Le baruffe sannitiche della mugnaia Sophia

Sofia-Loren-Mugnaia

1955-07-14-Tempo-Sofia-Loren

“Debbo confessare che a me piacciono le parti delle donne che promettono molto e concedono poco” ha dichiarato Sophia Loren parlando della sua ultima interpretazione

Benevento, luglio

Una memorabile sequenza è stata girata nei giorni scorsi a Cerreto Sannita, nei pressi di Benevento, durante la lavorazione del film La bella mugnaia. La mugnaia in questione, ovvero Sophia Loren, si è trovata impegnata infatti in una baruffa di realistica e clamorosa animazione, alla fine della quale si è trovata stesa a terra, insudiciata di farina e di polvere, ansante e scarmigliata, e segretamente sbigottita ella stessa; il realismo essendo, in casi di questo genere, in parte richiesto dal regista e in parte prodotto dall'eccitazione che a un certo momento prende sempre gli interpreti, soprattutto quelli dotati di un ardente ''temperamento”.

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SOPHIA LOREN E MARCELLO MASTROIANNI, interpreti principali di « La bella mugnaia », diretto da Mario Camerini. Il soggetto del film, che è a colori e in cinemascope, deriva dal celebre « Cappello a tre punte ». La vicenda che nel lavoro di Alargon era ambientata in Andalusia, nel film si svolge in un paese del Napoletano dominato dagli spagnoli nel Seicento.

Le riprese della Bella mugnaia si sono iniziate il mese scorso al "Mulino d’Orlando” a tre chilometri da Pontassieve. La scelta del luogo è legata unicamente all’esistenza di un magnifico mulino che risale appunto al '600, epoca in cui la vicenda si svolge. Da una settimana la troupe si è trasferita a Cerreto Sannita, dove verranno girati tutti gli esterni. Due anni fa Genina vi realizzò gli esterni di Maddalena.

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CARMELA, LA BELLA MUGNAIA (Sophia Loren) è la moglie di Luca, proprietario di un mulino di un paese napoletano. Grazie all’avvenenza di sua moglie. Luca si è acquistato i lavori del governatore spagnolo (impersonato da De Sica); ma la faccenda scivola ben presto lungo una china pericolosa. Il mugnaio se ne accorge quando, ribellandosi ai complimenti troppo azzardati che un soldato rivolge a Carmela, fa scoppiare una rissa che coinvolge donne e uomini presenti a una fiera. In conseguenza del fatto, Luca viene arrestato; e il governatore lo fa trattenere, contro giustizia, sperando di poter vincere nel frattempo la resistenza della bella mugnaia. Le foto che pubblichiamo in queste pagine riprendono alcune fasi della rissa, quelle che vedono impegnatela Loren e Angela Lavagna.
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Vittorio De Sica a proposito di La bella mugnaia ha dichiarato: «Questo film è particolarmente importante perchè con esso viene tentata una seria esperienza stilistica; attraverso una recitazione mobile e rapida — e in certi momenti direi quasi libera — si vuole cercare un punto d’incontro fra certi schemi della nostra tradizionale commedia dell’arte e il filone comico della scuola molieresca».

Sophia Loren, dal canto suo, si è espressa sul personaggio della mugnaia: «Psicologicamente nessun personaggio finora è mai stato altrettanto aderente a un mio ideale tipo di donna, perchè — debbo confessarlo — a me piacciono le parti delle donne che promettono molto e concedono nulla».

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DIETRO LE DUE DONNE si intravvede Marcello Mastroianni, che sostiene la parte del mugnaio Luca. Riuscito a evadere di prigione, e convinto che sua moglie abbia ceduto ai desideri del governante, Luca vorrebbe farsi giustizia da solo. Ma la vicenda, avviata a un epilogo drammatico, si concluderà invece farsescamente, grazie a uno stratagemma concordato fra Carmela e la moglie del governatore (impersonata da Yvonne Sanson). A una precedente riduzione cinematografica del «Cappello a tre punte», girata nel 1934 e diretta anch’essa da Camerini, presero parte Leda Gloria, Eduardo e Peppino De Filippo ed Enrico Viarisio.

La Loren, tra una scena e l’altra, si rifugia nella lettura di un libro che ha sempre con sè da quando ha incominciato il film. Non si tratta di un romanzo da cui potrebbe essere tratto un film, ma semplicemente di una grammatica inglese. Sophia studia accanitamente la lingua sassone, perchè nel suo immediato futuro è contemplata la partecipazione a una coproduzione italo-americana, in cui naturalmente l’ex - scugnizza napoletana deve recitare in inglese.

L. C., «Tempo», anno XVII, n.28, 14 luglio 1955


Tempo
L. C., «Tempo», anno XVII, n.28, 14 luglio 1955