Tuttototò - Totò a Napoli

Tuttototo   totoanapoliIl titolo doveva essere "Totò a Natale" poiché fu prevista l'uscita nel dicembre 1966, ma non se ne fece di niente. Totò legge alcune sue poesie dedicate a Napoli e interpreta il personaggio di una guida non autorizzata alle prese con un gruppo di turisti. Il programma fu trasmesso dal Programma Nazionale il 13 giugno 1967. Si tratta di uno special costituito da una prima parte in cui Totò recita alcune sue poesie su Napoli e una seconda dove — in veste di guida non autorizzata, come è esplicitamente scritto sul bordo del berretto — fa da cicerone a un gruppo di stranieri. Nel primo duetto con Ugo D'Alessio, la voce di Totò è stata doppiata (probabilmente da Carlo Croccolo), mentre per il resto della sequenza l'attore, con la sua voce e un microfono in mano, decanta ai turisti le varie bellezze di Napoli, facendosi pagare per ogni nonnulla. Allinterno dell'esile raccontino, Totò recita una sua famosa poesia dedicata a una bella ragazza di Mergellina che faceva l'acquaiola, qui visivamente interpretata da una fanciulla dai capelli neri (ritenuta dal principe una condizione necessaria per la bellezza di una donna), che si rivolge all'attore dichiarandogli francamente che il suo cuore è occupato da un ragazzo napoletano. L'episodio è gustoso, ma prevale un velo di malinconia che tutto avvolge. Le poesie recitate da Totò in modo dimesso e triste, il suo sguardo spento, l'espressione di un viso rassegnato ai dolori della vita e forse alla sensazione della fine imminente danno allo sceneggiato un senso di generale mestizia. La comicità appare avvolta in un alone di nostalgie e di ricordi e circoscritta all'interno di una recitazione spenta, anche nel passaggio sul camioncino scoperto, dove pure ci saremmo aspettati il solito scoppiettante dinamismo. Lo special si conclude con un brevissimo passaggio di 36', una ripresa documentaria dei festeggiamenti organizzati a Napoli per Totò in occasione del suo sessantacinquesimo compleanno. È il 15 febbraio del 1963 e vediamo l'attore con gli occhiali da sole, quegli stessi che aveva fatto benedire nel 1957 dal parroco della chiesa di Santa Lucia. Il principe è seduto accanto a Franca Faldini in un ristorante napoletano, mentre sullo sfondo, allestremità del tavolo, si intravede la figlia Liliana. Tutti intonano Malafemmina e Totò è commosso fino alle lacrime. Dopo questa rapida apparizione, assistiamo alla famosa intervista che Lello Bersani fa nello stesso anno in casa dell'attore, che ha unappendice di tipo teatrale, con il principe de Curtis che invita il giornalista a recarsi in cucina, dove troverà Totò vestito da cameriere che sta mangiando solo, con una sveglia sul tavolo, e maledice il suo padrone — appunto il principe de Curtis — minacciando di ricorrere ai sindacati. L'intervista, unitamente all'incontro in cucina, dura complessivamente 12' e 52" e contiene la recita a memoria che Totò fa per gli spettatori italiani de A livella, che conclude lo special.

Regia: Daniele D'Anza - Soggetto: Bruno Corbucci, Mario Amendola - Sceneggiatura: Bruno Corbucci, Mario Amendola - Fotografia: Marco Scarpelli - Scenografia: Giorgio Aragno - Musica: Gianni Ferrio - Montaggio: Sergio Muzzi - Assistente alla regia: Simone Mattioli - Produzione: Aldo Pace per la BL Vision, Roma Prima trasmissione Rai: Programma nazionale, 13 giugno 1967 Durata: 50 minuti. Interpreti e personaggi: Totò (la guida non autorizzata) - Luisella Boni (la presentatrice) - Ugo DAlessio (il portiere dellalbergo) - Miranda Martino (Carolina la sorella della guida) - Amedeo Girard (il padre della guida) - Altri interpreti: Nunzio Gallo, Gloria Christian, Renata Mauro, Vittorio Bottone, Furelli Franco, Maciaz, Graziella Marina, Lorenzo Terzon, Peppino Di Capri e i Caravaglios


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