Patrizia e Natascia Magnano reciteranno con Silvana

Silvana Mangano


1951 07 15 L Europeo Silvana Mangano intro

S'incomiciano dunque a girare le scene in cui figura Gassmann, che deve imbarcarsi per il Brasile. Ma l'impianto del film, ormai robusto, resiste anche a questa ultima esigenza. Veniamo ora al fatto. Anna è una giovane conversa, infermiera in un grande ospedale milanese E' brava, sollecita, attiva, caritatevole, i medici e i malati l'adorano Solo la madre superiora (Gaby Morlav), che le porta tuttavia comprensione e affetto, esita a permetterle di prendere i voti definitivi. Anna le sembra ancora troppo attaccata al mondo, la carità non è ancora la fede Una notte viene portato all ospedale un uomo ferito (Rai Vallone). Lo riceve Suor Anna e lo riconosca con emozione Senza esitare corre al Teatro della Scala a chiamare il chirurgo più bravo dell'ospedale, il professor Ferri (l'attore Dumemil).

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Mentre Ferri opera il ferito, Anna rievoca il loro passato. L'uomo si chiama Andrea, e in un giorno non lontano è stato il suo fidanzato Si sono conosciuti in un piccolo locale notturno, dove Anna cantava e ballava in un numero di varietà. Andrea è un agricoltore, conduce una grossa azienda agricola di sua proprietà, è un giovane semplice e chiaro. Vedere Anna, innamorarsi di lei e chiederle di sposarlo, fu tutt'uno. Ma Anna era una ragazza dalla doppia vita: aveva un amante, Walter (Vittorio Gassmann), che attendeva al bar del ritrovo dove la ragazza lavorava Walter la domina sensualmente e la storia di Anna è quella delle sue periodiche ricadute, dei suoi tentativi di liberarsi dalla schiavitù della carne e di render» degna di Andrea. Ma l'onestà di costui, la sua buona fede, la sua generosità finiscono per darle la forza di staccarsi da Walter. Lascia dunque Anna la città e corre a rifugiarsi in campagna da Andrea, in attesa delle nozze. Qui

Walter, che non sa rinunziare a lei, la sorprende, ma è ormai cambiata, corpo ed anima. Essa si rifiuta di seguirlo e Andrea, soppravvenendo, cerca di allontanarlo. Non è facile, e deve ingaggiare con lui una lotta che si conclude con la morte, accidentale, di Walter.

A questo punto Andrea prima di costituirai (verrà poi assolto per legittima difesa) esclama : «Mi hai fatto diventare un assassino? Mi sono macchiato di sangue .. Ho sporcato la mia casa. Vattene Amia, l'amore fra noi due è impossibile ,» o qualcosa di simile Anna corre a rifugiarsi in un ospedale. Ma proprio quando è diventata una brava infermiera e sta per prendere i voti, le portano Andrea ferito. Tutto è da ricominciare. Non passano molti giorni che Andrea, convalescente e grato per l'assistenza e le amorevoli cure, le confessa di non aver mai cessato di amarla. proponendole ancora una volta di sposarla. Quanto al professor Ferri le consiglia di tornare nel mondo, a vivere, come sì dice, la sua vita. Ebbene, a questo puntiti, Anna che era per cedere, e già aspettava Andrea dimesso dall'ospedale, fuori del cancello, toma fra i suoi malati. Una grossa disgrazia è successa in città e le autoambulanze cariche di feriti arrivano una dopo l'altra. Non è ancora la fede, ma è il richiamo della carità. Può darsi che questa sia la sua vera vocazione.

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Come dicono gli americani il film è sostanzialmente «un veicolo» per Silvana Mangano, una macchina fabbricata apposta per mettere in rilievo le sue qualità di donna che «emana fascino» senza volerlo. Per i buongustai aggiungeremo che per la prima volta recitano con lei le sue sorelle Patrizia e Natascia. E giacché le sorelle Mangano sono una più graziosa e avvenente dell'altra ne vedremo delle belle.

G. G. Napolitano, «L'Europeo», anno VII, n.30, 15 luglio 1951


Europeo
G. G. Napolitano, «L'Europeo», anno VII, n.30, 15 luglio 1951