'A NNAMMURATA MIA


'A 'nnammurata mia se chiama ammore, e tene ll'uocchie comme ll'acqua 'e mare. E' ddoce comme è ddoce 'a primmavera, è tutta gentilezza, anema e core.

A-nnammurata-mia

L’astrazione dell’amore e la perfezione dei sensi

Descrizione del Contenuto

In questa lirica, Totò celebra la figura dell'amata attraverso una serie di immagini poetiche che ne esaltano la dolcezza e la nobiltà d'animo. L'autore compie un'operazione poetica molto forte: identifica la donna direttamente con il nome "Ammore", elevandola da una dimensione puramente terrena a una ideale. Lei non è solo la persona amata, ma diventa l'incarnazione stessa del sentimento. I suoi tratti sono descritti con estrema delicatezza: i suoi occhi hanno la trasparenza e la profondità dell'acqua di mare e la sua intera essenza è definita come un insieme di gentilezza, anima e cuore.

Logica e Filosofia della Lirica

La filosofia di Totò in questi versi si muove su un piano di armonia universale tra l'uomo, la donna e la natura:

  1. L'Identificazione Totale: Chiamare l'innamorata "Ammore" riflette una logica di assorbimento completo del poeta nel sentimento. Per Totò, la donna non ha bisogno di altri nomi o attributi perché riassume in sé, ontologicamente, ogni forma di affetto possibile.
  2. La Donna come Primavera: Paragonare la dolcezza della donna alla primavera non è solo un riferimento estetico, ma filosofico. Suggerisce un'idea di rinascita continua: la presenza dell'amata ha il potere di risvegliare l'anima del poeta, portando luce e sollievo proprio come la stagione che segue l'inverno.
  3. La Trasparenza dell'Anima: L'accostamento tra la limpidezza degli occhi ("acqua 'e mare") e le qualità morali ("gentilezza, anema e ccore") indica una visione dell'amore dove la bellezza esteriore è lo specchio fedele della purezza interiore. Non c'è ambiguità: ciò che è bello alla vista è altrettanto nobile nello spirito.

Significato per il lettore

Leggere 'A nnammurata mia significa immergersi in una visione dell'amore inteso come rifugio spirituale. La lirica invita a riconoscere nel partner non solo una compagnia, ma una forza vitale capace di trasformare la realtà quotidiana in un'eterna fioritura di sentimenti nobili. È un inno alla bellezza intesa come armonia suprema tra corpo e anima.