Articoli & Ritagli di stampa - Rassegna 1942


Rassegna Stampa 1942


Totò


1942 01 Cinenostro n 1 Allegro fantasma L

«Cinenostro», gennaio 1942


1942 01 17 Film Toto Magnani L

«Film», 17 gennaio 1942


1942 03 03 Il Popolo d Italia Volumineide T L

«Il Popolo d'Italia», 3 marzo 1942


1942 03 04 Corriere della Sera Volumineide R LUn successo vivissimo: applausi calorosi a scena aperta, a tutti i quadri, richieste di bis e numerose chiamate e passeggiate alla fine delle due parti. Michele Galdlerl è stato anche questa volta autore arguto e inventore di eleganze. Ha fatto ridere, sorridere e incantare: ha immaginato con festosità di spirito scene e scenette, duetti e dialoghi e predisposto occasioni graziose di leggiadre coreografìe. Ha cominciato con un terzetto di ladri che, invece di entrare in una gioielleria, capitano per errore in una libreria. A mezzanotte i protagonisti del romanzi più famosi escono dalle pagine e rivivono nel mistero delle tenebre. Da tutti questi motivi sono sbocciati quadri di squisita armonia e di grazia seducente. Successo particolare hanno avuto nella precisa esecuzione del complesso Carise. I balletti ben immaginati dei Tre Moschettieri, del vecchio libro, delle Orfanelle. A questi e a tutto lo spettacolo le scene e i costumi di Onorato ideati con intelligente fantasia e con allegro e fine gusto di linee di colori e di trovate, hanno dato bellissimo e vivace rilievo. Totò è stato assai divertente: la sua comicità dinoccolata e furbesca ha fatto ridere spesso: Anna Magnani ha cantato e recitato con amenità caricaturale e si è fatta più volte applaudire. Il Castellani, il Paoli, la Orlova, la Kaiser, la Mirka. la Dominiani animati e brillanti. Il Galdieri è stato molto festeggiato anche come regista. Stasera replica.


1942 03 26 Corriere della Sera Volumineide T L

«Corriere della Sera», 26 marzo 1942


1942 04 01 Il Popolo d Italia Volumineide T L

«Il Popolo d'Italia», 1 aprile 1942


1942 05 18 Il Messaggero Volumineide T L

Il folto pubblico che gremiva il Valle  in ogni ordine di posti ha fatto le più liete accoglienze a questa nuova rivista di Galdieri, presentata da Totò e da Anna Magnani.

Uno spettacolo festoso e scintillante, arguto e fantasioso: Michele Galdieri ha confermato ancora una volta la buona lega del suo estroso mestiere. L'umore, la satira e persino il sentimento si avvicendano nei numerosi quadri di Volumineide, briosamente ispirati a motivi libreschi di tutti i tempi intrecciati con vivaci spunti da attualità. I personaggi delle più famose opere letterarie evadono, come per incanto, dalle eterne pagine nelle quali sono imprigionate, per dare un'occhiata al mondo d'oggi e dedicargli qualche frizzante commento.

Lo spunto non è dei più nuovi, ma l'autore è riuscito a sfruttarne con divertente abilità tutte le più burlesche risorse. Naturalmente gran parte del clamoroso successo va attribuito a due impareggiabili artisti come Totò e Anna Magnani, più che mai in forma, l'uno e tra irresistibili.

Totò è un comico di razza, spontaneo, immediato, comunicativo: i suoi motti, i suoi Lazzi, i suoi gesti colgono sempre nel segno, rivelano sempre più un temperamento artistico dalle più larghe possibilità. Un attore estroso, personalissimo, paradossale; rifugge dalle macchiette come aborrisce la comicità convenzionate, lo spirito delle frasi fatte, i luoghi comuni dell'umorismo. Totò da l'impressione che si rinnovi ogni sera, che il suo estro si accenda quando è a contatto col pubblico esilarato. Ieri sera lo ammiriamo in momenti felicissimi, in burleschi abbandoni, in danze buffissime, in inverosimili cachinni. Con lui Anna Magnani ha diviso il successo della serata. Il pubblico l'ha seguita con crescente divertimento, applaudendo la a più riprese e richiedendo le bis. questa intelligente attrice, così dotata di umore e di brio, ha riempito i quadri più suggestivi della rivista, Recitando e cantando con comunicativa per vivacità alternata a patetico abbandono. e pochi attrici, invero, sanno come lei fondere così felicemente motivi burleschi e caricaturali con altri languidi e sentimentali.

Attorno a due interpreti principali un magnifico complesso artistico si è prodigato per la felice riuscita dello spettacolo [...] Del successo si è detto. Insieme con gli interpreti è stato festeggiato anche l'autore. Da questa sera avranno inizio le repliche.

«Il Messaggero», aprile-maggio 1942


1942 06 01 La Stampa Toto Taranto Macario Vives All Alfieri L

«La Stampa», 1 giugno 1942


1942 06 10 La Stampa Toto Taranto Macario Vives All Alfieri intro

Mentre il giornale va in macchina si svolge all'Alfieri l'atteso eccezionale spettacolo organizzato da La Stampa a favore dell'Ufficio Combattenti federale. [...] E non possiamo, per brevità di spazio e di tempo, che segnalare quegli artisti apparsi sinora in scena: Tommei, chiamatovi dal segnale del caporale di giornata, Macario, Navarrini, Schipa, Taranto, Totò e Rizzo in una esilarantissima farsa napoletana riesumata, per l'occasione, da Michele Galdieri (La scampagnata dei tre disperati, n.d.r.), Nives Poli, squisita come sempre, nel balletto "Slancio" su musica di Schumann; Gilberto Govi, Rina Gajoni-Govi e gli attori dell'ex compagnia Govi nel delicato e divertente atto unico "Del '48", di Gigi Orengo, il balletto Carise in alcune danze coreografiche.

Egregiamente allestito con la regia di Michele Galdieri in collaborazione con Enzo Arnaldi, con l'aiuto di Rudi, direttore di scena della Compagnia Totò-Renzi [...] lo spettacolo continua tra l'entusiastico plauso, mentre il pubblico attende le esibizioni di altri noti artisti quali Tito Schipa, Italo Tajo, Anna Magnani, Pina Renzi, Paola Orlova, Margherita del Plata, Vera Roll, Mirka, Mario Castellani, il Paoli [...]

«La Stampa», 13 giugno 1942


1942 06 15 Corriere della Sera Volumineide T L

«Corriere della Sera», 15 giugno 1942


MEDIOLANUM — La ripresa di Volumineide di Galdieri ha richiamato foltissimo pubblico. La gaia rivista, arricchita di nuove scene e di nuove canzoni, é stata di continuo applaudita, per merito della pronta espressiva comicità di Totò, di Pina Renzi e dell'intera Compagnia, compreso l'elegante corpo di ballo. La rivista [...] arricchita, nella seconda parte, di nuovi quadri e nuove musiche, che hanno offerto il destro al comicissimo Totò di cogliere grandi applausi specialmente con i suol spassosi « manichini » e a Pina Renzi ed a tutla la Compagnia di farsi ancora valere.

«Corriere della Sera», 16-25 giugno 1942


1942 10 31 Il Messaggero L Orlando curioso T LMentre molti suoi colleghi sono rimasti ancora alla “Gerusalemme liberata”, l'estroso Michele Galdieri è passato felicemente all’ Orlando curioso.
Come freddura è indubbiamente azzeccata; e, al di là del gioco di parole, il titolo della fortunata rivista - che un pubblico pigiato in ogni ordine di posti ha, ripetutamente e con vivo trasporto, ieri sera, applaudita - ha un suo significato che il susseguirsi dei numerosi quadri illustra con spirito e brio. Ritornato a vivere nel mondo, l'imbattibile paladino e sospinto da prepotente curiosità a ficcare il naso un po' ovunque, a rendersi conto di troppe cose, a chiedere - soprattutto - le più assurde problematiche spiegazioni. Di qua nasce - in prosa e, fa e là, in arguti versi - una brillante serie di gustosi equivoci, d’indovinate parodie, di satirici quadretti, di divertenti schizzi ricchi di umore e di attualità il tutto inquadrato in una smagliante cornice che dà al fastoso spettacolo (un impeccabile spettacolo Errepì) un fasto e una ricchezza davvero non comuni.
Quando avremo detto che nella corazza del non più furioso Orlando si è cacciato, niente di meno, che Totò, si capirà senz'altro come la serata sia stata un continuo crescente divertimento. Questo singolarissimo attore ci presenta sempre qualche nuova aspetto - un motivo inedito, una vibrazione impensata, una trovata inattesa, un'improvvisa risorsa, un estemporaneo cachinno - nella sua arte. Fra i nostri attori comici egli è certo il più originale, il più divertente, il più intelligente: i suoi numeri esilaranti, i suoi più trascinanti lazzi, le sue irresistibili battute lo spettatore ha l'impressione di vederli nascere in quell'attimo, come scintille che sprizzano dal contatto dell'attore col suo pubblico festante.
Lucia D'Alberti e Clelia Matania hanno diviso con Totò gli onori della serata. La prima, in forma più che mai, ha danzato, cantato e recitato con l'eleganza e il brio che le sono familiari: della seconda esordiente in rivista, diremo senz’altro che è una rivelazione: canta e recita con comunicativa freschezza, e sostiene con versatile fervore i numeri più disparati. A posto la graziosa Vera Wort, divertente Gianna D’Auro, spassoso - specie nelle vesti di un Gaga - Eduardo Passarelli. Applauditissime le danze di Harry Feist. Fantasiosi e improntati al più schietto buon gusto i figurini e i bozzetti di Pompei. Indovinate le musiche del maestro D’Anzi. Del successo si è detto. Insieme con gli attori e il corpo di ballo, l'autore è stato alla fine festeggiatissimo. Da oggi il fortunato spettacolo inizierà le sue repliche.

Vice, «Il Messaggero», 4 novembre 1942


1942 11 Si gira Due cuori fra le belve L

«Si gira», novembre 1942


1942 12 05 Il Popolo d Italia Orlando curioso T LMichele Galdieri ha presentato al pubblico milanese un nuovo parto della sua fertile fantasia di autore di riviste, offrendo questo Orlando curioso che vuol essere una vivace parodia del famoso poema, ravvivata da numerosi numeri di ballo e scene, i alcune delle quali ben trovate, ma soprattutto allietata dal popolare Totò. A questi, infatti, risale principalmente il merito di tanti applausi e di tante risate, di cui ieri ieri sera al Mediolanum, il pubblico è stato prodigo. Nella rivista, congegnata nei soliti due tempi e molti quadri, hanno, inoltre, parti di rilievo la briosa Lucia D'Alberti, più danzatrice che cantante. Vera Worth, Clelia Matania e il ballerino Harry Feist. Da stasera le repliche. 

«Il Popolo d'Italia», 6 dicembre 1942


1942 12 Si gira Due cuori fra le belve L

«Si gira», dicembre 1942


Altri artisti


Articoli d'epoca


Articoli d'epoca, anno 1942

Totò in «Volumineide»

Ormai si sa che il ricettario di tali spettacoli, quando ci mette le mani un esperto dall'arguzia pronta e dal piglio sicuro come Galdieri...
Marco Ramperti, 1942