ABBRACCIATO CU' TTE
Quanno te veco
for' 'o balcone
mme vene a mente
cchisà pecchè;
quanno 'e rimpetto
stevo 'o puntone
appuntunato pe te vedè.
E mmo ca si dda mia pe' tutta a vita
nun cerco niente cchiù, mo tengo a te.
Quando int' 'e bbraccia forte t'astregno a mme
sento 'o profumo da vocca toia che dè
na primmavera ca 'mbriaca 'o core
na smania e te vasà , chest' è ll 'amore.
Capille 'e seta, uocchie 'e velluto, tu,
si 'a vita mia, tu si ll'amore,
tu solamente tu.
Te voglio bbene,
songo felice
quando abbracciata
tu staie cu mme.
'0 core 'mpietto
me parla e dice
ca sbatte forte
sulo pe tte.
Sunnanete me sceto 'a dint' 'o suonno
e canto 'o sole mio sta 'nfronte a tte.
Il manoscritto autografo di Antonio de Curtis, in arte Totò, svela la genesi creativa del brano "Abbracciato cu' tte", una composizione che si inserisce nel solco della grande tradizione della canzone napoletana. Il testo, vergato con una grafia che ne testimonia l'urgenza espressiva, celebra un amore totalizzante attraverso immagini quotidiane e sensoriali, come la visione dell'amata al balcone e il profumo delle rose. La lirica si snoda tra la contemplazione e il desiderio di unione fisica, culminando in una dichiarazione di appartenenza eterna che eleva il sentimento a ragione stessa di vita. (© Archivio Domenico Schembari)
Il trionfo dell'amore presente che trasforma il ricordo del corteggiamento in gioia assoluta.
Discografia pubblicata
Sebbene meno celebre della monumentale Malafemmena, questa canzone è presente in raccolte che documentano il lato più dolce e melodico della produzione di Totò.
- Edizioni Storiche: Pubblicata all'interno della raccolta Totò – Le canzoni del Principe (Nuova Fonit Cetra, 1992).
- Interpretazioni: È stata incisa da Giacomo Rondinella, interprete storico delle liriche di de Curtis, e riproposta in diverse antologie della canzone napoletana classica.
- Formati: Disponibile principalmente in LP e CD nelle collezioni dedicate all'opera omnia musicale di Antonio de Curtis, spesso associata ad altre canzoni scritte per il cinema o il teatro di varietà.
Descrizione del contenuto
Il testo si sviluppa come un delicato flashback che sfocia in un presente radioso. Il protagonista, guardando l'amata al balcone, ricorda con tenerezza i tempi del corteggiamento, quando attendeva ore "appuntunato" (appostato all'angolo della strada) solo per vederla. Quel desiderio del passato è ora realtà: la donna è sua "per tutta la vita".
La narrazione si sposta poi sulla dimensione sensoriale dell'abbraccio. Non c'è più l'ansia della distanza, ma la pienezza del contatto fisico: il profumo della bocca che sa di primavera, la morbidezza dei capelli di seta e la profondità degli occhi di velluto. La lirica culmina con una citazione colta e popolare al tempo stesso, ribaltando il celebre verso di Capurro: qui il "sole mio" non è nel cielo, ma è la fronte stessa della donna amata.
Logica e Filosofia della Lirica
- La gratitudine del possesso: A differenza di molte canzoni napoletane basate sul tradimento, qui domina la logica dell'appagamento. "Nun cerco niente cchiù" esprime la filosofia del "basto a me stesso nell'altro", dove l'amore colma ogni vuoto esistenziale.
- L'ebbrezza dei sensi: L'amore è descritto come una "smania" e un'ubriacatura ('mbriaca 'o core). La filosofia sottostante suggerisce che l'amore vero sia una forza della natura, paragonabile al risveglio primaverile, che travolge la ragione attraverso i sensi.
- Il battito come testimone: Il cuore viene personificato ancora una volta: non è solo un muscolo, ma un'entità che "parla" e conferma al protagonista la verità del suo sentimento. Il battito accelerato è la prova ontologica della felicità.
- La continuità tra sogno e veglia: Il pensiero dell'amata è talmente pervasivo da annullare il confine tra il sonno e la realtà. Svegliarsi sognandola indica che l'amore ha occupato interamente la coscienza del poeta.
Significato per l'ascoltatore
L'ascoltatore si trova immerso in un'atmosfera di rara dolcezza. Abbracciato cu' tte trasmette un senso di sicurezza emotiva: è il porto sicuro dopo la tempesta del corteggiamento. Il messaggio è universale e rassicurante: la costanza del sentimento (stare all'angolo ad aspettare) viene premiata con una felicità domestica e sensuale che rende superflua ogni altra ambizione terrena.

