MILLE E UNA DONNA

(1927-1928)

Scheda dell'opera

Titolo originale Mille e una donna

  • Testo: Ripp (Luigi Miaglia), Bel Ami (Anacleto Francini), rivista in 3 atti e 16 quadri
  • Interpreti: Totò, Isa Bluette, Angela Ippaviz, Anita Orizona, Renata Altieri, Minnie Lises, Mario Castellani, Anna Castellani, Alfredo Orsini, Elsa Ferri, Galliano, Alba De Rubeis, Dino Lugara, Corrado Baldini, Carlo Ciprandi, Luigi Consalvo, Adriano Marchetti, Umberto Fronzi, Antonio De Rubeis, Lea Dafnis, Eugenio Testa, Braccony, Rigol's
  • Musica: Maestri Luigi Rizzola e Umberto Fasano
  • Compagnia: Compagnia di Isa Bluette

Sketch, quadri e notizie

Vicolo (parodia della canzone Vipera), Il bel Ciccillo, Paraguay, Se fossi ricco, Cane e gatto, Il gagà, Biondo corsaro, Otello, l'Asino, Capostazione, Il Futurista, Bajadera, Principessa Czarda, Il tango delle Mammole, Le Canzoni, Il piacere dell'amore, Si chiamava Astridi, Il charleston, Babilonese, Rumenia, Funerale del Tabarin, Salammbò, La giarrettiera.

La rivista, a differenza delle altre, non è una novità ma è una ripresa di un’edizione precedente: vi compaiono insieme a Totò, il "ballerino" Mario Castellani e Anna Castellani, oltre naturalmente a Isa Bluette. Viene segnalato lo sketch «Otello», già nel repertorio di Petrolini e De Marco.


Così la stampa dell'epoca


1927 03 04 Corriere della Sera Mille e una donna intro

L’esordio della Compagnia d'operette e riviste Maresca non è stato, ieri sera, molto fortunato. Un ritardo nell’arrivo dei materiali scenici ha costretto la Compagnia ad iniziare lo spettacolo un’ora dopo quella consueta. A mezzanotte finiva il secondo atto e gran parte del pubblico ha rinunciato ad ascoltare il terzo.

L’ora tarda e il saggio offerto dai primi due atti consigliavano il ritorno a casa. Nella vasta sala del Dal Verme lo spirito della rivista non raggiungeva il suo effetto e gli sforzi degli autori e degli esecutori per suscitare una continua ilarità riuscivano raramente nel loro intento. I quadri che si sono susseguiti non hanno offerto vivacità di trovate e sorprese d’invenzioni. Né in special modo lodevoli ci sono parse lo scene e i costumi. La Compagnia numerosa e sicura ha ballato, cantato, recitato con brio. La Ippaviz, la Gloria e l'Orsini sono stati applauditi spesso. La cronaca nota tre chiamate al primo atto e altrettante agli altri, ma con contrasti. Anche parecchi quadri hanno suscitato applausi.

«Corriere della Sera», 4 marzo 1927


1927 12 16 Gazzetta di Parma Mille e una donna Alfredo Orsini intro

Una sera, alla rappresentazione di «Santarellina», uno diceva che, parlando sul noioso argomento dei prezzi, era felicissimo di aver pagato soltanto per vedere Orsini scendere dal muro nel cortile del convento di «Santarellina».

Basterebbe questo episodio di simpatia per presentare al pubblico un artista: ma non c'è bisogno neanche ii farlo, chè Orsini è ben conosciuto a Parma, dove tutte le volte che recitò si ebbe una gran dose di applausi.

1927 12 16 Gazzetta di Parma Mille e una donna Alfredo Orsini f1

Egli è indubbiamente uno dei migliori comici d’operetta e ancor oggi, benché nella rivista, quella sua fino e garbata comicità ha modo di risaltare. Si vede allora l'artista distinto, il non dimenticato brillante, in tante operette, sullo stesso palcoscenico del Reinach, o la delicatezza della sua arte affiora, anche se nella rivista l'arte non trovi troppo posto.

Con questo, finiamo, dicendo che siano felicissimi di poterlo cordialmente applaudire ogni sera.

Ieri sera: «Mille e... una donna», una rivista... naturalmente di Ripp e Bel Ami. La messa in scena è stata come, per la prima rappresentazione, eccezionale. Il cav. Marasca allestisce spettacoli che non hanno nulla da invidiare, per eleganza e per sfarzo, a quelli delle altre compagnie italiane, e neanche, crediamo, alle estere.

Pubblico non troppo numeroso; il nostro pubblico non lo si può indovinare. Mettiamo che ieri sera ci fosse la ragione della neve caduta ; certo però che non deve neanche aver troppo capito cosa sia la rivista, e la rivista, lo abbian già detto, non ha troppo arte, ma à fatta per ridere o divertirsi, spensieratamente e inintellettualmente.

Inoltre è un piacere dell'occhio, a vedere gli scenari di Maresca, e... anche quelle belle ragazze che recitano. Le quali ieri sera si sono prese tanti applausi, mentre all'Ippaviz, all'Orsini, al Riento, alla Corsini e alla De Rubeis, sono andate approvazioni particolari. E diciamo un «bene» per il maestro Fragna.

«Corriere Emiliano», 16 dicembre 1927


1928-02-12-L-Impero-Mille-e-una-donna

Ieri sera col più lusinghiero esito è stata ripresa, alla Sala Umberto dalla Compagnia di riviste Biuette-Totò la rivista in tre atti e 10 quadri « Mille e una donna ». Non ci stanchiamo di ripetere che oramai le ditta Ripp e Bel Ami ha fatto il suo tempo e a causa della grande feconda produzione è costretta a ripetersi, abusando un po' di vecchi motivi e di risorse e trovate che potevano sembrare originali una diecina d'anni fa. Se ieri sera gli applausi sono stati sinceri e calorosi lo si deve unicamente alla simpatica o nuova comicità di Totò e al brio biricchino e ai sorriso affascinante di Isa Bluette.
Solamente per merito loro il pubblico che affollava ieri sera l’elegante sala di Via della Mercede ha potuto passare allegramente di fronte alla monotonia un po’ troppo melodica e passatista delia « rivistissima » « Mille e una donna ».

Tutti gli altri bravi compagni della Bluette e di Totò, e primo fra questi il Castellani, hanno cercato con tutte le loro forze e con il maggior entusiasmo di sostenere il pesante « mattone » e ci sono magnificamente riusciti.

Il pubblico si è divertito immensamente e i critici si sa, oramai si sono abituali a dir male degli autori e continuano a fare gli scontenti.

Un successo schiettamente personale poi è stato quello di Totò nella riuscita ed originale creazione di « Otello », macchietta di non indifferente valore, tutta basata nella comicità dell’artista, perchè, quest’ultimo non ha ricorso affatto al « trucco » grossolano e pagliaccesco.

Bene ancora una volta Isa Bluette, che anche lei ha saputo incatenare l'« orbetto » con graziose canzoni e ancora più graziosi balletti. Bene come sempre le « maschiette » vivacissime e perfette di ordine. Stasera nella « mattinèe » e alle 21 replica di « Mille e una donna ».

«L'Impero», 12 febbraio 1928


Ricostruzione delle rappresentazioni della rivista nelle varie città italiane


TITOLO DELL'OPERATAPPE

Mille e una donna

di Ripp & Bel Amì

Compagnia Maresca n.2 (Isa Bluette)

Venezia, Teatro Malibran, 15 - (?) gennaio 1927

Milano, Teatro dal Verme, 3-24 marzo 1927

Roma, Teatro Margherita, 1-10 giugno 1927

Genova, Politeama Genovese, 1-6 giugno 1927 (Con Macario)

Genova, Politeama Genovese, 17- 20 novembre 1927

Parma, Teatro Reinach, 14-22 dicembre 1927

Roma, Sala Umberto I, 29 gennaio - 15 febbraio 1928

Torino, Teatro Balbo, 18-19 febbraio 1928

Genova, Politeama Genovese, 19-20 giugno 1928

Genova, Politeama Genovese, 30 giugno - 1 luglio 1928

Roma, Teatro Adriano, 23 settembre 1928 (spettacolo serale)

Torino, Teatro Maffei, 13-14 gennaio 1930


Riferimenti e bibliografie:

Rassegna stampa dai quotidiani:

  • La Stampa
  • Corriere della Sera
  • Corriere d'Informazione
  • Il Messaggero
  • L'Impero d'Italia
  • Il Brillante
  • Il Veneto