Britt Ekland: «sentivo che aveva bisogno di me»


Così ha detto la giovanissima attrice Britt Eklund dopo l'attacco di cuore che ha colpito suo marito, l'attore Peter Sellers. La loro luna di miele americana è stata drammaticamente interrotta e la bella Britt, che per stare vicina a Peter aveva clamorosamente sfidato il suo produttore, si è trasformata da amorosa moglie in paziente e coraggiosa infermiera
Hollywood, aprile
Le infermiere vanno e vengono senza rumore nei corridoi della clinica "Cedri del Libano”, i medici entrano ed escono dalla stanza dov’è ricoverato l’attore Peter Sellers, hanno il viso aggrottato e l’aria preoccupata e si ritirano più volte a consulto in uno studio isolato all’ultimo piano. C’è fra loro il dottor Rex Kennamer. noto nel mondo del cinema hollywoodiano, ed Eliot Corday, uno dei più famosi cardiologi di Los Angeles.
Britt Eklund. la giovanissima attrice moglie di Sellers, sembra un fantasma: questi giorni e queste notti di veglia l’hanno smagrita, trasformata, resa più donna. Si fatica a riconoscere in lei la bellissima bambola, la Brigitte Bartot svedese, la ragazza esuberante senza problemi. Da quando Peter Sellers è stato colpito da un attacco cardiaco non si muove di qui, ha un’espressione smarrita, sembra chiedere aiuto a tutti quelli che incontra. «Sentivo che Peter aveva bisogno di me», l’ho udita dire poco fa a un’amica. (Alla fine di marzo Britt abbandonò clamorosamente il set del film che stava girando a Londra, "Guns of Batasi”, ”I fucili di Batasi", per raggiungere a Los Angeles il marito impegnato nella lavorazione del film "Kiss me, stupid’’, "Badami stupido" con Kim Novak e Dean Martin).
Britt Eklund e Peter Sellers sorridono felici il giorno del loro matrimonio celebrato nell’ufficio di stato civile di Guildford, nel Surrey, a settanta chilometri da Londra, il 19 febbraio di quest’anno. Subito dopo Sellers partì per gli Stati Uniti per interpretare una parte nel film "Baciami stupido", accanto a Kim Novak e Dean Martin; Britt restò a Londra per girare "I fucili di Baiasi’’. Sellers, che ha trentotto anni, ha interpretato venticinque film, fra cui "Lolita" e "Il dottor Stranamore".
Kim e Dean sono venuti anche loro più volte a visitare Peter Sellers: «Un uomo cosi amabile e divertente», ha detto la Novak e Martin ha commentato le parole dell’attrice con le sue solite smorfie. I medici hanno impedito a loro, come a tutti, di vedere l’ammalato. «Ha bisogno di assoluto riposo — hanno detto — anche il più piccolo sforzo può riuscirgli fatale». In un primo tempo la diagnosi dell’attacco cardiaco subito da Sellers non fu preoccupante: «Un moderato attacco alle coronarie», dichiararono i medici poco dopo il ricovero dell’attore. Ma in un secondo momento il male si rivelò più grave e i sanitari furono costretti a sottoporre Peter, sempre in bilico tra la coscienza e l’incoscienza, a cure più energiche e più radicali. Peter Sellers è popolare in America come in Inghilterra. Il suo ultimo film, ”Il dottor Stranamore”, in cui interpreta tre parti, quella del Presidente degli Stati Uniti, del dottor Stranamore e di un ufficiale della RAF. ha rappresentato per lui una grande prova di abilità che gli ha procurato le simpatie di pubblici vastissimi. Alto, magro, con una espressione sorridente e svagata, Peter Sellers è un po’ l’eterno goliardo, il compagno di scuola allegro, divertente, simpatico e soprattutto imprevedibile.
Imprevedibile è stato anche il suo incontro e il suo affrettato matrimonio con Britt Eklund, una stellina sconosciuta, che se non ha ancora mostrato il suo talento, ha inequivocabilmente colpito per la ricchezza delle sue curve e per la sua disarmante immagine di giovinezza. Il contrasto fra i due sposi non potrebbe essere più forte: trentotto anni lui, ma più anziano della sua età per gli atteggiamenti compassati, la lucidità e l’equilibrio sempre dimostrati nonostante la sua particolare attitudine per le parti comiche e umoristiche che esigono naturalmente una rottura di questo equilibrio; ventun anno lei, ma più esuberante e più selvaggia dei suoi anni, una forza della natura, un ciclone, senza impacci o complicazioni intellettualistiche, un'esplosiva immagine di sesso allo stato naturale.
Uscito da un’infelice esperienza matrimoniale durata dieci anni con l’attrice Valerie Haynes. dalla quale ha avuto due figli — Michael e Sarah — e dalla quale ha divorziato nei primi mesi dello scorso anno, pareva che Peter Sellers fosse diventato il nemico giurato del matrimonio e della vita coniugale. Faceva risentite dichiarazioni ai giornalisti che l'avevano preso in parola e lo citavano ogni volta che ci fosse bisogno di una testimonianza antimatrimoniale.
Si era come ripiegato su se stesso, Peter Sellers: si dedicava con accanimento ai suoi hobby, le case di campagna nella vecchia Inghilterra, le automobili — era fierissimo di un’utilitaria, una Mini-Cooper che a furia di modifiche gli era venuta a costare assai più della sua Rolls-Royce — gli scherzi agli amici preparati con il rigore di un generale che studia il piano della battaglia.
Ma ci si poteva accorgere facilmente che Peter non era un uomo felice. I suoi vecchi amici — ho parlato con qualcuno di loro qui davanti alla clinica "Cedri del Libano” — erano preoccupati e non sapevano che cosa fare per lui. La vita professionale di Sellers era fiorente e ricca di soddisfazioni: erano ormai lontani i tempi del varietà — un caffelatte e una brioche per sera — e della BBC dove Peter interpretava straordinarie parti di imitatore. una specie di contorsionista della voce a pochi soldi per spettacolo. Aveva fatto molta strada, venticinque film, e i produttori se lo contendevano come un attore di sicuro successo, grosso richiamo per i pubblici di tutto il mondo. ”La miliardaria” con Sofia Loren, ”La pantera rosa” con Claudia Cardinale e soprattutto "Lolita” avevano fatto crescere moltissimo le sue quotazioni. In "Lolita”, Sellers interpretava la parte di Claire Quilty, il bizzarro personaggio che strappa Lolita dalle braccia di Humbert-Humbert.
Un’altra immagine di Britt Eklund. Nata a Stoccolma nei 1943, ha interpretato piccole parti nel "Comandante”, un film di Totò e nel "Diavolo”, il film girato la Svezia e interpretato da Alberto Sordi. Alla fine del 1963 ha firmato un contratto di cinque anni con il produttore Zanuck con il quale è attualmente in lite. Britt Eklund è sempre rimasta accanto al marito ricoverato nella clinica "Cedri del Libano” di Hollywood dove sono giunti in visita molti attori e attrici.
Di "Lolita” e del suo mondo è rimasto attaccato qualcosa a Peter Sellers. Deve essersene per lo meno ricordato quando, qualche mese fa, all'aeroporto internazionale di Heathrow, a pochi chilometri da Londra, conobbe Britt Eklund. La ragazza, esplosiva e inquietante nella sua falsa semplicità di adolescente, stava per recarsi negli Stati Uniti a firmare un contratto cinematografico con Zanuck ed era troppo emozionata per capire subito che il famoso Peter Sellers aveva perso davanti a lei tutta la sua aria distaccata di flemmatico anglosassone e si era innamorato. Fu il classico colpo di fulmine dei romanzi rosa: Peter promise a Britt di telefonarle a Nuova York: la telefonata da Londra, pochi giorni dopo, gli costò centocinquantamila lire e fu certo più importante di quel che la candida Britt avesse mai potuto immaginare: Peter le proponeva di sposarlo. Un mese dopo, il 19 febbraio di questo anno, il matrimonio fu celebrato, a lume di candela, tanto per ravvivare l'ambiente, nell'ufficio di Stato Civile di Guildford, nel Surrey a settanta chilometri da Londra, dove Peter possiede una bella casa cinquecentesca.
L’attore fu costretto a partire per Hollywood, il giorno dopo, per ritornare al suo film "Baciami, stupido"; Britt doveva cominciare anche lei a girare "I fucili di Batasi”, a Londra: fra i due sposi si alzava dunque un muro di migliaia di chilometri. Anche la luna di miele era rinviata. Ed era questa la cosa che garbava meno alla florida ragazza svedese: un mese dopo le nozze, sfidando la 20th Century Fox, che citava subito lei e il marito per rottura di contratto, Britt abbandonava Londra e raggiungeva a Hollywood Peter Sellers per godersi la sua luna di miele. I due sposi dovevano avere solo una settimana di tranquilla felicità: il male colpiva crudelmente Peter e Britt da amorosa moglie era costretta a trasformarsi in paziente e coraggiosa infermiera.
Richard Klein, «Tempo», anno XXVI, n.17, 25 aprile 1964
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| Richard Klein, «Tempo», anno XXVI, n.17, 25 aprile 1964 |
