Antonella Lualdi — Lungo viaggio di Antonella e Franco

Tra set internazionali e nuovi orizzonti professionali

Il lungo viaggio si Antonella


Dopo un periodo di forzata lontananza dovuta ai pressanti impegni lavorativi, Antonella Lualdi e Franco Interlenghi ritrovano la complicità perduta viaggiando insieme tra Europa e Sud America, consolidando il loro successo sui set internazionali.


Dopo una lunga separazione imposta da impegni di lavoro, i più popolari "attori giovani" del cinema italiano hanno passato ora un lungo periodo insieme, viaggiando dall'America del Sud all'Europa

Roma, giugno

Antonella Lualdi e Franco Interlenghi hanno comprato un mappamondo. Per facilitare il lavoro dei giornalisti, per far divertire la piccola Stella, e per avere sempre davanti agli occhi un consuntivo dei loro viaggi passati o futuri. Attualmente sul mappamondo sono puntate cinque bandierine gialle e due azzurre. Quelle azzurre segnano l’una Tahiti e l’altra l’India. Antonella e Franco se le guardano con nostalgia e con perplessità. Le devono togliere o le devono lasciare? Il film che dovevano girare insieme a Tahiti ha un titolo che fa sorridere, Hula, Hula! Ma Tahiti è sempre Tahiti. E ora, a causa dei recenti avvenimenti in Francia, la realizzazione del film è stata rimandata: per il momento Tahiti è sfumata. Come pure si è, improvvisamente, allontanata l’India. I produttori tedeschi non si sono infatti ancora messi d’accordo sulla riedizione del Sepolcro indiano, il famoso film dell’anteguerra. Antonella dovrebbe esserne la protagonista; al posto di La Yana, la celebre ballerina.

Antonella Lualdi e Franco Interlenghi

Le bandierine gialle sono puntate su Rio de Janeiro, Punta del Este, Berlino, Bruxelles, Cannes e queste città sono le tappe del lungo viaggio che Antonella e Franco hanno compiuto insieme negli ultimi tre mesi. Dopo esser rimasti separati per tanto tempo; dopo aver speso un patrimonio in telefonate, in telegrammi, viaggi in aereo, finalmente i due "attori giovani” hanno trascorso un lungo periodo senza lasciarsi un minuto. A Rio sono saliti sul Corcovado, hanno comprato un amuleto indio e un quadro pieno di farfalle imbalsamate, e hanno assistito alla manifestazione pirotecnica organizzata da Baby Pignatari contro Linda Christian. A causa del clima pesante di Rio, Antonella era molto scossa di nervi; quando sentì lo scoppio dei primi mortaretti, impallidì, strinse il braccio di Franco, e, in un soffio gli disse: «Ci siamo, è scoppiata la rivoluzione». A Punta del Este erano andati per presenziare alla proiezione del film di Monicelli Il medico e lo stregone. Appena arrivati in Brasile, si sono accorti che il film era già in terza visione: per presentarlo ad un festival era un po’ vecchio. Ma Antonella e Franco non si sono persi d’animo: sono andati ugualmente a Punta del Este, hanno partecipato a pranzi importanti, e hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa non meno importanti. Interrogato su cosa ne pensasse di Punta del Este, Franco ha risposto, per esempio, che gli faceva venire in mente Tor Vajanica. Ad un pranzo ufficiale hanno incontrato di nuovo Linda Christian. Essi sedevano a due tavoli separati e Franco vicino alla Christian. Ad un certo punto Antonella si è voltata e ha visto suo marito in ginocchio per terra, che si affannava, insieme ad altri illustri personaggi, a cercare qualcosa. Che cosa? La solita perla rara che Linda Christian aveva perduto; e che, naturalmente, nessuno è riuscito a ritrovare.

Antonella Lualdi con cappello

“Voi siete nata da un quadro di Soldini", disse recentemente un pittore di Montmartre ad Antonella Lualdi e l'attrice prendendolo in parola, s'è fatta ritrarre con il vaporoso cappello e l'abito che vedete in queste foto.

Antonella Lualdi e Franco Interlenghi

Antonella Lualdi a ParigiA PARIGI, Antonella Lualdi ha interpretato nei mesi scorsi due film: ”Une vie”, tratto da un racconto di Maupassant e diretto da Astruc, e ”En cas de malheur” (con la Bardot e Gabin).

Tornati in Europa, si sono spartiti da buoni amici la porzione di successo che ad essi spettava come interpreti di Giovani mariti, il film premiato al Festival di Cannes. Quindi, nei giorni scorsi, hanno inaugurato un altro festival. Il più giovane di tutti i festival, perché quest’anno è la prima volta che viene organizzato, quello di Bruxelles. Prima di Cannes erano stati a Berlino, a girare insieme un film italo-tedesco-francese, diretto dallo infaticabile Gallone. S’intitola Polikutschka. Quando glielo proposero, Antonella credeva che Polikutschka fosse un nome di donna; e ne era felice, perché ciò significava che essa sarebbe stata la protagonista.

Invece Polikutschka è un nome maschile, russo, di un personaggio tolstoiano, che nel film è interpretato da Folco Lulli: Antonella è sua figlia. Innamorata di un giovane, vorrebbe sposarlo ma vi si oppongono le diverse condizioni sociali. Il giovane naturalmente è Franco. Per interpretare questo film sia Antonella che Franco hanno dovuto imparare una danza russa. Come insegnanti Franco aveva un inglese e Antonella un americano; malgrado ciò, vi sono riusciti. Mentre invece non sono riusciti ad imparare una parola di tedesco.

I primi ad accorgersi che Antonella può interpretare personaggi complessi e perversi assai diversi da quelli all’acqua di rosa, di ragazza continuamente al suo primo amore, che Antonella è solita interpretare in Italia, sono stati i francesi. Questi hanno scoperto da tempo che la Lualdi può interpretare ruoli assai differenti da quelli che suggerisce, a prima vista, il suo aspetto delicato.

Antonella Lualdi, Franco Interlenghi e la figlia StellaAD OSTIA, Antonella Lualdi e Franco Interlenghi con la loro piccola Stella hanno trascorso un periodo di vacanze prima di tornare al lavoro. Nel prossimo autunno Interlenghi reciterà nella compagnia di Mastroianni, diretta da Visconti, in una commedia di Cecov che verrà rappresentata per la prima volta in Italia: ”Il dongiovanni”. Nella traduzione italiana è stata intitolata ”Quel matto di Platanov”. Prima di iniziare l’attività teatrale (per la seconda volta nella sua carriera) l’attore prenderà parte a Marsiglia al film "Whisky, sigarette e bambole”, insieme ad Alessandra Panaro e Agnès Laurent.

Essa ha dunque delle qualità di attrice. Lo scoprì per primo Autant-Lara, quando le affidò nel Rosso e nero la parte della orgogliosa e aristocratica signorina De la Molhe. Giorni fa, dopo tre anni di attesa a causa della censura, il Rosso e nero è stato proiettato negli Stati Uniti; recensendo il film, tutti i critici americani hanno parlato della Lualdi come di una rivelazione. Evidentemente, anche nel cinema non si tratta di prendere le cose alla lettera. Anzi proprio dal contrasto fra un volto delicato e un carattere complesso, fra un’espressione romantica e dei sentimenti non romantici, può nascere un personaggio cinematografico dotato di un certo fascino. I francesi applicano questo principio come una formula; per noi, è una cosa ancora da scoprire.

A.D., «Tempo», 24 giugno 1958


Logo della testata «Tempo»
A.D., «Tempo», 24 giugno 1958

Autore delle fotografie: non identificato
Fonte originale: A.D., «Tempo», 24 giugno 1958
Riproduzione digitale: tototruffa2002.it
Diritti: © rispettivi aventi diritto – immagini riprodotte per finalità storiche e documentarie.

🎭 Conclusioni

L'articolo di A.D. apparso su «Tempo» nel 1958 documenta la vita movimentata di Antonella Lualdi e Franco Interlenghi, impegnati in un tour mondiale che li ha portati dai set di Rio de Janeiro fino ai prestigiosi festival di Cannes e Bruxelles. Oltre ai successi professionali e alle collaborazioni internazionali, il pezzo mette in luce la capacità della coppia di conciliare la carriera con la vita familiare, pur tra le incertezze dei progetti cinematografici. L'attrice, ormai riconosciuta anche dai critici stranieri per la sua versatilità, continua a stupire per l'onestà professionale e la determinazione con cui affronta ruoli complessi, confermandosi come un'icona capace di andare ben oltre l'immagine della "giovane innamorata" per abbracciare sfide artistiche di alto profilo.