Il difficile giovedi di Walter Chiari

Nel nuovo film di Dino Risi, Walter Chiari abbandona i personaggi superficiali e chiassosi che gli erano soliti per interpretare la figura di un padre che cerca di conquistare l'affetto del figlio che non vede da molti anni
Walter Chiari con Robertino al luna-park. Robertino, nel "Giovedi" di Dino Risi, impersona un bambino che per la prima volta trascorre una intera giornata in compagnia del padre dopo la separazione dei genitori.
Dino (Walter Chiari) bacia Elda (Michèle Mercier), la ragazza con cui vive dopo aver ottenuto l’annullainento delle sue nozze con la madre di Robertino, una ricca americana, precisa ed efficiente, il cui carattere non poteva accordarsi con quello fanciullesco ed incostante del marito. Per non sfigurare nei confronti di Robertino, Dino cerca di offrire al figlio tutti quei divertimenti che la madre gli vieta: ma i suoi successi sono scarsi. L’intesa tra loro è difficile
In casa della nonna Robertino si sente male: il padre non ha infatti tenuto conto della lista dei cibi che gli erano vietati.
La giornata di Robertino con il padre si conclude a Cinecittà, nello "studio” dove le gemelle Kessler stanno provando un numero. Per Dino, rincontro con le gemelle dovrebbe essere l'arma più efficace per sbalordire il figlio. Ma anche questo incontro si risolve in un fallimento. Nel "Giovedì", prodotto da Broggi, Libassi e Girosi e distribuito dalla Cine Astoria, Walter Chiari affronta un personaggio per lui nuovo, in cui la comicità si stempera in un amaro senso di inutilità.
La giornata è terminata: il padre riaccompagna Robertino nel lussuoso albergo dove vive con la madre. Al momento del commiato il bambino, che ha compreso i disperati e patetici tentativi del padre per conquistare il suo affetto, gli getta le braccia al collo. Nonostante tutto, l’incontro non è stato un fallimento.
«Tempo», anno XXVI, n.5, 1 febbraio 1964
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| «Tempo», anno XXVI, n.5, 1 febbraio 1964 |
