Il teatro di Totò

Approfondimenti e contesto storico

Totò a teatro: esordi, avanspettacolo e rivista (1915–1957)


Il teatro è diverso dal cinema. Quando lavoro in teatro sono eccitato, inebriato. Il calore del pubblico, la comunicazione col pubblico: si diventa una sola cosa col pubblico. Quando facevo teatro volevo molta luce, perché mi piaceva vedere la sala, vedere che il pubblico, la maggioranza del pubblico, faceva le facce secondo la faccia che facevo io.
Totò


Totò è il teatro. Il cinema, nel migliore dei casi, lo ha dimezzato. Nel peggiore, che era poi la norma, lo ha puramente e semplicemente tradito.
Mario Castellani


 

🎪 Il Teatro di Totò: dagli esordi, attraverso l'operetta e l'avanspettacolo fino alla rivista

🎮 Totò, teatrante fuori dagli schemi

Totò non si limitava a recitare: cambiava le regole del gioco. Il suo talento si esprimeva meglio a teatro che al cinema, dove combinava tradizione napoletana, comicità surreale e critica sociale. Non indossava una maschera, ma ne cambiava mille.

🤹 Il comico nella tempesta

Anche nei momenti difficili, come durante la guerra, Totò sapeva far ridere. Con la sua ironia, lanciava messaggi nascosti sotto una bombetta elegante, smascherando il potere.

🎩 Il suo teatro era uno specchio dell’Italia

I suoi sketch raccontano l’italiano medio con i suoi difetti e sogni. Personaggi come Otello o Pinocchio diventano strumenti per parlare della realtà in modo comico e profondo.

🎭 Ridere per sopravvivere

Totò metteva in scena una società ferita ma viva, capace di ridere di se stessa. Le sue invenzioni linguistiche prendevano in giro leggi, mode e rigidità del potere.

🎪 Il palcoscenico come diario personale

In ogni spettacolo Totò metteva un pezzo di sé e di noi. Era autore e attore di storie in cui si ride per non piangere, si finge ingenui per dire grandi verità.

📚 Totò: una lezione da studiare

Totò è stato molto più di un comico: è stato un osservatore attento della società. Studiarlo vuol dire capire come si può usare il teatro per raccontare la vita. Quando Totò entra in scena, qualcosa cambia. E si ride, sempre. Su il sipario!

🎭 Considerazioni

Il teatro di Totò, dalle prime “periodiche” alla grande rivista, è lo specchio dell’Italia tra 1915 e 1957: avanspettacolo, café-chantant, varietà e invenzioni linguistiche che trasformano il comico in critica sociale. Un palcoscenico vivo, popolare e modernissimo. Di seguito le più importanti rappresentazioni teatrali interpretate da Totò.

Tutto iniziò con le "periodiche" a Napoli (numeri di arte varia, dove la musica, la lirica e la recitazione ricevevano particolare attenzione. Spettacoli organizzati nelle abitazioni di nobili e benestanti dell'alta borghesia e dell'aristocrazia solitamente prima dei buffet pomeridiani della domenica, fino agli esordi e il trasferimento a Roma.

L'attività teatrale di Totò negli anni '30 è di difficile ricostruzione, parallelamente a quella cinematografica degli anni '50. Si tratta di mettere insieme titoli di sketch e di riviste che si sovrappongono ad altri, sketch aggiunti o eliminati uniti ad altri in spettacoli diversi, il tutto a brevissima distanza di tempo se non nello stesso giorno, talvolta con spettacoli pomeridiani diversi da quelli serali.

Si registrano inoltre numerose presenze di Totò nell' "avanspettacolo", adottato da quasi tutte le sale cinematografiche del periodo. Si trattava di inserire adattamenti e rivisitazioni di riviste e sketch ridotti in atti unici, all'inizio delle proiezioni cinematografiche e talvolta tra i due tempi o, più raramente, alla fine dei film.


Il teatro di Totò: spettacoli e riviste

La cronologia teatrale di Totò, dal 1915 al 1957 📜 Indice della Cronologia Teatrale 1915 – 1921Dalle “periodiche” ai teatrini. Primi passi di Antonio Clemente “Clerment”. 1922Primi passi verso il successo: Roma, Napoli… 1923 – 1926I primi successi sui palcoscenici di tutta…

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Il teatro di Totò: dal 1915 al 1927 Totò è il teatro. Il cinema, nel migliore dei casi, lo ha dimezzato. Nel peggiore, che era poi la norma, lo ha puramente e semplicemente tradito.Mario Castellani Totò: genesi di un Genio 🎭 1912-1920: Tra staccate e periodiche: l’inizio del…

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Il Cafè Chantant Storia del teatro "leggero" e i suoi personaggi, dal cafè-chantant al varietà, dall'avanspettacolo alla rivista Storia e origini È il nome con cui è più comunemente noto il café-concert, italianizzato in «caffè-concerto». Esibizioni di comici, attori drammatici…

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Riferimenti e bibliografie:

  • «il Cafè Chantant», Napoli, anni 1900-1927
  • «Varietà», Napoli, 1928-1932
  • «Il Mattino», Napoli, anni 1915-1944
  • «Il Messaggero», Roma, anni 1920-1930
    «Il Piccolo», Roma, anni 1920-1935
  • «Il Tempo», «La Tribuna», «L’Impero», «Star»
  • «Repubblica», «Stampa» ed altre riviste e quotidiani d'epoca consultati, citati al piè di pagina di ogni articolo
  • "Non principe, ma imperatore" (Valentina Pattavina), Einaudi, 2008
  • "Sentimental, la rivista delle riviste", Rita Cirio e Pietro Favari, Bompiani, Milano, 1975
  • "Follie del Varietà" (Stefano De Matteis, Martina Lombardi, Marilea Somarè), Feltrinelli, Milano, 1980
  • Goffredo Fofi in "Scena", anno 1, n.2, marzo-aprile 1976
  • "Totalmente Totò, vita e opere di un comico assoluto" (Alberto Anile), Cineteca di Bologna, 2017
  • "Siamo uomini o caporali?" (Alessandro Ferraù e Eduardo Passarelli) - Ed. Capriotti, 1952
  • "Totò partenopeo e parte napoletano", (Associazione Antonio de Curtis), Marsilio Editore 1999
  • "Il cinema di Totò (1930-1945). L’estro funambolico e l’ameno spettro", Alberto Anile, Genova, Le Mani, 1997
  • "I film di Totò (1946-1967). La maschera tradita", Alberto Anile, Genova, Le Mani, 1998
  • "Il Teatro Nuovo di Napoli", Felice De Filippis - Mario Mangini, Napoli, Berisio, 1967
  • "Una famiglia difficile", Peppino De Filippo, Marotta 1977
  • "Guida alla rivista e all’operetta", Dino Falconi - Angelo Frattini, Milano, Accademia, 1953
  • "Quisquiglie epinzillacchere". Il teatro di Totò 1931-1946, Goffredo Fofi, Roma, Savelli, 1980
  • "Totò", Goffredo Fofi, Roma, Savelli, 1975
  • "Vita di Totò. Principe napoletano e grande attore", Giancarlo Governi, Milano, Nuova Fonit Cetra, 1992
  • "I grandi comici" a cura di Alberto Bevilacqua, Milano, Rizzoli, 1965
  • "Tempo di Maggio. Teatro popolare del ’900 a Napoli", Nino Masiello, Napoli, Pironti, 1994
  • "Totò, principe del sorriso", Vittorio Paliotti, Napoli, Fausto Fiorentino Editore, 1972
  • "Totò parole e musica", a cura di Vincenzo Mollica, Roma, Lato Side Editori, 1982
  • "Totò. Siamo uomini o caporali? Diario semiserio di Antonio de Curtis", a cura di Matilde Amorosi e Alessandro Ferraù, con la collaborazione di Liliana de Curtis, Roma, Newton Compton, 1995
  • "TuttoTotò", a cura di Ruggero Guarini, Roma, Gremese, 1991
  • "Memorie inutili. La censura italiana nel ventennio", Leopoldo Zurlo, Roma, Edizioni Ateneo, 1952
  • Tommaso Chiaretti, «Repubblica», 3 agosto 1976