Sophia Loren vorrebbe lavorare meno

La diva tra ritmi frenetici sul set e desiderio di pausa

Sofia vorrebbe lavorare meno


Un ritratto spontaneo di Sophia Loren durante una giornata di festa a Tivoli, in visita a un antico mulino settecentesco sull'Aniene. L'attrice, reduce dai grandi successi popolari e in procinto di trasferirsi sul set di Sorrento, esprime il desiderio di rallentare i ritmi lavorativi e riflette sul proprio futuro artistico alle soglie della maggiore età.


A Tivoli c'è un mulino del Settecento che fino a non molti anni or sono era mosso dalle acque dell'Aniene. Oggi va a motore, ma nell’aspetto è rimasto quello di un tempo. Il regista Mario Camerini l’aveva preso in considerazione per alcune scene del film La bella mugnaia, poi ragioni tecniche lo consigliarono a preferire un mulino nei dintorni di Firenze. Tuttavia Sophia Loren, protagonista del film, ha voluto egualmente visitarlo. Un trasecolato mugnaio ha visto capitare fra le sue tramogge la più bella mugnaia che mai avesse osato sognare. Quel giorno, al mulino si è fatto festa.

Sophia Loren accolta calorosamente dagli abitanti di Tivoli riceve in dono una ghirlanda di fiori

Un momento di gioia per Sofia Loren festeggiata all'aperto lungo le sponde dell'Aniene

Quando Sophia Loren si è recata nel vecchio mulino sulle rive dell’Aniene, tutta Tivoli è accorsa a festeggiare la « bella mugnaia » e mani solerti hanno rapidamente intrecciato per lei una ghirlanda di fiori. In pochi mesi, la Loren è stata pizzaiola (« L'oro di Napoli ») e mugnaia (« La bella mugnaia »). In « Pane, amore e... » i diventata pescivendola.

Si è bevuto e mangiato e la Loren ha cantato la sua canzone favorita: Chistu è o’ paese d’o’ sole, chistu è o’ paese d’o’ mare... La sera, quando è tornata a Roma, ha dovuto preparare le valigie per Sorrento dove si è iniziato Pane, amore e... Sono due anni che la Loren lavora a pieno ritmo, un film dietro l’altro. Infatti, appena finito Pane, amore e..., dovrà cominciare La fortuna di essere donna col quale Blasetti, affiancandole di nuovo Marcello Mastroianni, vuol ripete e il successo di Peccato che sia una canaglia. Ma in seguito non vorrebbe interpreta e più di due film all'anno. Tanto più che allora potrà imporre meglio la sua volontà: a settembre sarà maggiorenne.

Sofia Loren si dedica agli esercizi di ginnastica ritmica guidata da Leo ColemanCome avevamo previsto (nel servizio pubblicato sul N. 243 di EPOCA), la Loren non ha resistito molto a lungo al regime dietetico che si era imposta ed è tornata a divorare, come un tempo, piatti di pasta al sugo. Un giorno ha detto: « Se non mangio pasta muoio » e ha ricominciato. A mantenere la linea bastano gli assidui esercizi di ginnastica ritmica che essa compie sotto la guida del ballerino Leo Coleman.

Un ritratto solare di Sofia Loren in abito estivo durante la vacanza a TivoliLa visita al mulino di Tivoli è stata per Sophia Loren il pretesto per passare un'allegra giornata di vacanza lontano tanto dalle noie del lavoro quanto dalle preoccupazioni procuratele dalle beghe che ai recente hanno portato i suoi genitori in Tribunale. Estranea a queste vicende, che tuttavia l’addolorano, essa vuole rimanerne fuori il più possibile. Sophia avrebbe ora bisogno di pensare con tranquillità ai suo lavoro, poiché il suo futuro dipende da questo momento, Essa se ne rende conto ma è ancora incerta fra le parti drammatiche e le parti brillanti. In realtà, le sue preferenze sono per i film briosi.

Sofia Loren sorride rilassata dimenticando per un giorno le fatiche del set cinematografico

«Epoca», anno VI, n.249, 10 luglio 1955


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«Epoca», anno VI, n.249, 10 luglio 1955

Autore delle fotografie: non identificato
Fonte originale: «Epoca», anno VI, n.249, 10 luglio 1955
Riproduzione digitale: tototruffa2002.it
Diritti: © rispettivi aventi diritto – immagini riprodotte per finalità storiche e documentarie.

🎭 Conclusioni

Questo memorabile servizio giornalistico cattura un momento di transizione fondamentale nella carriera di Sophia Loren, sospesa tra lo straordinario affetto delle folle e la fatica di ritmi cinematografici sempre più serrati. Diventata in breve tempo il volto simbolo del riscatto popolare e della commedia italiana attraverso pellicole storiche dirette da maestri quali Vittorio De Sica e Mario Camerini, la giovane attrice manifesta l'esigenza di una maggiore autonomia professionale. La gita fuori porta a Tivoli e il ritorno alle sane abitudini culinarie, coadiuvata dalle lezioni di ginnastica ritmica con il ballerino Leo Coleman, delineano il ritratto ravvicinato di una diva consapevole del proprio valore, pronta a imporre le proprie scelte artistiche ed esistenziali nel cinema mondiale al raggiungimento della maggiore età.