Renato Rascel nel palazzo incantato

Renato-Rascel


Per più di un mese uno dei più bei palazzi di Roma, Palazzo Brancaccio, ha ospitato la compagnia di riviste capeggiata da Renato Rascel, impegnata nelle prove di «Tobia la candida spia». La serie dei personaggi con rima (o quasi) continua: dopo il vanesio cavallo Attanasio e il corsaro Alvaro, è ora la volta della spia Tobia, protagonista di una nuova fantasia musicale di Garinei e Giovannini, con musiche originali di Kramer e quadri di ballo curati dall’americano Donald Saddler, uno dei tre coreografi più quotati — e pagati — degli Stati Uniti.

L’allestimento della nuova rivista di Rascel è costato all’incirca cinquanta milioni. Il copione di «Tobia» segue un filo conduttore, costituito dalle vicende giallo-rosa nelle quali viene a trovarsi implicato Rascel. modesto venditore di palloncini, dal giorno che uno di essi, scoppiando, lascia cadere un biglietto contenente un messaggio destinato a una spia "atomica”. La rivista ha debuttato al teatro Sistina la scorsa settimana; le prove si sono svolte nel Palazzo Brancaccio essendo nel frattempo quella sala impegnata da un’altra formazione teatrale. Non è la prima volta che i magnifici saloni del palazzo, ricchi di quadri, mobili e oggetti d’arte di inestimabile valore, vengono affittati per la prova di una rivista. Nelle stesse sale, Dapporto aveva già provato «Giove in doppiopetto»: l’altra rivista di Garinei e Giovannini presentata in questa stagione.

Ora i due fecondi autori sono entrati, con il nuovo lavoro, in concorrenza con se stessi. Palazzo Brancaccio ha vissuto anche i fasti del cinema, prestando alla macchina da presa le sue inimitabili scenografie autentiche. Tra l’altro, vi sono state girate scene di «Vacanze Romane».


«Tempo», anno XVII, n.1, 6 gennaio 1955


Tempo
«Tempo», anno XVII, n.1, 6 gennaio 1955
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