BACIAMI

Antonio de Curtis

Sapessi com'è dolce amore mio,
amare te... luce degli occhi miei.
Dolcissima realtà d'un sogno sei:
Sogno d'amore e di felicità.

Baciami,
mi voglio dissetare nel tuo amore
bruciante è il desiderio dei tuoi baci
sulle mie labbra ancora c'è il sapore.

Baciami,
rapito dal profumo del tuo amore,
voglio morire con le tue carezze,
fammi sentire i palpiti del cuore.

Mentre le nostre bocche in una sola
si fondono con languida dolcezza
al Dio Amore l'anima s'immola
La storia eterna dell'umanità.

Stringimi,
stringimi forte forte, amore mio.
Sussurrami pian piano tante cose
dimmi che mi ami come t'amo io...
dimmi che tutto... tutto sei per me!



Un’invocazione passionale che trasforma l’atto del bacio in un rito sacro d'amore.

Discografia pubblicata

Questa composizione, scritta in lingua italiana, riflette il lato più "internazionale" e melodico di Totò, pensato per un pubblico vasto e per i grandi interpreti della radiofonia del dopoguerra.

  • Edizioni Storiche: Inserita nella raccolta Totò: Le Canzoni (etichetta EMI / Columbia), spesso presente in edizioni antologiche degli anni '60.
  • Interpreti: Il brano è stato portato al successo da voci come quella di Achille Togliani, simbolo della canzone melodica italiana, e successivamente inserito in raccolte tematiche dedicate al Totò autore.
  • Formati: Originariamente stampato su vinile a 45 giri e successivamente riproposto in CD antologici come Il Principe de Curtis: Poeta e Musicista (BMG Ricordi).

Descrizione del contenuto

In questa lirica, Totò abbandona l'ironia e la malinconia napoletana per dedicarsi a un’estetica del sentimento nobile e sognante. Il testo è costruito su una serie di imperativi amorosi (Baciami, Stringimi) che non esprimono comando, ma desiderio ardente. La donna viene descritta come la "luce degli occhi", una "dolcissima realtà" che prende corpo da un sogno di felicità.

Il tema centrale è la fusione fisica e spirituale. Il bacio non è solo un contatto, ma un modo per "dissetarsi", suggerendo che senza l'amore l'anima viva in uno stato di aridità. Il finale della lirica eleva il sentimento a una dimensione mitologica: l'unione delle bocche diventa un'immolazione al "Dio Amore", inserendo la vicenda privata dei due amanti nel solco della "storia eterna dell'umanità".

Logica e Filosofia della Lirica

  1. L'Amore come nutrimento vitale: La logica del "dissetarsi" nell'amore implica che il sentimento sia una necessità biologica e spirituale primaria, senza la quale non è possibile la sopravvivenza emotiva.
  2. L'estasi della fusione: La filosofia del testo punta all'annullamento dell'individualità. "Le nostre bocche in una sola" rappresenta il superamento della solitudine umana attraverso il contatto fisico che diventa comunione d'anime.
  3. Il binomio Amore-Morte: Il verso "voglio morire con le tue carezze" richiama il concetto classico del dolce morir, dove il piacere raggiunge un picco tale da rendere la fine della vita un momento di suprema bellezza, purché vissuto nell'abbraccio dell'amato.
  4. La sacralità del profano: Elevando il bacio a un'offerta per il "Dio Amore", Totò sacralizza la passione terrena, vedendo nell'innamoramento un riflesso della divinità e della continuità della specie umana.

Significato per l'ascoltatore

L'ascoltatore è invitato a lasciarsi andare a un sentimentalismo senza filtri. In un'epoca di relazioni spesso rapide o superficiali, Baciami ricorda il valore della "languida dolcezza" e dell'intimità sussurrata. Il brano comunica che l'amore è l'unica forza capace di trasformare un sogno in realtà e di dare un senso trascendente alla fragilità dell'esistenza umana.