SANTARELLINA

(1929)

Scheda dell'opera

Titolo originale Santarellina

  • Testo: Mario Mangini (Kokasse) da "Mam'zelle Nitouche" (1883) di Henri Meilhac e Ludovic Halevy
  • Interpreti: Totò (Celestino organista), Elsa Ferri, Alba De Rubeis, Antonio De Rubeis, Fioretti Adelina, Edelweiss (Dionisia), Moroni (Corinna), Maria Braccony (Madre superiora), Guido Tei (il Marchesino Zoccola), Nino Marchetti, Maggiore, D'Aste, Manfrino, De Santis, Barzacchi
  • Musica: di Hervè, direttore M.o Luigi Rizzola
  • Compagnia Stabile Napoletana Molinari di Enzo Aulicino

Sketch, quadri e notizie

Con Baraonda, in cui Totò non è nominato e che è un riassunto delle riviste precedenti, si chiude la stagione romana. Totò lavora a Napoli nelle riviste e nelle operette. Il «Corriere di Napoli» ne segnala l’interpretazione irresistibile di Celestino nella Santarellina, un’operetta di Hervè: il personaggio di Celestino è quello di un giovane nobile un po’ sciocco e squattrinato, dominato dai genitori e innamorato di un attricetta che se ne vuole far sposare.

In quel periodo, la compagnia presenta all'Eldorado di Napoli anche numerose operette, come Santarellina di Hervé, Margery di Ivan Darclée ("operetta trepidante-sinfonica-jazz"), Clo-Clo di Franz Lehar.


Santarellina 2Santarellina 1

Così la stampa dell'epoca


1926 12 10 Gazzetta di Parma Santarellina Angela Ippaviz intro

Questa sera Angela Ippaviz, l'indemoniata soubrette della Compagnia Maresca dà oon «Santarellina», la sua serata d’onore. E sarà una serata divertentissima. Angela Ippaviz ha l'argento vivo nelle vene. E' come lo scoppiettar scintillante di un razzo, o il fremito, di una pila elettrica. Soubrette vivacissima e dinamica, danza in modo magnifico, con una abilità e una sicurezza straordinarie.

1926 12 10 Gazzetta di Parma Santarellina Angela Ippaviz f1

E’ nata a Trieste, ed ha studiato alla scuola di ballo di Vienna. E ’ da due anni e mezzo con Maresca, prima, come prima ballerina, e attualmente nelle spoglie della indiavolata soubrette che noi tutti ammiriamo. Fu un caso le fece cambiar ruolo. Una sera al «Balbo» di Torino, sostituì improvvisamente in «Medi», un’artista indisposta. Si cimentò coraggiosamente e vinse.

Da allora i successi più brillanti l'hanno sempre, accompagnata. Lehar, Stoltz, e Kollo, glieli hanno vaticinati. E infatti la simpatica e giovane artista ha saputo, col suo brio effervescente in brevissimo tempo giungere a quotarsi fra le migliori soubrettes italiane.

Il nostro pubblico — che Angela Ippaviz vivamente apprezza — e le ha già dimostrata tutta la sua simpatia, non mancherà indubbiamente di festeggiarla anche questa sera con quell’entusiasmo di plausi e di consensi che essa merita indiscutibilmente.

«Gazzetta di Parma», 10 dicembre 1926


1927 12 22 Gazzetta di Parma Santarellina Angela Ippaviz intro

L'ultima rappresentazione di riviste c'è stata ieri sera, ancora con «Peccati e.... poi virtudi». Il pubblico che è accorso non ha lesinato gli applausi agli interpreti della bella rivista di «Masera» la felice triade di colleghi milanesi che hanno esordito nel campo della rivista così lietamente.

Per questa sera si prevede un pienone; si rappresenterà : «Santarellina», in serata d’onore della Ippaviz. E in «Santarellina», con la briosa Angela e il grande Orsini, si può star certi che il buon umore non mancherà.

«Gazzetta di Parma», 22 dicembre 1927


Di Santarellina il «Corriere di Napoli» ricorda, il 17 agosto 1928, il "comicissimo Totò, un Celestino irresistibile"; mentre di Margery sottolinea, il 1° settembre dello stesso anno, i "felici e leggiadri brani musicali che piacquero al pubblico anche per la suggestiva esecuzione dell'incantevole Ippaviz, di Totò, del Barbetti e di Elsa Ferri".


«Mario Mangini con questa nuova riduzione di Santarellina, che ormai conta successo quarantennale, ha dato prova di buon gusto e di perspicace conoscenza dell'adattamento dialettale d'una "pièce" che è celebre, oltre che nel teatro pochadistico, in quello vernacolo per la celebre interpretazione di Eduardo Scarpetta. Il Mangini ha rinfrescato le scene e le battute [...] ha trovato maniera di attagliarvi le caratteristiche dei comici della Molinari [...]. Brillantissima interpretazione di Totò e Titina de Filippo [...].»

«Corriere di Napoli», Napoli, 17 settembre 1929


Ricostruzione delle rappresentazioni della rivista nelle varie città italiane


TITOLO DELL'OPERATAPPE

Santarellina

Rivista di Mario Mangini (Kokasse) da "Mam'zelle Nitouche" (1883) di Henri Meilhac e Ludovic Halevy

Compagnia Stabile Napoletana Molinari di Enzo Aulicino

Parma, Teatro Reinach, 1-12 dicembre 1924 (Totò non presente)

Parma, Teatro Reinach, 14-22 dicembre 1927

Genova, Politeama Genovese, 21-22 giugno 1928

Genova, Politeama Genovese, 29 giugno 1928 (serale Madama Follia)

Napoli, Teatro Nuovo, 18 ottobre 1929 (alcune fonti citano il 22 ottobre 1929)

Torino, Teatro V. Emanuele, 6 ottobre 1932


Bibliografie:

  • "Quisquiglie e Pinzellacchere" (Goffredo Fofi) - Savelli Editori, 1976
  • "Tutto Totò" (Ruggero Guarini) - Gremese, 1991
  • "Totò partenopeo e parte napoletano", (Associazione Antonio de Curtis), Marsilio Editore 1999