Rabito Diana

Diana Rabito

(Roma, 11 maggio 1943 - Roma, 21 giugno 2013) è stata un'attrice e pittrice.

E' passata come una stella cadente sulla scena romana dell' arte degli anni Settanta. Diana Rabito se ne è andata venerdì notte. E di lei resta la memoria di quell'aereo che sorvolò il cielo della capitale una notte di Natale di quarant'anni fa, per lanciare sulle teste dei romani volantini con il testo di una favola. Un gesto avanguardista. Per narrare una fiaba. QUELLA storia per bambini si intitolava Cielo entronauta. E cadde come la neve su Roma il 24 dicembre 1972. Di Diana Rabito restano altri lavori e storie, immortalati dalla macchina fotografica di Claudio Abate, il reporter dell'arte romana. E poi anche memoria di una mostra alla galleria Seconda Scala di Adriana Bucciana in quei vivissimi anni Settanta di Roma che, schiacciati tra i fasti dell' Arte Povera dei Sessanta e il ritorno alla pittura della Transavanguardia degli Ottanta, sono al centro della riscoperta nella mostra del prossimo ottobre curata da Daniela Lancioni al Palazzo delle Esposizioni.

«Diana - precisa Achille Bonito Oliva - era legata in quel periodo a figure come Vettor Pisani e Gino De Dominicis. Lei, da pittrice, sviluppò quel tasso di esoterismo che era implicito nell' attenzione di Pisani per i Rosa croce e di Gino per il mito di Gilgamesh». Rabito aveva lo studio a via del Babuinoe un passato, negli anni Sessanta, da attrice di film popolari, come il giallo Ipnosi e il drammatico Le due leggi (1963), ma anche una parte nel capolavoro diretto nel 1965 da Sergio Leone Per qualche dollaro in più. Poi un passo indietro, il ritiro nella sua casa al mare. E l' uscita progressiva di scena. «Diana Rabito è stata un' artista geniale e rigorosa, schiva rispetto alle competizioni», il ricordo di Bonito Oliva.


1967 - Mostra a Milano del pittore Carlo Benzoni e a Roma della pittrice Diana Rabito.


Galleria fotografica e stampa dell'epoca

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Riferimenti e bibliografie:

  • La Repubblica, "Quelle favole lanciate sui tetti i gesti d'arte di Diana Rabito", 23 giugno 2013