SI FOSSE 'N AUCIELLO


Si fosse 'n auciello, ogne matina vurria cantà ‘ncoppa ‘a fenesta toja: “Bongiorno, ammore mio, bongiorno, ammore!”
E po’ vurria zumpà ‘ncoppa ‘e capille e chiano chiano, comme a na carezza, cu stu beccuccio accussi piccerillo, mme te mangiasse ‘e vase a pezzechillo, si fosse 'nu canario o 'nu cardillo.

Il desiderio di un amore leggero e costante che si fa canto e carezza mattutina.

Descrizione del contenuto

In questa lirica, Totò utilizza il tema classico del "desiderio d'impossibile", immaginando di trasformarsi in un piccolo uccello (un canarino o un cardellino) per poter stare vicino alla donna amata superando le barriere della condizione umana. Il poeta sogna una routine fatta di gesti minimi e preziosi: svegliare l'amata con un canto alla finestra, posarsi delicatamente tra i suoi capelli e scambiare baci furtivi, leggeri come piccoli "morsi" di becco. È un'ode alla vicinanza discreta e alla tenerezza che si rinnova con la luce di ogni nuovo giorno.

Logica e Filosofia della Lirica

  • La metamorfosi come libertà: Trasformarsi in uccello permette al poeta di evadere dai limiti fisici. L'uccellino può entrare nell'intimità della stanza senza chiedere permesso, simboleggiando un amore che vorrebbe essere onnipresente ma mai invadente.
  • L'estetica della delicatezza: Totò sceglie immagini di estrema fragilità: il "beccuccio piccerillo", la "carezza" tra i capelli, i "vase a pezzechillo" (baci a piccoli morsi). La filosofia qui è quella di un amore che non vuole possedere con la forza, ma sfiorare con grazia.
  • Il risveglio come rito: Il "Bongiorno" ripetuto sottolinea l'importanza del primo pensiero della giornata. L'amore, nella visione di Totò, è la melodia che inaugura il mattino e dà il ritmo rassicurante a tutta l'esistenza.
  • La simbologia napoletana: L'identificazione con il "canario" o il "cardillo" (uccelli simbolo della tradizione canora partenopea) lega il sentimento alla terra e alla semplicità, suggerendo che l'amore vero non ha bisogno di grandi proclami, ma di una fedeltà canora e costante.

Significato per il lettore

Questa poesia invita il lettore a riscoprire la dimensione giocosa e "leggera" del sentimento. Totò ci insegna che l'amore può essere espresso anche attraverso la fantasia e il desiderio di protezione. Leggere questi versi spinge a riflettere su quanto sia preziosa la presenza quotidiana e silenziosa di chi amiamo, ricordandoci che un piccolo gesto ripetuto ogni mattina vale molto più di una grande promessa isolata.



Testo in italiano

Se fossi un uccello, ogni mattina
vorrei cantare sulla finestra tua:
“Buongiorno, amore mio, buongiorno, amore!”.
E poi vorrei saltare sui tuoi capelli
e piano piano, come una carezza,
con questo beccuccio così piccolino,
ti mangerei di baci a pizzichillo*
se fossi un canarino od un cardillo.


*(bacetti a mò di pizzicotti o morsetti trattandosi di un uccello)