • "Quisquiglie e Pinzellacchere" (Goffredo Fofi) - Savelli Editori, 1976
  • "Tutto Totò" (Ruggero Guarini) - Gremese, 1991
  • "Totalmente Totò, vita e opere di un comico assoluto" (Alberto Anile), Cineteca di Bologna, 2017
  • "Totò partenopeo e parte napoletano", (Associazione Antonio de Curtis), Marsilio Editore 1999

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