Romance Viviane (Ronacher Ortmanns Pauline)

Viviane Romance

Nome d'arte di Pauline Ronacher Ortmanns (Roubaix, 4 luglio 1912 – Nizza, 25 settembre 1991), è stata un'attrice e danzatrice francese.

Biografia

Iniziò la sua carriera come ballerina di fila al Moulin Rouge di Parigi[1], e nel 1930 venne eletta Miss Parigi, ma perse il titolo quando si scoprì che era già madre di un bambino[2].

Iniziò la carriera cinematografica all'inizio degli anni trenta, comparendo in ruoli di sfondo in film quali La cagna di Jean Renoir (1931) e Santarellina di Marc Allégret (1931). La definitiva affermazione giunse con il ruolo della moglie affascinante ma infedele nel drammatico La bella brigata (1936) di Julien Duvivier[3].

Attrice impetuosa e sensuale, portò sullo schermo personaggi di donne dai facili amori e dalle passioni tumultuose[2]. Tra gli altri suoi ruoli di rilievo, quello dell'affascinante cantante di nightclub in Mademoiselle Docteur (1936), dell'amante romantica in Allarme a Gibilterra (1938), della passionale eroina in Carmen (1942) di Christian-Jaque, della complice di un omicidio in Panico (1946)[4].

Dopo la seconda guerra mondiale diradò progressivamente le sue apparizioni cinematografiche per dedicarsi alla produzione[4], insieme con il secondo marito, il produttore Clément Duhour, ma senza molto successo[1].

Dopo una lunga assenza dagli schermi, tornò a recitare nel film Sterminate "Gruppo Zero" (1973) di Claude Chabrol.


Galleria fotografica e stampa dell'epoca

1960 Epoca Viviane Romance intro

«Epoca», 1960


1991.09 27 Corriere della Sera Viviane Romance intro

NIZZA — L’attrice Viviane Romance, 79 anni, vamp del cinema francese d’anteguerra, è morta a Nizza per un male incurabile di cui soffriva da anni. Tra il 30 e il ’73 lavorò in una cinquantina di film, alcuni dei quali molto noti, come -La Bandera», «La bella brigata-, «Mademoiselle Docteur», «Carmen». L’attrice, il cui vero nome era Pauline Ortmants, nacque il 24 luglio 1912. Debuttò a 14 anni al Moulin Rouge con Mistinguett; nel '30 fu eletta Miss Parigi. 

«Cominciando a far carriera sullo schermo, incarnò in genere personaggi piccanti e tentacolari, cui la destinavano le forme procaci e lo sguardo sfrontato. Votati ad un destino quasi sempre tragico o comunque infamante, quei personaggi trovarono in Duvivier e Pabst i loro naturali can-tori». Non si può sintetizzare meglio che in queste poche righe, scritte da Fausto Montesanti per l'Enciclopedia dello Spettacolo, la fisionomia di Viviane Romance, la più celebre «vamp» del cinema francese fra le due guerre, scomparsa ieri all’età di 79 anni dopo un ritiro che durava da tempo.

Di suo vero nome Pauline Ortmans, alla fine degli anni Venti era una sartina scesa a Parigi dalla nativa Roubaix per cercare fortuna. La trovò sgambettando nel balletto dello Chatelet, strappando nel '30 il titolo di Miss Parigi e sfoderando un promettente temperamento in una famosa lite fra le quinte del Moulin Rouge con la leggendaria Mistinguett.

Per anni nei film di Orémillon, di Allegret, di Genina, di Christian-Jacque e altri (con Pabst fece un personaggio minore di «Mademoiselle Docteur»), la vedemmo rovinare bravi ragazzi, onesti operai e impiegati e perfino seduttori incalliti. In «La bella brigata» (1936) di Duvivier, una delle sue cose migliori, gettava il mal seme della gelosia in una stupenda compagnia di amici provocando catastrofi. Nelle vecchie fotografie può apparire un po’ eccessiva, ma secondo certi canoni dell’epoca era considerata una bellezza. Anche in Italia piacque mollissimo e diventò il simbolo della seduzione francese: girò da noi, alla Scalera, «Rosa di sangue» nel ‘39 e «Carmen» nel ’42, quando in patria il moralismo di Vichy l’aveva già messa da parte.

Si batté discretamente nei primi anni del dopoguerra, soprattutto in «Panico» (1947) di Duvivier dove sulla falsariga di un romanzo di Simenon trascinava alla follia il povero Michel Simon. Poi, in volgere di età, si accontentò di fare la produttrice. Nel cinema ha rappresentato una macchia di colore, una tipica «femme fatale»

Tullio Kezich, «Corriere della Sera», 27 settembre 1991


1991 09 27 Il Piccolo Viviane Romance morte intro1

PARIGI — Nel cinema francese d’anteguerra si era Imposta come una vamp, una donna fatale. Vlvlane Romance (nella foto) è morta nella notte tra martedì e mercoledì a Nizza, vinta dal cancro che minava da tempo la sua salute. Aveva 79 anni.

Nata a Roubalx, nel Nord della Francia, il 4 luglio 1912, Pauline Ortmans, questo il vero nome dell'attrice, era stata eletta Miss Parigi nel 1930. L'anno successivo aveva debuttato al cinema come figurante nella «Chienne» di Jean Renoir. A partire dal 1937 si Impose tra le grandi stelle francesi incarnando la donna libera, disinibita. Occhi espressivi, andatura da vera manglatrlce d’uomini, fasciata da «guepiere» o da attillati vestiti tutto pizzi, uno stile fatto di volgarità e di aggressività carnale, Viviana Romance divenne ben presto famosa per le sue turbolente storie d’amore (con Tino Rossi e Galeazzo Ciano), per I divorzi.

Ma il suo nome resterà legato soprattutto a certi film: «La benderà» (1935); «La bella brigata» (1936); «Madamoiselle Docteur» (1937); «Carmen» (1942). Le sue ultime interpretazioni degne di nota risalgono al 1955, con «Il processo del veleni» di Henri Decoin, e al 1973 con «Sterminate il gruppo zero» di Claude Chabrol. Ultimamente, Insieme al secondo marito, si era dedicata alla produzione di pellicole cinematografiche con la società Isar Film.

«Il Piccolo di Trieste», 27 settembre 1991


Filmografia

Prigioni di donne, regia di Roger Richebé (1928)
La cagna (La Chienne), regia di Jean Renoir (1931)
Santarellina (Mam'zelle Nitouche), regia di Marc Allégret (1931)
Il est charmant, regia di Louis Mercanton (1932)
La Dame de chez Maxim's, regia di Alexander Korda (1933)
L'Épervier, regia di Marcel L'Herbier (1933)
Ciboulette, regia di Claude Autant-Lara (1933)
Dédé, regia di René Guissard (1934)
Mam'zelle Spahi, regia di Max de Vaucorbeil (1934)
Liliom, regia di Fritz Lang (1934)
L'Auberge du Petit-Dragon, regia di Jean de Limur (1934)
Zou-zou (Zouzou), regia di Marc Allégret (1934)
Marchand d'amour, regia di Edmond T. Gréville (1935)
La bandera, regia di Julien Duvivier (1935)
La Rosière des Halles, regia di Jean de Limur (1935)
Occhi neri (Les Yeux noirs), regia di Viktor Tourjansky (1935)
La principessa Tam Tam (Princesse Tam-Tam), regia di Edmond T. Gréville (1935)
Retour au paradis, regia di Serge de Poligny (1935)
La bella brigata (La belle équipe) regia di Julien Duvivier (1936)
L'angelo del focolare (L'Ange du foyer), regia di Léon Mathot (1937)
Mademoiselle Docteur, regia di Georg Wilhelm Pabst (1936)
Gentiluomini di mezzanotte (Le Club des aristocrates), regia di Pierre Colombier (1937)
Napoli terra d'amore (Naples au baiser de feu), regia di Augusto Genina (1937)
Il sacrificio del sangue (Le Puritain), regia di Jeff Musso (1938)
Prigioni di donne (Prisons de femmes), regia di Roger Richebé (1938)
Allarme a Gibilterra (Gibraltar), regia di Fyodor Otsep (1938)
Rosa di sangue (Angélica), regia di Jean Choux (1939)
Tradizioni di mezzanotte (La Tradition de minuit), regia di Roger Richebé (1939)
La Venere cieca (Venus aveugle), regia di Abel Gance (1941)
Carmen, regia di Christian-Jaque (1945)
La collana della regina (L'Affaire du collier de la reine), regia di Marcel L'Herbier (1946)
Panico (Panique), regia di Julien Duvivier (1947)
Tragico incontro (La Maison sous la mer), regia di Carl Lamac (1947)
Gli uomini sono nemici, regia di Ettore Giannini, Henri Calef (1948)
La tentatrice della Casbah (Au Coeur de la casbah), regia di Pierre Cardinal (1952)
I sette peccati capitali (Les sept péchés capitaux), regia di Yves Allégret, Claude Autant-Lara - episodio La lussuria (1952)
Legione straniera, regia di Basilio Franchina (1952)
L'uomo, la bestia e la virtù, regia di Steno (1954)
Il caffè del porto (Le tournant dangereux), regia di Robert Bibal (1954)
Il fuoco nelle vene (La chair et le diable), regia di Jean Josipovici (1954)
Il processo dei veleni (L'Affaire des poisons), regia di Henri Decoin (1955)
Colpo grosso al casinò (Mélodie en sous-sol), regia di Henri Verneuil (1963)
Sterminate gruppo Zero (Nada), regia di Claude Chabrol (1974)

Doppiatrici italiane

Lydia Simoneschi in Carmen, Colpo grosso al casinò
Tina Lattanzi in Mademoiselle Docteur

Note

  1. a b Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, pag. 455
  2. a b Tutto Cinema. Il libro degli attori, Rizzoli Editore, 1977, pag. 254
  3. ^ Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, pag. 172
  4. a b Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2000, pag. 999