Aspettavano Riccardo è arrivata Raffaella

Silvana Mangano


1952 07 12 Epoca Silvana Mangano intro

Silvana Mangano, che in questi giorni è diventata mamma per la seconda volta, vorrebbe lasciare il cinema per occuparsi soltanto delle sue bambine.

Roma, luglio

Nel pomeriggio del 27 giugno Silvana Mancano andò dal parrucchiere. La manicure le chiese: «E allora, signora, a quando?». Dopo il duplice evento di Ingrid Bergman, la curiosità s’indirizzava verso la maternità di Silvana. L’attrice rispose : «Oh, c’è tempo ancora. Nella mia famiglia si nasce il giorno 17...». Si sentiva bene, in pace, tranquilla. La sera andò a cena in un noto ristorante romano, molto frequentato dalla gente del cinema. Mangiò con appetito; il produttore Dino De Laurentiis, suo marito, non ebbe bisogno di sollecitarla. Alla fine del pranzo, le venne il desiderio di mangiare i lamponi con la panna. Il ristorante ne era sprovvisto. De Laurentiis saltò sulla sua macchina e girò tutti i bar del centro. Trovò i lamponi con la panna in quello dove in principio non aveva voluto entrare, sicuro che non ne avesse.

Silvana mangiò i lamponi con la panna e, a un tratto, disse : «Andiamo a casa». Il marito la guardò preoccupato. «Mi sento un po' stanca» aggiunse Silvana.

Fino alle tre di notte, tutto, in casa De Laurentiis, fu tranquillo. Alle tre, Silvana chiamò il marito. «Portami in clinica» gli disse. «Riccardo non nascerà il 17.» Silvana era sicura che sarebbe stato un maschio e lo desiderava. Lo avrebbe chiamato Riccardo. Alle 10,30 del mattino dopo nacque invece una femmina che pesava tre chili e seicento grammi, bionda, somigliante alla madre, le orecchie sagomate come quelle del padre.

«Sarà un maschio la prossima volta», disse De Laurentiis. «Beh, ci penseremo», rispose Silvana, e si addormentò.

A Roma, per una superstizione popolare, si ritengono fatidici e propizi i nomi che cominciano per «r». È una superstizione che anche Rossellini rispetta. Così alla bambina sono stati imposti i nomi di Raffaella, Patrizia, Anna : Raffaella, scelto tra i nomi che cominciano per «r» simpatici a Silvana ; Patrizia, il nome della sorella di Silvana, attrice anche lei ; Anna, il nome della cognata e anche quello del personaggio del più recente film dell’attrice, il personaggio che essa ama in modo particolare. Tutti nomi significativi, se è vero che, nella loro attribuzione, ci sono anche, misteriosamente, il destino o il carattere dell’essere umano: nel nome Raffaella, c’è la capacità di consolare e di salvare, la nobiltà in Patrizia, la carità in Anna.

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Veronica, l’altra figlia di Silvana, era stata mandata a Fregene. Vide la sorellina tre giorni dopo la nascita. L’osservò con curiosità per qualche momento : «Quant'è piccola!» disse. Veronica ha due anni.
Nelle prime 24 ore dopo il parto, Silvana ha ricevuto cinquanta telegrammi da ogni parte del mondo e ventidue mazzi di fiori. Ma è stato un parto familiare, senza il clima da stato d’assedio che ha caratterizzato quello di Ingrid Berg-man. Un fascio di rose le è arrivato, con ordine telegrafico, da uno sconosciuto ammiratore nordamericano. Il telegramma di un altro sconosciuto, italiano, diceva : «Ora che avete obbedito vostro dovere di donna spero ammirarvi prestissimo nuovo film». Leggendolo a Silvana, De Laurentiis scherzosamente commentò: «Hai visto? Appena possibile bisognerà pensare al tuo prossimo film».

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La polemica fra marito e moglie, a proposito dell’attività cinematografica, è sempre cordialmente aperta. Silvana rinuncerebbe al cinema tanto volentieri. Vorrebbe vivere tranquilla, dormire, passeggiare, badare alle bambine, e non essere costretta a controllare continuamente il proprio peso. È una donna senza ambizioni, troppo pigra per averne. Ma poi, e forse pei la sua stessa pigrizia, finisce pei accettare di fare un film ogni tanto.

«Bene», rispose al marito, «c’è tempo per pensare al mio prossimo film...». Fino all’inverno, Silvana non farà film.

La promessa del marito di non farle leggere per qualche mese soggetti e sceneggiature è stata, pei lei, il regalo più gradito ricevute con la nascita di Raffaella.

Meccoli Domenico, «Epoca», anno III, n.92, 12 luglio 1952


Epoca
Meccoli Domenico, «Epoca», anno III, n.92, 12 luglio 1952