Franco Interlenghi — La fattoria di «Sciuscià»

Una scelta controcorrente per la giovane coppia del cinema

La fattoria di Sciuscia


Lontano dalle lussuose ville con piscina tipiche delle dive del tempo, la coppia composta da Antonella Lualdi e Franco Interlenghi sceglie la natura. I due attori investono nel futuro acquistando un podere sulla via Appia, svelando un lato inedito e genuino.


Franco Interlenghi, che iniziò la sua carriera cinematografica come "sciuscià" nel famoso film di De Sica, ha acquistato in società con Antonella Lualdi - invece di una di quelle ville con piscine monumentali care ai più celebri attori del cinema - un podere sulla via Appia.

Antonella Lualdi e Franco Interlenghi nel loro podere

Antonella Lualdi durante la visita al podere
PER ALCUNI GIORNI i sensali di proprietà agricole che trattano i loro affari in piazza del Pantheon, a Roma, videro aggirarsi fra di loro una cliente d’eccezione. Non tardarono a riconoscere in lei Antonella Lualdi; e non appena si sparse la voce che non era lì per studiare l’ambiente in vista di qualche nuovo film, ma per trattare l'acquisto di una piccola fattoria, cominciarono a subissarla di proposte. Fra le tante, la giovane attrice optò per quella concernente un podere al diciottesimo chilometro della via Appia. Franco e Antonella si recarono insieme a vedere la piccola tenuta; e questa piacque loro tanto che immediatamente dopo la visita firmarono il contratto d’acquisto. I due giovani versarono al venditore due quote uguali, costituendo così una società in piena regola.
Antonella Lualdi alle prese con la vita in fattoria
C’ERA PROPRIO TUTTO: dagli attrezzi agricoli alle galline, ai cavalli, ai buoi, ai maiali. Antonella prese subito confidenza con la sua nuova posizione di "reggitrice" della piccola fattoria; e per prima cosa volle subito distribuire il mangime al pollame (foto in alto) ALLA FINE della giornata, Antonella si fece fotografare vicino a un carretto (sotto): poi, a malincuore, tornò in città. Bisognava ricominciare a pensare al lavoro, che prevede per lei l’interpretazione di «Casta Diva» e per lui un film italo-francese diretto da Christian-Jacque.
Antonella Lualdi vicino a un carretto
Brindisi sull'aia per Antonella Lualdi e Franco Interlenghi
Per festeggiare l'acquisto, ci fu un brindisi sull’aia. Il vino era quello genuino, ricavato l'anno prima dall'uva coltivata nella tenuta. Unici estranei presenti alla cerimonia furono due buoi e tre mucche che pascolavano nei pressi. «Se noi cominciassimo a invitare gli amici», disse saggiamente Antonella, «sarebbe come cedere le azioni della nostra società».

«Tempo», anno XVI, n.27, 8 luglio 1954


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«Tempo», 8 luglio 1954

Autore delle fotografie: non identificato
Fonte originale: «Tempo», 8 luglio 1954
Riproduzione digitale: tototruffa2002.it
Diritti: © rispettivi aventi diritto – immagini riprodotte per finalità storiche e documentarie.

🎭 Conclusioni

L'articolo pubblicato su «Tempo» nel 1954 ci offre uno sguardo curioso e autentico su una delle coppie più amate del cinema italiano: Antonella Lualdi e Franco Interlenghi. In un'epoca dominata dal mito della ricchezza ostentata e dalle ville hollywoodiane, la scelta di investire in un podere agricolo sulla via Appia denota un legame profondo con la terra e una volontà di mantenere i piedi ben saldi nella realtà. Attraverso le immagini che li ritraggono immersi nella vita di fattoria, i due giovani attori confermano la loro natura semplice e laboriosa, dimostrando che, anche sotto i riflettori del successo, è possibile mantenere vivo il valore della genuinità.