Daniele Palmesi, Federico Clemente Gen 2014

«Non ho alcuna intenzione di bruciare la mia carriera in poche ore di trasmissione televisiva. Il video è una buona cosa soltanto per i giovani che devono farsi conoscere.»


toto-e-mike-lascia-o-raddoppia-300x225Con la Tv ci fu un rapporto di diffidenza, anche se il mezzo si sarebbe prestato moltissimo a diffondere e a valorizzare, se mai ce ne fosse stato bisogno, ancora di più la figura e l'arte di Totò, che era squisitamente popolare. Ma la televisione dell'epoca - a parte il bigottismo che la caratterizzava nei suoi primi anni di vita e che la induceva a considerare con diffidenza Totò, in quanto personaggio sfuggente a ogni regola, e sicuramente laico - non era neppure "attrezzata" tecnicamente a dare voce a Totò, il cui personaggio oramai si nutriva esclusivamente del mezzo cinematogra-fico. Non a caso, Totò consegna nelle mani della televisione il suo repertorio teatrale, proprio negli ultimi mesi della sua vita, quando la televisione comincia a produrre le sue prime serie cinematografiche.

Il risultato fu quel TuttoTotò, che ebbe il merito di raccogliere in extremis (il programma andò in onda pochi giorni dopo la morte) buona parte del repertorio storico del suo teatro, nonostante il tentativo maldestro di ricavare dagli scarti di moviola, rimpinguati da qualche scena girata dalla controfigura Dino Valdi e doppiata da Carlo Croccolo, un paio di puntate postume, approfittando probabilmente della morte del protagonista (Totò Ye-Ye e Totò Ciak).

La prima apparizione di Totò in televisione risale a Il Musichiere di Mario Riva del 1958. L'incontro con il popolare presentatore che aveva lavorato con lui in riviste dei primi anni del dopoguerra fu molto affettuoso, ma durante la trasmissione Totò si lasciò scappare un "Viva Lauro" che allarmò subito Mario Riva, il quale domandò: "Scusi, principe, ma che ci azzecca?". "Niente" rispose Totò "ma a me piace Lauro".

La cosa indignò i dirigenti democristiani della RAI, i quali, soprattutto in prossimità delle elezioni politiche, non potevano tollerare che un personaggio così popolare come Totò inneggiasse al capo del partito monarchico napoletano. E Totò per alcuni anni non fu più chiamato in televisione, se non per qualche fugace intervista, tra le quali quella celeberrima rilasciata a Lello Bersani (nel 1963, per il rotocalco televisivo TV7) fra la cucina a il salotto della sua casa di via Monti Parioli, sdoppiandosi tra i due personaggi del principe De Curtis e di Totò. L'intervista si chiudeva con la recita de "A livella".

«Per me la televisione non esiste, è una diavoleria, come l'aereo: non mi fido.»

1961 Toto in TvNel 1966, nel quadro degli accordi per la produzione della serie TuttoTotò, il comico partecipò alla trasmissione di varietà più popolare di quegli anni: Studio Uno di Antonello Falqui e Guido Sacerdoti. La performance di Totò fu eccezionalmente lunga e i risultati furono certamente memorabili, soprattutto per il suo duetto con Mina, che cantò anche una sua canzone e per la scenetta Pasquale recitata con il fido Mario Castellani. Dopo la morte di Totò e dopo la trasmissione dei telefilm della serie TuttoTotò, ci sono cinque anni di silenzio, poi a dare inizio al revival tocca al ciclo Totò principe clown che, tra 1'altro, comprende Totò le Mokò, Totò Sceicco, I due marescialli e Uccellacci e uccellini.
Di cicli ce ne furono altri e molti ce ne saranno soprattutto negli anni Ottanta, ma il programma più completo e più vasto che mai sia stato fatto su Totò è certamente Il pianeta Totò, di Giancarlo Governi, dove lo stesso titolo sottolinea la straordinarietà del personaggio e la vastità della sua opera. De Il pianeta Totò sono andate in onda tre edizioni, tutte rivedute e corrette, negli anni 1980, 1983 e 1988. Negli anni Novanta è andato in onda il programma Totò un altro pianeta, anche questo di Giancarlo Governi, in 15 puntate. Successivamente Tocco e ritocco, 4 puntate dedicate alle 'spalle' di Totò, La vita del Principe Totò, 2 puntate, e Totòcento, 2 puntate andate in onda in occasione del Centenario della nascita.

Totò non amò mai la televisione e la televisione, rappresentata dai dirigenti di quegli anni non amò Totò. Infatti, oltre all'ostracismo del 1958, Totò dovette subire alcune censure: la prima proprio a Studio Uno. Fu lui stesso a rivelarlo in un'intervista a Maurizio Liverani: "la televisione brucia l'attore… Può giovare a uno sconosciuto. Non c'è libertà alla nostra televisione…A Studio Uno mi hanno tolto una battuta perché ironizzavo sugli onorevoli". La seconda censura oggi si direbbe "di palinsesto" perché si esercita nascondendo un programma sgradito in orari e date di trasmissione che allora venivano chiamati "riparati", nascosti, cioè, al grosso pubblico.
L'episodio Premio Nobel, probabilmente il più bello della serie TuttoTotò, andò in onda il 6 luglio perché conteneva lo sketch del vagone letto, quello in cui Totò "distruggeva" l'onorevole Trombetta.

Quanto alla televisione privata, possiamo dire che il suo rapporto con Totò è stato subito di tipo vampiresco. Fin dal 1976, quando la famosa sentenza della Corte Costituzionale dette il via alla nascita di centinaia di piccole emittenti locali, i magazzini dei distributori cinematografici furono subito saccheggiati e vecchie pellicole di Totò oramai a pezzi, con molte parti mancanti e praticamente inguardabili, diventarono il pezzo forte di palinsesti messi insieme alla buona. Eppure Totò riuscì a sopravvivere anche a questo. I grandi network commerciali migliorarono le cose dal punto di vista della qualità tecnica delle pellicole ma da loro non è mai venuto il più piccolo contributo alla conoscenza di questo straordinario fenomeno che è oramai divenuto Totò, i cui film troneggiano nei palinsesti estivi di tutte le televisioni, pubbliche e private, che sono riuscite ad accaparrarseli.

Prefazione tratta dal sito http://www.italiamemoria.it/pianetatoto.htm


Che ne dice di una parodia di «Maigret», il suo programma preferito?

 

Il progetto non mi garba: per una questione di correttezza nei riguardi di Gino Cervi, che ha dato un'interpretazione tra le più felici del personaggio e perché un Maigret, sia pure in chiave comica, non mi permetterebbe di dire nulla.

E allora cosa?

Cinquant'anni di teatro comico italiano dal primo Novecento a oggi, un'antologia a puntate, commedia dell'arte, varietà, rivista, avanspettacolo, prosa dialettale, preceduta da una discussione a quattro, attore-autore-critico-impresario, ecco l'idea che mi rimugina e il lavoro col quale mi presenterei sui teleschermi anche domani. Ci tengo molto, in modo particolare perché chi non mi conosce o mi ha visto soltanto al cinema può credermi diverso da come sono. Mi vedrete come gli spettatori mi hanno visto in teatro per tanti anni, con quegli stessi panni che mi cascavano addosso come se fossi stato un manichino e che mi sono serviti come «costume», un tight che mi andava largo, una bombetta due numeri sotto, pantaloni «a saltafosso» e una stringa da scarpe per cravatta. Voglio, insomma, dimostrare di essere diverso da come sono apparso in molti film, anche recenti. (...) E dimostrare anche, se possibile, la validità di una «maschera», riportandovi indietro nel tempo fino al punto dal quale sono partito.

Qualche volta vedo la televisione, anche se non è proprio il mio hobby quello lì... Faccio una vita quasi monacale, nel senso che non vado in nessun posto, non esco... L'altra sera, giovedì scorso, mi sono tanto arrabbiato perché in un quiz hanno interrogato un ragazzo che si è presentato sulla rivista. Gli hanno fatto questa domanda: «Nella compagnia Totò c'erano quattro attori, chi erano? E quale era il nome dello spettacolo dove c'era una fontana che costava cinque milioni?» Il ragazzo ha risposto benissimo, i quattro attori erano Mario Castellani, Mario Riva, Elena Giusti e Isa Barzizza e lo spettacolo era "C'era una volta il mondo". Viceversa gli hanno detto che non era quello lo spettacolo. Ma era la compagnia mia... e chi può essere più esperto di me? La scena della fontana venne ripetuta qualche volta in "Bada che ti mangio!", ma venne fatta esclusivamente per "C'era una volta il mondo". E sia nella prima edizione che nella seconda c'erano questi quattro attori. Quindi il ragazzo ha risposto benissimo. Io ho telefonato a Milano, loro mi hanno chiesto scusa due volte. Ma non era esatto... Io per l'ingiustizia mi sono talmente arrabbiato che non ho dormito tutta la notte.
A me la televisione fa paura. Io la vedo sempre e rido poco. Voi pensate che la gente si divertirà con me? (Totò a Sandro Bolchi e a Mario Lanfranchi, produttori di Tutto Totò)
La censura in tv. Non si può dire niente nel teleschermo. Il gesto più innocente è temuto come uno scandalo.
Non è esatto che io abbia querelato Alighiero Noschese. Querelai la ditta per reclamizzare il prodotto della quale sui teleschermi veniva presentato un «Carosello». Non trovavo giusto che, senza chiedermene l'autorizzazione, Noschese, con la sua bravura per le imitazioni a tutti nota, avesse dato la mia voce a uno dei pupazzi nel «Carosello» stesso.
Con la tv ci si brucia, mio caro, ci si brucia. È un rogo: e poi che si fa, eh?

TRASMISSIONI TELEVISIVE IN CUI FU OSPITE TOTÒ

  1. 1958 - Totò appare per la prima volta in televisione, ospite di Mario Riva, nella trasmissione "Il Musichiere";

  2. 1959 - In "Serata di gala" Totò viene intervistato nel suo appartamento;

  3. 1961 - Per "Controfagotto" Totò e Franca Faldini sono intervistati in un canile dove Totò era solito fare beneficenza;

  4. 1962 - Sul set de "I due colonnelli" Totò viene intervistato accanto a Walter Pidgeon;

  5. 1963 - Per il rotocalco televisivo TV7 della RAI, viene intervistato da Lello Bersani. Si monta uno sketch il quale vede Antonio de Curtis nel salotto e Totò nella cucina della sua casa ai Parioli. L'intervista si chiude con la recita della poesia "A livella";

  6. 1963 - Uno speciale di TV7 della RAI intitolato "Dieci minuti con Totò" vede la famosa intervista fatta da Lello Bersani nell'appartamento di Totò;

  7. 1963 - Per "Cinema d'oggi", un'intervista di Carlo Mazzarella;

  8. 1964 - Per "La fiera dei sogni", uno speciale andato in onda sulla RAI;

  9. 1965 - All'interno del programma "Segnalibro", un'intervista sul libro di Alberto Bevilacqua;

  10. 1965 - Partecipò alla trasmissione di varietà più popolare di quel periodo: Studio Uno, dove si presentò con i baffi che in quel periodo portava, durante la lavorazione di "Uccellacci e uccellini". In questa occasione Mina canta una poesia di Totò e lui non riesce a celare la commozione;

  11. 1966 - All'interno del programma della RAI "L'approdo", Totò parla delle sue poesie;
    logo 1966 06 07 Toto apprizione TV

  12. Nel 1966 tornò ospite a Studio Uno dove, col fido Mario Castellani recitò la scenetta di "Pasquale" e con Mina una simpatica poesia a lei dedicata;

  13. 1966 - Nello speciale RAI "Anteprima", intervista a proposito di "Uccellacci e uccellini";

  14. 1966 - Gira nove spot pubblicitari per la Star, che andranno in onda in Carosello. Conemporaneamente venne girata la serie televisiva "Tutto Totò" che ebbe il merito di raccogliere in extremis (il programma andò in onda pochi giorni dopo la morte) gran parte del suo repertorio teatrale;

  15. 1967 - Intervista per il programma RAI "Cronache del cinema e del teatro";

  16. 1967 - Ultima intervista nel suo appartamento, per la RAI "Totò, il principe e la sua maschera".

Corriere della Sera

28 aprile 1963

TRASMISSIONI E SPECIAL TELEVISIVI POST-MORTEM DEDICATI A TOTÒ

  1. 1967 - PRESENTAZIONE DI TUTTO TOTO' - Programma Nazionale - Rai - Questa "introduzione" alla serie TuttoTotò, andata in onda pochi giorni dopo la scomparsa di Totò, la si può definire il "primo servizio dedicato a Totò dopo la sua scomparsa". Infatti, il produttore della seguitissima serie televisiva Rai (erano previsti 9 episodi, ma ne andarono in onda 8) , presenta questo "nuovo Totò", ovvero questa trasmissione inedita, intervistando Achille Campanile, Cesare Zavattini e Daniele D'Anza (il regista della serie). La presentazione dura più o meno un quarto d'ora e fu trasmessa il 4 maggio 1967, prima de "Il latitante", primo episodio della serie, dove Totò interpreta il ruolo del ladruncolo Gennaro La Pezza.

  2. 1987 - W TOTO' - Rai Due - Programma televisivo del 1987 condotto da Nanny Loy e dedicato al Principe. All'interno spezzoni tratti da alcune celebri pellicole interpretate da Totò.

  3. 1988 - IL PIANETA TOTO' - Rai Tre - Rai Uno - Serie televisiva ideata e condotta da Giancarlo Governi, è stata trasmessa in tre edizioni diverse - riviste e corrette - a partire dal 1988. Nelle puntate viene raccontata la vita e la carriera di Totò, i suoi amori, il suo teatro, i suoi film. Numerose le interviste, tra queste spiccano quelle a Nino Taranto, Achille Campanile - tratta dalla "Presentazione della serie TuttoTotò" del 1967 - , Liliana De Curtis, Mario Mattoli, Diana Bandini Rogliani, Ninetto Davoli, Nanni Loy, Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Age e Scarpelli. La prima serie era di 30 puntate, la seconda di 25, la terza ancora di 30.

  4. 1992 - IL PIANETA TOTO' - Rai Due - Parte inegrante dello spaciale degli anni Ottanta, trasmesso come capitolo unico, nel 1992.

  5. 1992 - CARO TOTO' TI VOGLIO PRESENTARE - Rai Uno - Programma del 1992 condotto da Renzo Arbore. Andato in onda su Raiuno in 4 puntate per un totale di 8 ore di trasmissione. Tra agli ospiti: Alberto Sordi, Renato Carosone, Liliana De Curtis, Roberto Murolo, Enrico Montesano, Lino Banfi, Vittorio Marsiglia, Enzo Jannacci, Gino Paoli, Corrado, Gianni Agus, Galeazzo Benti, Pietro De Vico, Anna Campori, Silvana Pampanini, Elena Giusti e Aldo Giuffrè.

  6. 1993 - TOTO', UN ALTRO PIANETA - Rai Uno - Speciale in 15 puntate trasmesso nel tardo pomeriggio su Rai Uno e curato da Giancarlo Governi. Per la prima volta si ascolta la sigla "Totò rap", pubbliata anche in cd. Lo si potrebbe considerare una versione aggiornata e corretta de "Il pianeta Totò".

  7. 1994 - ITALIARIDE: TOTO' E PEPPINO - Rai Due - Speciale curato da Giancarlo Governi per la serie "Italiaride" e dedicato ad una delle coppie storiche del cinema italiano, Totò e Peppino per l'appunto.

  8. 1995 - LA VITA DEL PRINCIPE TOTO' - Rai Uno - Speciale in 2 puntate ideato e condotto da Giancarlo Governi.

  9. 1996 - TOTO' TOCCO E RITOCCO - Rai Uno - Speciale in 4 puntate ideato e condotto da Giancarlo Governi dedicato a Totò e alle sue spalle.

  10. 1997 - OMAGGIO A TOTO' - Rai Uno - Speciale realizzato da Giancarlo Governi a trent'anni dalla scomparsa di Totò.

  11. 1998 - CHE CI IMPORTA DELLA LUNA - Rai Tre - Speciale del programma "Fuori orario" di Rai Tre, puntata dedicata ai film di Pasolini che vedono come protagonista Totò, ci sono brani tratti da "Cosa sono le nuvole" e "Totò al circo".

  12. 1998 - TOTO' CENTO - Rai Uno - Speciale in 2 puntate ideato e condotto da Giancarlo Governi per celebrare il centenario della nascita di Totò.

  13. 1998 - ANTEPRIMA DI COMINCIAMO BENE: Speciale Totò - Rai Tre - Pino Strambioli e Paolo Fox, ricordano Totò nell'anteprima di "Cominciamo bene", un programma della terza rete. L'omaggio, che dura più o meno venti minuti, propone aneddoti della vita di Antonio De Curtis, e spezzoni tratti da storiche interpretazioni cinematografiche di Totò. Da ricordare anche le presentazioni dei film di Giancarlo Governi per il ciclo "Totò 100" del 1998. Bellissime presentazioni introdotte dalla sigla "Totò rap".

  14. 1999 - AFFETTI SPECIALI - Rete 4 - Una puntata del programma condotto di nell'autunno del 1999 - andava in onda il sabato pomeriggio - da Emanuela Folliero è dedicata al grande Totò. Tra gli ospiti in studio l'attore, regista e doppiatore Carlo Croccolo.

  15. 2000 - TOTO' 2001 - Rai Due - Maratona televisiva di 4 ore a cura di Marco Giusti trasmessa il 31 dicembre 2000, vengono mostrati brani tratti da film, brani da programmi televisivi, cinegiornali e interviste inedite.

  16. 2003 - NOVECENTO - Totò - Rai Tre - Nella primavera del 2003, Pippo Baudo dedica tre quarti d'ora del suo "Novecento", un programma ormai storico, alla figura di Totò, ospitando in studio sua figlia Liliana De Curtis, e proponendo brani tratti da vari successi cinematografici del Principe.

  17. 2003 - IL BAULE DI TOTO' - * Reti varie * - Si tratta di un documentario che descrive il contenuto del famosissimo baule di scena che Totò portava con se nei teatri e set cinematografici. La regia è di Gianni Turco.

  18. 2004 - LEI NON SA CHI E' TOTO' - Sky Cinema Classic - Documentario di 60 minuti con brani tratti da vari film di Totò, tra cui il raro cortometraggio "Totò al circo" del 1966 diretto da Pier Paolo Pasolini. Il film è narrato da Ernesto Mahieux. Interviste a Liliana De Curtis, Murray Abram, Ben Gazzara, Lina Wertmuller, Asor Rosa, Enzo Moscato, Goffredo Fofi e tanti altri ancora...

  19. 2005 - FERMO FOTOGRAMMA - IL PRINCIPE TOTO' - Rai Doc - Speciale dove si mostrano immagini di Totò commentate da una voce guida che ripercorre la vita e la carriera del Principe.

  20. 2005 - FERMO FOTOGRAMMA - ANCORA SUL PRINCIPE TOTO' - Rai Doc - Secondo appuntamento con lo speciale dove si mostrano immagini di Totò commentate da una voce guida che ripercorre la vita e la carriera del Principe.

  21. 2006 - RITRATTI: TOTO', A PRESCINDERE - Rai Tre - Speciale in due puntate curato da Giancarlo Governi andato in onda su Rai Tre nel luglio 2006.

  22. 2007 - EXTRATERRENI: NAPOLI - Raisat Extra - Speciale sul Cimitero degli Uomini Illustri di Napoli. L'attore Toni Servillo, al cimitero del Pianto - dove è sepolto Totò - , mostra cappelle di famosi napoletani. Un momento del documento è dedicato a Totò.

  23. 2007 - LA VALIGIA DEI SOGNI: SPECIALE TOTO' - La7 - Serie di presentazioni dei film di Totò - con una puntata speciale conclusiva della durata maggiore prima della messa in onda del celebre "I tartassati" - . La presentatrice di queste introduzioni parla del film ai quali il telespettatori assisteranno. Tra i film proposti, anche alcuni poco trasmessi come "La mandragola", "Totò e Marcellino" e "Risate all'italiana, un film di montaggio del 1964. Una curiosità: nella puntata de "La valigia dei sogni" che introduce il film "I tartassati", viene mostrato com'è oggi, la bottega di "Torquato Pezzella", il commerciante interpretato da Totò nella pellicola, condivisa con un grande Aldo Fabrizi e il grande comico francese Louis De Funes.

  24. 2007 - SPECIALE PORTA A PORTA: VIVA TOTO' - Rai Uno - Nel maggio 2007, per ricordare Totò a quarant'anni dalla sua scomparsa - 15 aprile 1967 - , Bruno Vespa conduce uno speciale del suo "Porta a porta". Ospiti in studio: Liliana De Curtis, Diana De Curtis, Giulio Andreotti, Silvana Pampanini, Teddy Reno, Tosca D'Aquino, Giancarlo Governi, Carlo Croccolo, Isa Barzizza, Enrico Montesano.

  25. 2007 - I FATTI VOSTRI - Intervista a Liliana e Diana De Curtis - Rai Due - Diciotto minuti del celebre programma Rai, sono dedicati al Grande Totò a quarant'anni dalla sua scomparsa. Giancarlo Magalli intervista Liliana e Diana De Curtis, rispettivamente figlia e nipote dell'attore.

  26. 2007 - IO LO CONOSCEVO BENE - Rai Tre - Speciale dedicato a Totò con interviste a Liliana De Curtis, Ninetto Davoli e Giacomo Furia. Vengono mostrati brani tratti da rari cinegiornali, interviste a Totò e spezzoni tratti da vari noti film.

  27. 2007 - IL NASO IN CUCINA: De Curtis Vs Governi - Alice Tv - Due famosi personaggi del mondo di Totò, Liliana De Curtis e Giancarlo Governi - grande giornalista e scrittore italiano, autore di famosi volumi e seguiti e collezionatissimi programmi televisivi su Totò - si cimentano in cucina. Vediamo infatti ai fornelli questi due grandi personaggi, Liliana De Curtis dalla sua casa romana, offre ad Alfonso Stagno, che presenta e cura il programma, gli "spaghetti alla Malafemmena", un piatto semplice e saporito, mentre Giancarlo Governi afferma, a fine programma, di non saper cucinare ma di saper fare un buon caffè. Nei quasi cinquanta minuti di programma vengono mostrate alcune fotografie rare di Totò con sua figlia Liliana, l'agenda "Un anno con Totò" e il libro "Un principe chiamato Totò" - Rizzoli -

  28. ed inoltre...
    1998 - DETTI E CONTRADDETTI - Italia 1 - - Quaranta minuti in compagnia di Totò, con spezzoni tratti da vari film.
    FO TOTO' - Rai Uno - Breve speciale curato dal giornalista Vincenzo Mollica
    5 MINUTI CON TOTO' - Rai Uno - Brevissimo speciale con spezzoni tratti da una decina di film, andato in onda dopo una puntata di "Tocco e ritocco"
    R COME RICORRENZE - Reti Rai - Speciale dedicato a Totò, con materiale riciclato.
    VIDEOCOMIC - Rai Due - - Puntata dedicata a Totò. Curato da Nicoletta Leggeri. Andato in onda nel 1987 per la prima volta, e replicato - di notte - qualche anno dopo.