Ippaviz Angela

Artista triestina attiva nel settore Operetta e Rivista. Risulta aver avuto un figlio dal maestro Klun Giuseppe dal quale, il 28 agosto 1929 chiede la separazione legale, al Tribunale di Genova.

Nella stagione 1924-1925 risulta "ballerina coreografa" e dal 1925-1926 a perlomeno il 1938 è applauditissima (dal pubblico) e lodata (dai critici) SOUBRETTE nelle Compagnie di Achille Maresca, dapprima nel solo genere Operetta, poi anche in Rivista. Nel biennio 1927-1929, come brillante, ha avuto per collega Totò, ad eccezione dei brevi periodi in cui Totò tornò al Varietà ed i mesi in cui fu con Isa Bluette.

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1926 12 10 Gazzetta di Parma Santarellina Angela Ippaviz intro

Questa sera Angela Ippaviz, l'indemoniata soubrette della Compagnia Maresca dà oon «Santarellina», la sua serata d’onore. E sarà una serata divertentissima. Angela Ippaviz ha l'argento vivo nelle vene. E' come lo scoppiettar scintillante di un razzo, o il fremito, di una pila elettrica. Soubrette vivacissima e dinamica, danza in modo magnifico, con una abilità e una sicurezza straordinarie.

1926 12 10 Gazzetta di Parma Santarellina Angela Ippaviz f1

E’ nata a Trieste, ed ha studiato alla scuola di ballo di Vienna. E ’ da due anni e mezzo con Maresca, prima, come prima ballerina, e attualmente nelle spoglie della indiavolata soubrette che noi tutti ammiriamo. Fu un caso le fece cambiar ruolo. Una sera al «Balbo» di Torino, sostituì improvvisamente in «Medi», un’artista indisposta. Si cimentò coraggiosamente e vinse.

Da allora i successi più brillanti l'hanno sempre, accompagnata. Lehar, Stoltz, e Kollo, glieli hanno vaticinati. E infatti la simpatica e giovane artista ha saputo, col suo brio effervescente in brevissimo tempo giungere a quotarsi fra le migliori soubrettes italiane.

Il nostro pubblico — che Angela Ippaviz vivamente apprezza — e le ha già dimostrata tutta la sua simpatia, non mancherà indubbiamente di festeggiarla anche questa sera con quell’entusiasmo di plausi e di consensi che essa merita indiscutibilmente.

«Gazzetta di Parma», 10 dicembre 1926


1927 12 15 Gazzetta di Parma Angela Ippaviz Madama follia intro

Questa è Angela Ippaviz; se il "clichet" vien bene la potrete ammirare anche sul giornale; altrimenti guardate di non mancare al Reinach, questa sera, chè la vedrete ancor meglio, guizzare sul palcoscenico, piena di brio, birichina e tanto, tanto simpatica. Queste son cose che le sanno già a Parma; difatti Angela la conoscono bene, e come!

1927 12 15 Gazzetta di Parma Angela Ippaviz Madama follia f1

Chi non la ricorda, l'anno scorso, in "Katia la ballerina"? L'Ippaviz ha un'arte semplice, ma efficace, è la stella della rivista italiana, ed è una "soubrette" graziosissima nell'operetta. E balla come poche sanno; e canta con una voce satura di calde armonie.

Basta: la presentazione è fatta. Ieri sera, con "Madama Follia" la compagnia del cav. Maresca ha debuttato; il teatro gremito, un pubblico vario e signorile. Grande ammirazione per lo sfarzo delle scene, e per gli artisti. La Ippaviz, magnifica in un bellissimo ballo, dei "Pupi", con Orsini che si rivede sempre volentieri, Riento, misurato e piacevole, la Corsini, la De Rubeis, hanno avuto approvazioni dal pubblico, malgrado che certa parte di esso sia rimasta fredda di fronte allo spettacolo; ma le riviste son riviste, e vanno considerate per quello che sono. Bene l'orchestra sotto la guida di Fragna.

«Gazzetta di Parma», 15 dicembre 1927


1928 12 20 Gazzetta di Parma Si si susette intro

Questa sera debutta al Teatro Reinach la Compagnia di Achille Maresca con un lavoro die viene a noi preceduto da grandi successi: SI.... SI... SUSETTE di Ripp e Bel Ami.

 La rivista che si rappresenta questa sera per la prima volta a Parma può considerarsi fra le più riuscite. Non è possibile, in un rapido preavviso del debutto della Compagnia, seguire la sbrigliata fantasia dei due autori. I quadri del primo atto sono tutti coreograficamente interessanti e tali che affermano subito il successo. Il secondo atto è ricco di trovate, contiene la parodìa del Rigoletto e del Barbiere di Siviglia, che i viaggiatori di un dirigibile ascoltano durante il viaggio verso l'isola di Honolulu, dove appena scesi passano di sorpresa in sorpresa. Il secondo atto si chiude con grandioso finale e con una fantasmagorìa di costumi, di luci e di colori. L’interesse dei vari quadri contrariamente a quanto di solito avviene, si mantiene sempre vivo, anche nel terzo atto, pieno di trovate divertentissime.

1928 12 20 Gazzetta di Parma Si si susette f1

Gl’interpreti principali sono: Angela Ippaviz, l’indiavolata soubrette, e provetta ballerina, il comico Totò, e quel simpatico attore brillante Alfredo Orsini, che tante simpatie gode fra noi. Il grandissimo corpo di ballo, sfilerà nella pposita pedana rialzata, lungo la prima fila delle poltrone. Spettacolo di primo ordine che a Bologna si è ultimamente replicato per dieci sere consecutive.

Durante la breve stagione, darà altra due novità : Il Paradiso delle donne e la Stella del Charleston.

Si assicura che sono tutti spettacoli, privi di scurrilità, ai quali possono assistere anche le famiglie.

«Gazzetta di Parma», 20 dicembre 1928



Riferimenti e bibliografie:

  • Simone Riberto, alias Tenente Colombo
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