Lualdi Antonella (Antonietta De Pascale)

Antonella Lualdi bio 2021

Pseudonimo di Antonietta De Pascale (Beirut, 6 luglio 1931 - Roma 10 agosto 2023), è stata un'attrice e cantante italiana.

Antonella Lualdi nasce a Beirut. Al momento della nascita, il padre, che era un ingegnere civile italiano, era incaricato di progettare un ponte nella capitale libanese; la madre era greca, nata in Egitto e residente in Libano.

Dopo una gavetta teatrale durata 5 anni compare a 19 anni nel film musicale Signorinella (1949); di seguito, nello stesso anno compare anche in Canzoni per le strade, durante la cui lavorazione conosce l'attore Franco Interlenghi, che sposerà nel 1955. Viene considerata subito una star al pari della Bosè e della Lollobrigida; negli anni cinquanta inanella vari successi come Miracolo a Viggiù (1951), Ha fatto 13 (1951), La cieca di Sorrento (1952), È arrivato l'accordatore (1952), Il cappotto (1952) di Alberto Lattuada. Nel frattempo conosce il futuro marito, l'attore Franco Interlenghi, reduce dal successo de I vitelloni (1953), di Federico Fellini, da cui ha due figlie: Antonellina, anch'ella attrice, e Stella che ha partecipato al film Top Crack (1967). Le nozze fanno successo e i due recitano in Il più comico spettacolo del mondo (1953), Gli innamorati (1955) e Padri e figli (1957) di Mario Monicelli. Senza il marito lavora in A Parigi in vacanza (1957), Il colore della pelle (1959), I delfini (1960), Appuntamento ad Ischia (1960), Il disordine (1962), Gli imbroglioni (1963), Se permettete parliamo di donne di Ettore Scola (1964) accanto a Vittorio Gassman, La colonna di Traiano (1969) e Un caso di coscienza (1969).

Il suo successo dagli anni settanta cala e ottiene solo piccole parti in film dal valore diseguale. Negli Anni 70 frequenta la Redazione di Sorrisi in via Virgilio 8 a Roma, nello stesso palazzo è la sede della CAM, per la quale incide il 45 giri Il sogno, con arrangiamenti e direzione d'orchestra di Stelvio Cipriani. Nel 1979 si è fatta fotografare nuda, comparendo su Playboy edizione italiana di luglio 1979. Dal 1992 ha avuto un ritorno di popolarità apparendo nella serie televisiva francese Il commissario Cordier nel ruolo di Lucia Cordier, moglie italiana del protagonista.


Galleria fotografica e rassegna stampa

Antonella Lualdi e Franco Interlenghi, raccolta di articoli di stampa

Gli uomini sono sempre mascalzoni

Gli uomini sono sempre mascalzoni A distanza di vent'anni ritorna sullo schermo il film che segnò l'inizio della carriera cinematografica di Vittorio De Sica. Al suo posto vedremo Walter Chiari. Che cosa ha detto Gianbattista Vico? Che la storia si…
Alfredo Panicucci, «Epoca», anno IV, n.157 , 4 ottobre 1953
1103

La fattoria di «Sciuscià»

La fattoria di «Sciuscià» Franco Interlenghi, che iniziò la sua carriera cinematografica come "sciuscià" nel famoso film di De Sica, ha acquistato in società con Antonella Lualdi - invece di una di quelle ville con piscine monumentali care ai più…
«Tempo», anno XVI, n.27, 8 luglio 1954
544

Antonella Lualdi si sposa

Antonella Lualdi si sposa Antonella Lualdi e Franco Interlenghi “i fidanzati del cinema italiano”, hanno deciso di sposarsi nel mese di agosto. Stanno facendo di tutto per ottenere tre mesi di libertà che vogliono impiegare in un viaggio intorno al…
Domenico Meccoli, «Epoca», anno VI, n.247, 29 maggio 1955
1085

Antonella Lualdi all'accademia

Antonella Lualdi all'accademia Il matrimonio di Antonella Lualdi e di Franco Interlenghi, tante volte annunciato, è stato ancora rimandato per colpa del film che stanno girando insieme all’Accademia aeronautica di Nisida. Presto un’altra coppia di…
P. C., «Tempo», anno XVII, n.38, 22 settembre 1955
802

La figlia dello Sciuscià

La figlia dello Sciuscià È la piccola Stella spuntata all'orizzonte felice di Franco Interlenghi e di Antonella Lualdi, coppia dello schermo oltre che della vita, eterni innamorati. Tra gli sciuscià che De Sica nel '46 portò sullo schermo, fermando…
«Epoca», anno VII, n.292, 6 maggio 1956
672

Non fidatevi di Antonella

Non fidatevi di Antonella "Méfiez-vous fillettes" è il titolo del film che Antonella Lualdi sta interpretando a Parigi, con la sua bambina al fianco: lo dirìge uno dei migliori registi del cinema europeo Roma, aprile Ragazzine non vi fidate…
H.S., «Tempo», anno XIX, n.17, 25 aprile 1957 (Fotografie di Paolo Costa)
562

Non riesce a staccarsi dal marito

Non riesce a staccarsi dal marito Antonella Lualdi aveva promesso a se stessa di interrompere la serie dei film interpretati in coppia con suo marito Franco Interlenghi; ora ha dovuto cedere alle insistenze dei produttori spagnoli ed ò nato…
Stelio Martini, «Tempo», anno XIX, n.35, 29 agosto 1957
565

E' in crisi la famiglia Interlenghi

E' in crisi la famiglia Interlenghi Il lavoro separa sempre più Antonella Lualdi e Franco Interlenghi: una coppia che potrebbe essere felice, alla ricerca di una soluzione che non la divida definitivamente Roma, gennaio Così, dice Antonella Lualdi,…
Stelio Martini, «Tempo», anno XX, n.4, 23 gennaio 1958 (Fotografie di Paolo Costa)
620

Lungo viaggio di Antonella e Franco

Lungo viaggio di Antonella e Franco Dopo una lunga separazione imposta da impegni di lavoro, i più popolari "attori giovani" del cinema italiano hanno passato ora un lungo periodo insieme, viaggiando dall'America del Sud all'Europa Roma, giugno…
A.D., «Tempo», anno XX, n.26, 24 giugno 1958
479

La lunga tranquilla estate di Antonella

La lunga tranquilla estate di Antonella Lualdi Negli ultimi due anni, Antonella Lualdl ha vissuto più all’estero che In Italia: ogni volta che tornava a Roma sua figlia Stella la guardava come un'estranea. Ora è decisa a "riconquistarla" Roma,…
A. D., «Tempo», anno XX, n.38, 16 settembre 1958
679

La notte di Antonella Lualdi

La notte di Antonella Lualdi Per sostenere la parte di una “ragazza di vita” nel film “La notte brava”, Antonella Lualdi si sta documentando sulle passeggiatrici romane e ne ripete, a casa sua, il modo di fare Roma, luglio Con un fazzoletto in testa…
A. D., «Tempo», anno XXI, n. 31, 4 agosto 1959
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Antonella Lualdi la gelosa

Antonella Lualdi la gelosa I coniugi Interlenghi, che hanno speso 600mila lire di telefonate nei primi quattrodici giorni di permanenza di Antonella a Belgrado per il film "I mongoli", devono limitare il corso della loro reciproca salutare gelosia…
A.D., «Tempo», anno XXII, n.41, 8 ottobre 1960 (Fotografie di Paolo Costa)
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La gelosia di Franco Interlenghi

La gelosia di Franco Interlenghi Dopo l’esperienza in Estremo Oriente i rapporti tra Antonella Lualdi e Franco Interlenghi attraversano un periodo felice. Ma rimangono sempre la coppia più tormentata del cinema italiano Roma, agosto «Non sono mai…
A. D., «Tempo», anno XXIV, n.33, 18 agosto 1962 - Fotografie di Chiara Samugheo
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Antonella Lualdi, la sventata mette giudizio

Antonella Lualdi, la sventata mette giudizio Antonella Lualdi, nota una volta come una delle attrici più imprevidenti del cinema italiano, si è trasformala in una madre di famiglia saggia e lungimirante, capace di apprezzare anche le gioie della…
Stelio Martini, «Tempo», anno XXVI, n.53, 30 dicembre 1964 - Fotografie di Chiara Samugheo
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1952 Epoca Antonella Lualdi Frank Latimore intro

«Epoca», 1952 Antonella Lualdi e Frank Latimore


1952 Noi donne Antonella Lualdi intro

Un paio d'anni fa sui giornali a rotocalco cominciarono ad apparire le foto di una e promessa» del nostro cinema. Questa famosa faccenda delle «promesse» si sa come comincia ma non come va a finire: spesso, infatti, la ragazza effigiata si limita a fare la sua apparizione sorridente ancora un paio di volte sulle copertine, allegra come la pubblicità di un dentifricio, per ripiombare subito dopo nel dimenticatoio.

Per smentire decisamente quella possibilità. Antonella Lualdi scelse allora la via più difficile ma più sicura: quella di un lavoro minuto e talvolta ingrato per la sua intensità. Piccole partì, magari, che però ne affinavano quotidianamente le capacità espressive. E oggi con orgoglio può parlarci dei «suoi» film: tanti che non bastano più le dita delle sue belle mani a contarli: ben sedici.

Siamo andati a trovare Antonella proprio nel teatro di posa dove sta terminando gli * interni» di «Perdonami» diretto da Mario Costa.

Antonella ci parla con calore di questo personaggio umanissimo di «Perdonami». che rammenta — seppure con assai attenuata drammaticità — un non lontano fatto di cronaca e. più precisamente, narra In storia di una giovane madre scacciata di casa dal marito con i suoi due Agli a causa di una atroce quanto ingiusta serie di sospetti. Disperata essa decide di suicidarsi. ma per fortuna delle emozionate spettatrici — a salvarla all'ultimo momento sarà proprio il marito che. scoperta l'innocenza della moglie, accorre a fermarla in tempo sull'orlo di uno strapiombo dal quale la poveretta sta per precipitarsi in mare con le sue creature strette al petto. Accanto ad Antonella sarà nel film, nei panni del marito ingiustamente geloso. Raf Vallone.

1952 Noi donne Antonella Lualdi f1

Chiediamo ad Antonella se. oltre a questo genere di personaggi: la «fidanzata tradita». la «sposa infelice» i ricordate tra l'altro il suo episodio in «Tre storie proibite?», ce ne siano altri, più complessi e diversi. «Certo — ci dice — Ho da poco terminato le riprese di «Adorable creature». un film diretto da quel simpatico regista che è Christian Jacque (autore, ricordiamo alle nostre lettrici, del divertentissimo «Fanfan la Tulipe»), Interpreta qui il ruolo di una fanciulla nel pieno della giovinezza che s'innamora di Daniel Gèlin, mutandosi gradatamente in una donna.

«Teatro?» — «Si ma più tardi — ci risponde con semplicità Antonella — Precisamente quando sentirò di essere «a punto» per il palcoscenico. Vorrei tra l’altro interpretare " La sconosciuta di Arras ” di Salacrou».

Il segretario di produzione ci interrompe. Antonella è «di scena». come si dice nel gergo. La ringraziamo a nome delle lettrici di noi donne, e lei ci prega di salutarle da queste colonne a suo nome.

«Noi donne», 1952


1953 02 25 Film d Oggi Antonella Lualdi intro

«Film d'oggi», 25 febbraio 1953 - Antonella Lualdi


1953 07 12 Noi Donne Walter Chiari Antonella Lualdi intro

«Noi donne», 12 luglio 1953 - Antonella Lualdi e Walter Chiari


1956 09 13 La Gazzetta di Mantova Antonella Lualdi intro

«Gazzetta di Mantova», 13 settembre 1956


1960 10 06 Gazzetta di Mantova Antonella Lualdi intro

«Gazzetta di Mantova», 6 ottobre 1960



Filmografia

Cinema

Nel film Pietà per chi cade (1954)
Il principe delle volpi, regia di Henry King (1949)
Signorinella, regia di Mario Mattoli (1949)
È più facile che un cammello..., regia di Luigi Zampa, (1950)
Canzoni per le strade, regia di Mario Landi (1950)
Abbiamo vinto!, regia di Robert Adolf Stemmle (1950)
Miracolo a Viggiù, regia di Luigi Giachino (1951)
Ha fatto 13, regia di Carlo Manzoni (1951)
È arrivato l'accordatore, regia di Duilio Coletti (1952)
I figli non si vendono, regia di Mario Bonnard (1952)
Cani e gatti, regia di Leonardo De Mitri (1952)
Tre storie proibite, regia di Augusto Genina (1952)
Il cappotto, regia di Alberto Lattuada (1952)
Il romanzo della mia vita, regia di Lionello De Felice (1952)
Quando le donne amano, regia di Christian Jaque (1952)
Solo per te Lucia, regia di Franco Rossi (1952)
La cieca di Sorrento, regia di Giacomo Gentilomo (1953)
La figlia del reggimento, regia di Geza von Bolvary (1953)
Perdonami!, regia di Mario Costa (1953)
Canzoni, canzoni, canzoni, regia di Domenico Paolella (1953)
Il più comico spettacolo del mondo, regia di Mario Mattoli (1953)
Amori di mezzo secolo, regia di Roberto Rossellini (1954)
Cronache di poveri amanti, regia di Carlo Lizzani (1954)
Pietà per chi cade, regia di Mario Costa (1954)
Gli uomini, che mascalzoni! (1953), regia di Glauco Pellegrini (1954)
Casta Diva, regia di Carmine Gallone (1954)
L'uomo e il diavolo, regia di Claude Autant-Lara (1954)
Papà Pacifico, regia di Guido Brignone (1955)
Non c'è amore più grande, regia di Giorgio Bianchi (1955)
Avanzi di galera, regia di Vittorio Cottafavi (1955)
Le signorine dello 04, regia di Gianni Franciolini (1955)
Gli innamorati, regia di Mauro Bolognini (1955)
Andrea Chénier, regia di Clemente Fracassi (1955)
Altair, regia di Leonardo De Mitri (1956)
I giorni più belli, regia di Mario Mattoli (1956)
Il cielo brucia, regia di Giuseppe Masini (1957)
La regina della povera gente, regia di Pedro Ramirez (1957)
A Parigi in vacanza, regia di Georges Lacombe (1957)
La casa di Madame Kora, regia di Yves Allegret (1957)
Padri e figli, regia di Mario Monicelli (1957)
Giovani mariti, regia di Mauro Bolognini (1958)
Polikuska, regia di Carmine Gallone (1958)
Una vita, regia di Alexandre Astruc (1958)
La notte brava, regia di Mauro Bolognini (1959)
A doppia mandata, regia di Claude Chabrol (1959)
Il colore della pelle, regia di Michel Gast (1959)
Sangue sull'asfalto, regia di Bernard Borderie (1959)
Match contro la morte, regia di Claude Bernard Aubert (1959)
Via Margutta, regia di Mario Camerini (1960)
I delfini, regia di Francesco Maselli (1960)
Appuntamento a Ischia, regia di Mario Mattoli (1960)
I mongoli, regia di Leopoldo Savona (1961)
Il disordine, regia di Franco Brusati (1962)
Arrivano i Titani, regia di Duccio Tessari (1962)
Sesto senso, regia di Stefano Ubezio (1962)
Gli imbroglioni, regia di Lucio Fulci (1963)
Il figlio del circo, regia di Sergio Grieco (1963)
Il giorno più corto, regia di Sergio Corbucci (1963)
Hong Kong un addio, regia di Gian Luigi Polidoro (1963)
Amore mio, regia di Raffaello Matarazzo (1964)
Se permettete parliamo di donne, regia di Ettore Scola (1964)
I cento cavalieri, regia di Vittorio Cottafavi (1964)
La coda del diavolo, regia di Franco Rossi (1964)
Delitto allo specchio, regia di Jean Josipovici (1964)
Su e giù, regia di Mino Guerrini (1965)
Il pasto delle belve, regia di Chistian-Jaque (1965)
Surcouf l'eroe dei sette mari, regia di Sergio Bergonzelli (1966)
Il grande colpo di Surcouf, regia di Sergio Bergonzelli (1966)
Il massacro della foresta nera, regia di Ferdinando Baldi (1966)
Ragan, regia di Luciano Lelli (1967)
La colonna di Traiano, regia di Mircea Dragan (1968)
Cento ragazze per un play boy, regia di Michael Pfleghar (1968)
Un caso di coscienza, regia di Gianni Grimaldi (1969)
Tre amici, le mogli e (affettuosamente) le altre, regia di Claude Sautet (1974)
I giorni della chimera, regia di Franco Corona (1975)
La legge violenta della squadra anticrimine, regia di Stelvio Massi (1976)
Non sparate sui bambini, regia di Gianni Crea (1978)
Mafia una legge che non perdona, regia di Bob Ghisais (1980)
Carlotta, regia di Stefano Rolla (1981)
Il giardino dell'eden, regia di Yazuco Masumura (1981)
Zero in condotta, regia di Giuliano Carnimeo (1983)
Una spina nel cuore, regia di Alberto Lattuada (1985)
Diritto di vivere, regia di Stefano Arquilla (1990)
Tutti gli uomini di Sara, regia di Gianpaolo Tescari (1992)
Urlo della verità, regia di Stelvio Massi (1992)
Per amore o per amicizia, regia di Paolo Poeti (1992)
Nefertiti, regia di Georges Gilles (1994)
La bella società, regia di Gian Paolo Cugno (2009)

Televisione

Un uomo sull'acqua, regia di Mario Ferrero, venerdì 7 gennaio 1955, ore 21.
Biblioteca di Studio Uno: Il conte di Montecristo (1964) Film TV
Don Giovannino (1967) Film TV
D'Artagnan (2 episodi, 1969)
Lucien Leuwen (1973) Miniserie TV
È stato così (1977) regia di tomaso sherman, Miniserie TV
La corde au cou (1978) Miniserie TV
Les eygletière (1978) Miniserie TV
Goya (1985) Miniserie TV
Vida privada (4 episodi, 1987)
Tango Bar (1991) Film TV
Per amore o per amicizia (1993) Film TV
Chêques en boîte (1994) Film TV
On n'a qu'une vie (2000) Film TV
Les Cordier, juge et flic (61 episodi, 1992-2005)
Il commissario Cordier (10 episodi, 2005-2007)

Doppiatrici

Maria Pia Di Meo in Altair (solo nella seconda scena), Avanzi di galera, Pietà per chi cade, I giorni più belli, A doppia mandata, La notte brava, Appuntamento a Ischia, I mongoli
Rosetta Calavetta in Signorinella, I figli non si vendono, Il romanzo della mia vita, Tre storie proibite, È arrivato l'accordatore, Amore mio
Lydia Simoneschi in Altair (non nella seconda scena), Perdonami!, Non c'è amore più grande, Gli innamorati
Luisella Visconti in Surcouf, l'eroe dei sette mari, Le signorine dello 04, Il cielo brucia
Flaminia Jandolo in Amori di mezzo secolo (parzialmente), La cieca di Sorrento
Miranda Bonansea in Papà Pacifico, Gli uomini che mascalzoni!
Dhia Cristiani in Cronache di poveri amanti, L'uomo e il diavolo
Fiorella Betti in Giovani mariti, Andrea Chénier
Rita Savagnone in Via Margutta, Arrivano i titani
Valeria Valeri in Il disordine
Noemi Gifuni in I cento cavalieri
Vittoria Febbi in Una spina nel cuore
Angiola Baggi in Tutti gli uomini di Sara

Discografia

45 giri

1973 - Il sogno/È soltanto una parola (CAM, AMP 106)
1974 - En fermant les yeux/Vous mes amis (Epic, EPC 2096)
1976 - Certe volte/Stasera no (Nuova New York Record, PAI 0014)
1976 - Se ti va/Vorrei regalarti una scusa (Nuova New York Record, PAI 0015)
197x - Se ci stai/Se ti va (Tiflo, CC 00101)
1979 - Summer in the night/Summer in the night (instrumental) (Duse, BTF 109)
1979 - Sì, però.../Proviamo a vivere (Analogy, AN 465)
1982 - Ciao, elicottero!/Accipicchia (Cinevox, SC 1160)
1988 - No alla droga, no alla violenza (Scai Arte Records, SC45 011) (assieme ad altri artisti)

33 giri

1976 - Attimi (Nuova New York Record, PALP 330)


Riferimenti e bibliografie:

  • H. S., «Tempo», anno XIV, n.32, 2 agosto 1952
  • P. C., «Tempo», anno XVII, n.38, 22 settembre 1955