Articoli & Ritagli di stampa - Rassegna 1934


Rassegna Stampa 1934


Totò


All'Eliseo la nuova compagnia di riviste comiche che si intitola al comico Totò richiama sempre un folto pubblico. Per domani è annunziata la nuova rivista di P.Tramonti Questo non è sonoro, mentre oggi avranno luogo le ultime repliche di Se quell'evaso io fossi.

«Il Messaggero», 7 gennaio 1934


Quasi certamente Umberto Barbaro dirigerà la produzione di una pellicola che avrà a protagonista il comico «Totò». Già Barbaro ha avuto occasione di occuparsi su "L'Italia letteraria" della natura singolare della comicità di questo attore.

«Il Messaggero», 7 gennaio 1934


All'Eliseo oggi e domani la Compagnia di riviste comiche diretta da Totò, darà le ultime repliche della rivista di Mario Mangini Messalina. Per lunedi è annunziata la prima rappresentazione in Italia della nuovissima rivista dello stesso autore I tre moschettieri, nella quale Totò sarà D'Artagnan.

«Il Messaggero», 13 gennaio 1934


All'Eliseo la Compagnia di riviste comiche diretta da Totò, annunzia per domani una novità: I tre moschettieri, rivista di Mangini e De Curtis. Le note avventure di Athos, Porthos e Aramis e di D'Artagnan, impersonato da Totò, rivivranno ancora una volta e saranno un pretesto per assicurare una serata gioconda nella quale regnerà la più sfrenata ilarità. Oggi alle ore 15 le ultime repliche di Messalina.

«Il Messaggero», 14 gennaio 1934


Il provino per la Cines

1934 01 21 Il Messaggero Il ladro disgraziato Provino Pittaluga intro

Il comico Totò che, come abbiamo annunciato inizierà tra breve il suo primo film, soggetto e, pare, direzione di Umberto Barbaro, all'epoca della ripresa della ripresa della ripresa cinematografica italiana con la messa in efficienza degli Stabilimenti Cines, fu da Stefano Pittaluga designato come protagonista di un film comico Il ladro disgraziato. Ma a Totò fu avanzata l'intelligentissima proposta di rifare Buster Keaton. Totò disse che egli era Totò e non Buster Keaton. E non se ne fece più di niente.

«Il Messaggero», 21 gennaio 1934


1934 01 21 Il Messaggero I tre moschettieri introUn successo, schietto, vivissimo quello che da una settimana accompagna le recite della Compagnia diretta da quell'irresistibile comico che è Totò. La riuscitissima rivista parodistica I tre moschettieri ha richiamato nell'elegante teatro di via Nazionale molto pubblico che festeggia seralmente il valoroso attore e i suoi , bravi compagni, tra cui si fanno notare per la grazia, il brio, l'eleganza Gioconda De Vinci. Gemmy Moroni, Erika Erni, Fiammetta Hildegarde e il leggiadro stuolo di bellissime ballerine, e per la bravura Guglielma Inglese, Armando Furiai, Panchetti, Croce, ecc. Oggi dalle ore 15 ultre repliche.

«Il Messaggero», 21 gennaio 1934


1934 01 25 Il Messaggero I tre moschettieri intro

«Il Messaggero», 25 gennaio 1934


1934 02 02 Il Messaggero Dalla calza al dollaro introOggi con la decima replica della divertente rivista Dalla calza al dollaro quell'irresistibile comico che è Totò, darà gli spettacoli in suo onore. Da oltre un mese Totò recita all'Eliseo davanti ad un pubblico folto ed elegante che ha manifestato tutta la sua simpatia all'originale artista che ha portato sulle scene della rivista italiana la singolarità d'un umorismo vivace e garbato. Totò per l'occasione si presenterà in nuove interpretazioni personali.

«Il Messaggero», 6 febbraio 1934


All'Eliseo anche ieri due «esauriti» per le repliche della brillante rivista La mummia vivente, in cui Totò fu di una inesauribile comicità. Oggi, negli spettacoli dalle 16 in poi, sempre a prezzi popolari, verrà data la brillante rista di Bel Amy e Tramonti Se quell'evaso io fossi, una delle più gustose interpretazioni di Totò.

«Il Messaggero», 27 febbraio 1934


Al Quattro Fontane stasera un nuovo spettacoli di arte varia sarà dato dalle due compagnie che vanno ottenendo seralmente il più grande successo. Clely Fiamma e Totò, coadiuvati dal Maestro Piero Rizza e dal suo indiavolato Jazz, interpreteranno nuove canzoni e nuovi balli; così pure la compagnia Bailame coi divertentissimi Big and Bil, l'eccezionale coppia Harles Robert e gli altri tutti.

«Il Messaggero», 5 aprile 1934


1934 05 04 Il Lavoro I tre moschettieri introCon I Tre moschettieri di Tramonti e Kokasse, ha esordito ieri sera, al « Margherita », davanti ad una sala gremita, la Compagnia di riviste e fantasie comiche diretta da Totò, alla quale il pubblico ha tributato accoglienze festose e cordiali.
Pur non essendo il lavoro diverso da tanti altri, nè eccellendo per motivi originali esso è stato varato con lieto successo, per certi suol quadri e per certe trovate umoristiche che l'hanno sufficientemente imbottito, rendendolo, qua e là, animato e gustoso.

L'arte, naturalmente, non c'entra, o quanto meno, c'entra quel tanto che basta per nascondere la sua mancanza, ma è giusto rilevare i pregi del dialogo, fluido e scorrevole, e della musichetta, leggera ed orecchiabile, che ben si adegua allo svolgimento dell'azione.
La Compagnia ha messo in scena la rivista con decoro di scene e di costumi, vivaci e di buon gusto, per la semplicità e l'indovinata armonia di colori.

Ha impersonato il personaggio di D'Artagnan, Totò, e, detto questo, il pubblico che non era ieri sera a teatro, può immaginare l'irresistibtle allegria coi suoi gesti e i suoi lazzi, talora persino... eccessivi e farseschi, Lo spassoso artista ha riempito di sè la scena, gaio alimentatore di comicità e di buon umore. Accanto a lui hanno colto applausi la Vinci, che ha largito alla parte della Regina le risorse del suo canto gioioso e appassionato; la deliziosa Moroni, ricca di grazia e di brio, la Mandes, i tre moschettieri: Inglese, Furlai e Secco, il Nandl, il Cotogni, il Panchetti, pregevole cantante ed attore; Erika Erni, nelle sue caratteristiche danze acrobatiche e nei suoi eleganti contorsionismi. Kiki Meran, le Sister Hinnes, e l'afliatata troupe danzatrice di F. Hildegarde.
Battimani ai migliori quadri; trissati i finali. L'orchestra è stata abilmente diretta dal maestro Ferraris. Questa sera, prima replica.

«Il Lavoro», 4 maggio 1934


1934 05 06 Il Lavoro I tre moschettieri introLo spassoso Totò darà oggi, domenica, le due ultime rappresentazioni della commedia musicale I Tre Moschettieri, che In questi giorni ha riportato il più schietto successo di applausi. Domani, lunedi, verrà rappresentata la rivista fantasia: Se io fossi quell’evaso! fantasia comica in due atti e dodici quadri di Bel Ami. 

«Il Lavoro», 6 maggio 1934


La Compagnia di riviste e di fantasie comiche dirette da Totò ha rappresentato ieri sera La vergine indiana, di P.Tramonti, con notevole concorso di pubblico, che ha rinnovato al lavoro il caloroso successo decretatogli in occasione della sua prima comparsa sulle scene d'altro teatro cittadino.
Nelle vesti di Serafino, Totò ha profuso ancora la sua inesauribile vis comica, culminata nel lungo quadro del «Wunder Bar» suscitando le più allegre risate, che il pubblico gli ha ricambiato con molti battimani. Assai festeggiati la Pinci, pregevole cantante e Intelligente attrice, la Moroni. piena di frizzante vivacità, il Furiai, il Nandi, il Panchetti, la Giuppone, la Mandes, l'Inglese.
Applaudltissime Erika Ermi, nelle sue danze acrobatiche e nelle sue eleganti contorsioni, la Vilky-Merau, il Duo Kilde, 11 Balletto Royal e il Balletto Hildegarde.
Il maestro Ferraris ha diretto con slancio e vigore l'orchestra.
Questa sera replica. Domani sera Se quell'evaso io fossi... di Bel Ami, nuova per le nostre scene.

«Il Lavoro», 8 maggio 1934


1934 05 10 Il Lavoro Se quell evaso io fossi introUna folla di spettatori si è dato convegno lari sera al « Margherita », dova la Compagnia di Totò ha presentato la « nuova » fantasia di Bel Ami Se quell'evaso io fossi...
Allestita con decoro di scene e di costumi, l'azione ha consentito la presentazione dei vari quadri in una cornice scenica pittoresca e sempre intonata a buon gusto.
Totò aveva assunto il quintuplice ruolo di recluso, di macellalo, df medico, di esploratore e di... sposa felice, ed è superfluo dire quanto il pubblica abbia festeggiato la sua comicità animatrice e onnipresente.
Con lui sono stati festeggiati la Vinci, cantatrice fine e appassionata, la graziosa Moronl, la Mandes, la Rolandl, il Furiai, il Panchetti e gli altri. [...] Per domani, venerdì, è annunciata la serata in onore di Totò con la ripresa della comicissima fantasia Messalina in due atti e 12 quadri.

«Il Lavoro», 10 maggio 1934


1934 05 11 Il Lavoro Messalina introCon la brillante fantasia in 2 parti e 12 quadri, Messalina, darà questa sera il proprio spettacolo d'onore Totò, che concluderà col due spettacoli di domenica, la sua fortunata stagione genovese, dopo aver presentato, domani sera, un'altra rivista, dal titolo Questo non è sonoro.
Le simpatie che lo spassoso e versatile artista ha saputo cattivarsi nella nostra città, assicurano allo spettacolo il concorso di una folla di ammiratori.

 «Il Lavoro», 11 maggio 1934


1934 05 12 Il Lavoro Questo non e sonoro introCon la brillante fantasia in due parti e 12 quadri, Messalina, Totò ha dato ieri sera al « Margherita » il proprio spettacolo d’onore.
Superfluo aggiungere che la cronaca è costretta volentieri a ripetersi, perchè la serata, è riuscita più che mai divertente e perchè una folla di spettatori ha gremito il teatro, alternando le risate schiette ai battimani più festosi.
Con Totò sono stati calorosamente applauditi tutti i suol valenti collaboratori. E' annunciata per questa sera una nuova rivista: Questo non è sonoro di L. Tramonti.
Domani ultime due recite della Compagnia: alle 15 e alle 21.

«Il Lavoro», 12 maggio 1934


1934 05 12 La Stampa I tre Moschettieri introLunedi sera debutterà al Teatro Chiarella la Compagnia di riviste e fantasie comiche diretta da Totò, l'esilarante e simpatico comico ben noto al pubblico torinese. Il debutto avverrà con I tre moschettieri, nuovissima rivista di Tramonti e Kokasse. La Compagnia di Toò - della quale fanno parte Gioconda Da Vinci, Gemmy Moroni, Erka Erni, Fiammetta Hildegarde, Mery Mandea, Wiki Meran, Guglielmo Inglese, Nando Nandi, Armando Furlai, Mario Panchetti, altri bravi attori e uno stuolo di graziose "girls" - riprenderà i lavori del suo repertorio: La vergine indiana, Messalina, Questo non è sonoro, La banda delle gialle, e darà, oltre ai Tre moschettieri, un'altra novità: Se quell'evaso io fossi.

«La Stampa», 12 maggio 1934


1934 05 13 I tre MoschettieriStasera al "Chiarella" - come abbiamo già annunciato - debutta la Compagnia di riviste e fantasie diretta da Totò, il comicissimo attore tanto simpatico al nostro pubblico. [...] L'attesa per questo ritorno dell'esilarante Totò e dei suoi bravi compagni, è molto viva.

«La Stampa», 13 maggio 1934


1934 05 13 I tre MoschettieriAnche ieri sera al Teatro Chiarella il brillantissimo Totò e i suoi bravi compagni hanno riportato caloroso successo dinanzi ad un pubblico numeroso e plaudente. La briosa rivista I tre moschettieri, di Tramonti e Kokasse, trova nel divertente comico un interprete vivacissimo che, con la sua esilarante mimica e le spassose battute, desta la più schietta ilarità.

«La Stampa», 14 maggio 1934


1934 05 15 La Stampa I tre Moschettieri LAl "Chiarella" si è avuto ieri sera la prima rappresentazione della compagnia di riviste diretta da Totò con I tre moschettieri. Naturalmente questi moschettieri non hanno nulla a che fare con quelli famosi che tutti conosciamo. Non ne sono che una paradossale parodia a tinta ultra farsesca e servono di pretesto a due atti e parecchi quadri in cui c'è tutto e un pò: canzoni, balletti, imitazioni di contorsionismo e soprattutto quegli elementi quella atmosfera di vita napoletana che non mancano mai nei lavori di questa compagnia. Totò è senza dubbio un comico che sa far ridere le platee anche se qualche volta i mezzi adoperati sono discutibili. Egli nel fare il tonto è davvero mirabile e infilza l'una sull'altra le sciocchezze più marchiane e più lepide il cui irresistibile effetto è anche dovuto alla trovate del gesto ed alle acrobazie della maschera facciale, che le accompagnano. Perciò anche ieri sera il numeroso pubblico ha riso continuamente ed ha applaudito. Esso ha pure applaudito l'elegante, affiatato e numeroso corpo di ballo, i cantanti e tutti gli altri attori.

«La Stampa», 15 maggio 1934


1934 05 19 La Stampa Se quell evaso io fossi L

«La Stampa», 19 maggio 1934


1934 05 22 La Stampa La vergine indiana L

«La Stampa», 22 maggio 1934

1934 05 24 La Stampa Dalla calza al dollaro L

«La Stampa», 24 maggio 1934


1934 05 25 La Stampa Se quell evaso fossi io

«La Stampa», 25 maggio 1934


1934 05 26 La Stampa Se quell evaso fossi io L

«La Stampa», 26 maggio 1934


1934 06 03 Corriere della Sera I tre moschettieri intro Questa commedia musicale in due tempi e sei quadri (l'autore non è indicato nel programma) rappresentata dalla Compagnia diretta dal comico Totò ha avuto, ieri sera, vivo successo. Il pubblico ha riso spesso e si è divertito alle invenzioni buffonesche e pulcinellesche di Totò e alla parodia farsesca del famoso romanzo dumasiano ridotto in pochi quadri burleschi, interrotti da qualche « numero » di danze eccentriche e da qualche balletto che «pure hanno suscitato calorosi applausi. [...]Totò ha lazzi e trovate di sicuro effetto comico e ne usa largamente a volte senza vigilare molto nella scelta, ma quasi sempre cercando di non eccedere e ricorrendo a invenzioni di una comicità allegrissima vhe suscitano un'immediata ilarità. [...]

«Corriere della Sera», 3 giugno 1934


EXCELSIOR - Anche il nuovo grottesco: Messalina di Mancini e De Curtis rappresentato ieri sera per la prima volta ha molto divertito il pubblico. Esso rinnova e rinfresca l’offenbachiana parodia del mondo classico senza scostarsi troppo dalla ricetta della rivista moderna, cioè con un’alternativa di grande coreografìa, danze sfrenate e scenette nutrite di lepidezze più o meno arrischiate. Vivacissime e applaudite la comicità di Totò e di Molinari, la grazia canora della Petrowna e l’abilità delle danzatrici.

«Corriere della Sera», 23 giugno 1934


EXCELSIOR - La Compagnia di riviste di Totò ha varato ieri sera con notevole successo un’altra novità: La banda delle gialle, nella quale la solita sequenza di balletti e di scenette umoristiche cerca il filo conduttore in una satira corrosiva dei drammi truculenti e della polizia americana che vi è cosi Spesso protagonista. Le lepidezze di Totò e le coreografie bene ordinate e vivacemente svolte hanno divertito e sono state assai applaudite.

«Corriere della Sera», 27 giugno 1934


1934 09 15 Il Lavoro Se quell'evaso io fossi T LOggi, sabato, si avrà col debutto della Compagnia Totò e con le visioni del film « Sei tu l'amore », lo spettacolo di apertura della grande stagione di cinema e arte varia al Politeama Genovese: stagione che s'annuncia ricca e interessante. [...] La Compagnia che verrà presentata oggi dallo spassoso comico Totò e dalla vivacissima Clely Fiamma, rappresenta già da se un felice inizio del nuovo programma teatrale che il « Genovese » si propone di svolgere insieme ad un programma altrettanto Interessante nel campo filmistico.

«Il Lavoro», 15 settembre 1934


1934 09 16 Il Lavoro Se quell'evaso io fossi T L

«Il Lavoro», 16 settembre 1934


1934 09 18 Il Lavoro I tre moschettieri T LIeri si sono avute le prime visioni del film Spavalderia, interpretato da Wallace Beery, e seguito dal pubblico con vivo interesse.
Sulla scena Totò ha presentato la rivista I tre moschettieri, che ha rinnovato il festoso successo ottenuto nella passata stagione su queste stesse scene.
Trovate gustose, scene umoristiche e battute spiritose: couplet e schetches infiorano brillantemente il lavoro, al quale Totò ha largito le risorse della sua poliedrica comicità, suscitando spesso la risata schietta e gioconda.
Accanto a lui Clely Fiamma ha profuso la sua grazia e il suo brio, validamente coadiuvata dalla Slnaz, dalla Mandes, dal Panchetti, dall'Inglese, dal Slnaz e dagli altri. Fiammetta Hildegard, Vlki Merau e le loro girls si sono ancora fatte apprezzare ed applaudire, in riuscitissime ad eleganti danze, e battimani calorosi ha pure riscosso il Duo Kilde.
L'orchestra jazz è stata diretta con slancio e vigore dal M.o Carlo Ferraria.

«Il Lavoro», 18 settembre 1934


1934 09 21 Il Lavoro La vergine indiana T LTotò ha presentato ieri sera al numeroso pubblico del « Genovese » la divertente rivista La vergine indiana, donando alla parte gli attributi della stia inesauribile vis comica e del suo frizzante umorismo, suscitando l'onda schietta della risata clamorosa.
Accanto a lui si è fatta valere ed apprezzare la spumeggiante soubrette Clely Fiamma, che in unione agli altri artisti, dal Panchetti alla Maudes, alla Slnaz e all'Inglese, si è prodigata per dar vita allo spettacolo, ricevendo feste ed applausi insieme ai suol collaboratori.
Fiammetta Hildegard, Wiki Meran, con le loro elegantissime girls, e li Duos Kilde hanno completato brillantemente il quadro, vigili alla bacchetta dei maestro Ferraris.
Sullo schermo continua a proiettarsi Spavalderia, con Wallace Beery.

«Il Lavoro», 21 settembre 1934


1934 09 23 Il Lavoro La banda delle gialle T LUn pubblico numeroso è convenuto ieri sera al «Genovese» dove la compagnia di Totò ha presentato la fantasia di Paolo Tramonti Banda delle gialle.
A giudicare dal battimani che sono risuonati spesso nella sala, si potrebbe affermare che lo spettacolo sia piaciuto, non sapremmo se per le doti intrinseche della rivista, o in virtù dell'interpretazione, a cui, in generale, la sorte di tal genere di lavori è legata. Ma, in verità, la rivista è piuttosto scarna, e crediamo che le risate del pubblico siano state esclusivamente provocate dal lazzi, dal giochi di mimica e dal torcicolli di Totò, che in quest'arte è maestro.
Clely Fiamma ha recitato, cantato e danzato con la consueta grazia: tutti gli altri le sono stati validi collaboratori. Questa sera, replica; nel cinema Fiore acerbo col Besozzi e Lotte Menas.

«Il Lavoro», 25 settembre 1934


1934 09 26 Il Lavoro Dalla calza al dollaro T L« Dalla calza al dollaro » è il titolo della rivista che la Compagnia di Totò ha portato ieri sulle scene del « Genovese », a sollazzo di una folla di spettatori, pronti all’applauso e alla risata grassa, a ogni getto e a ogni lazzo — talvolta anche fuori del limiti delle... buone usanze — di questo fantasioso e poliedrico «Pagliaccio». Il successo, superfluo dirlo, non è mancato, e battimani e richieste di bis, generose mente concessi, hanno salutato, alla fine dell'atto Totò e i suol collaboratori, dalla Clely Fiamma, a Fiammetta Hildegard, a Vikl Meran, al Duo Kild, al Panchetti, alI'Inglese e agli altri. Questa sera il lavoro si replica; per domani, venerdì,.è annunciata una nuova rivista.
Nel cinema continua il successo del grazioso film Frutto acerbo, con Nino Besczzl e Lotte Menas.

«Il Lavoro», 26 settembre 1934


1934 09 28 Il Lavoro Questo non e sonoro T introOggi la Compagnia di riviste e fantasie comiche diretta da Totò sottoporrà al battesimo del pubblico una fantasia di Paolo Tramonti «Questo non è sonoro». Nel cinema continuano le repliche del film: Frutto acerbo con la soubrette Lotte Menas, Nino Besozzi e Luigi Cimara.

«Il Lavoro», 28 settembre 1934

1934 09 29 Il Lavoro Questo non e sonoro intro

1934 09 30 Il Lavoro Questo non e sonoro T introLo spettacolo d'oggi è in onore del comico Totò, che si presenterà nella fantasia di Paolo Tramonti Questo non è sonoro, data con successo nelle recite d'ieri e suffragata dal battimani e dalle risate degli spettatori.
A complemento del lavoro, il seratante eseguirà alcune caratteristiche macchiette del suo brillante repertorio, e con le rappresentazioni di domani, domenica, si congederà dal pubblico della nostra città.

«Il Lavoro», 29 settembre 1934


«Il Piccolo», 29 settembre 1934


Debutto di Totò in varietà al Marini

Da lunedì 1 ottobre 1934 al teatro Marini avremo sulla scena uno spettacolo di grande eccezione: Totò, il celebre comico, il prediletto di tutti i pubblici, si presenterà con la sua super compagnia di riviste e fantasie comiche, della quale fanno parte Clely Fiamma, passata dal varietà alla rivista, oltre ad un complesso di elementi di primissimo ordine. Il corpo di ballo, formato da sei graziose girl è capeggiato da una nota soubrette, Fiammette Hildegarde. Totò, che è ormai il comico del giorno, ci procurerà sette serate di sano umorismo (in quanto si fermerà in Alessandria una settimana), poiché ogni sera verrà presentata una nuova rivista. Il debutto è fissato con: ”Se quell’evaso io fossi...” di Bel Ami; seguirà ”La vergine indiana”, di Paolo Tramonti. Sullo schermo è presentato da Memo Benassi. Elsa De Giorgi e Mino Doro il film : ”La signora Paradiso”.

«Il Piccolo», 1 ottobre 1934


La Compagnia di riviste Totò-Clely Fiamma

Sulla scena la compagnia di riviste di Totò ha riportato un successo senza precedenti. Bisogna riconoscere che l'impresa di questo teatro cerca tutti i mezzi per dare al suo pubblico spettacoli sempre migliori. La compagnia Totò ha un assieme primarissimo ed un corpo di ballo di 16 bellissime ragazze, tutte brave, guidate da Fiamette Hildegarde.

La comicità di Totò è veramente irresistibile ed il pubblico, che altamente apprezza l'arte di questo genialissimo comico, lo ricompensa con applausi interminabili. Abbiamo riveduto anche la nostra Clely Fiamma sempre brava e che divide con Totò i maggiori applausi che il folto pubblico tutte le sere elargisce a questo omogeneo assieme.

Ieri sera la serata datasi in onore di Totò e di Clely Fiamma è riuscita una vera festa d’arte. Il teatro era gremitissimo e i due seratanti si sono presentati oltre che nella divertente rivista di Tramonti «I tre moschettieri» in alcuni numeri del loro reipertorio.
La Compagnia Totò finirà le sue recite domani domenica e, per aderire alle insistenti richieste, replicherà «Se quell’evaso io fossi», la deliziosa rivista di debutto che ottenne un successo veramente strepitoso. Sappiamo che la Compagnia ritornerà ancora fra noi dopo la lunga stagione che farà all’Eliseo di Roma dove inscenerà altre novità.

«Il Piccolo», 6 ottobre 1934


1934 10 16 La Voce di Mantova Compagnia riviste Toto intro

1934 10 18 La Voce di Mantova I tre moschettieri 2 T intro


1934 10 18 La Voce di Mantova Se quell evaso introLa bella e lussuosa compagnia di riviste capeggiata dall'irresistibile comicissimo Totò, ha ritrovato ieri sera al Sociale, da parte dei migliore pubblico di Mantova, le stesse entusiastiche accoglienze dell'anno passato.

Lo spettacolo, com'è facile immaginare, si è imperniato sull’arte personalissima di Totò, un’arte che è sopratutto basata su inconfrontabili, indiavolate risorse mimiche che illuminano talvolta, con le espressioni più impensate e grottesche, situazioni e sentimenti intraducibili con la parola. Si vuol dire insomma che sotto i lazzi di Totò ferve un’espressione di satira che incide ben più a fondo della normale, epidermica comicità degli attori da rivista. Per questo Totò va considerato più un mimo che uno dei soliti «brillanti»; un mimo che può giungere a volte perfino alla smorfia del «clown», conservando ugualmente una linea ed un’intenzione.

Con lui è stata calorosamente festeggiata Clely Fiamma, una « soubrette » di schietta eleganza e di doviziosa bellezza, Fiammette Hildegard, ballerina di gran classe spalleggiata da otto bionde e belle flgliole, Wiki Meran col suo balletto di « girls » italo-romene, il «Duo Kilde», l’Inglese, la signora Zopegni, ecc.
Questa sera ultima recita con: « I tre moschettieri », fantasia comico-musicale in 2 atti e 6 quadri di Mancini e Tramonti.

«La Voce di Mantova», 18 ottobre 1934


1934 12 01 Corriere della Sera Toto intro

Prato, 30 novembre, notte.

Lo spettacolo di ieri sera al Politeama Banchini, dato dalla Compagnia Totò, era andato bene quasi fino alla fine, quando un atto poco felice dello stesso Totò verso il pubblico ha guastato la serata. Un quadro tirato un po’ troppo per le lunghe, ha suscitato un’innocentissima esclamazione di noia da parte di uno spettatore; esclamazione che è stata raccolta dal comico il quale ha risposto poco cortesemente e, uscito di scena, ha fatto chiudere il velario. Il gesto ha disorientato per un momento il pubblico il quale poco dopo, all’apparire del balletto, si è messo a fischiare con tanto impegno da costringere gli artisti a sospendere lo spettacolo e ha abbandonato in massa il teatro adunandosi nella via in attesa dell’uscita di Totò, il quale protetto dalla forza pubblica, se l’è svignata da un’altra parte.

«Corriere della Sera», 1 dicembre 1934


All'ELISEO a teatri esauriti, si è rinnovato ieri il successo lietissimo della Compagnia Totò e della rivista parodia I tre moschettieri. Oggi repliche festive del divertente lavoro mentre si annuncia imminente la prima novità dell'attuale stagione: La mummia vivente, di Bel Ami e Tremonti.

«Il Messaggero», 30 dicembre 1934


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Comoedia, agosto 1934 - Il fratello minore: il café-chantant