Venticinque gonne negli armadi di Sofia Loren

I segreti del guardaroba invernale della diva

Venticinque gonne negli armadi di Sofia


Un'esclusiva e intima ricognizione nel guardaroba privato di Sofia Loren, reduce da una brutta broncopolmonite e colta in un momento di radiosa convalescenza. Tra la fiera predilezione per tinte vivaci come il verde bandiera e il celeste pallido, il rifiuto categorico di gioielli superflui e il celebre taglio di capelli castano dorati, si svelano i segreti di stile di una diva in ascesa.


Il guardaroba delle dive - Il celeste pallido e il verde sono i colori che più si addicono alla bellezza della Loren

Sofia Loren in posa durante la convalescenza con la sua classica tenuta di faticaSofia Loren si è rimessa da poco da una broncopolmonite, presa durante la lavorazione del suo ultimo film. Leggermente pallida per la convalescenza, ha posato per noi con il guardaroba invernale scusandosi di non poter presentare novità primaverili: finora, francamente, non ne ha avuto tempo e voglia. La «tenuta di fatica» dell’attrice è diventata ormai classica nel mondo cinematografico: un pullover sempre molto aderente, i pantaloni di velluto a coste e le scarpine basse.
Sofia Loren indossa un elegantissimo abito celeste pallido da mezza seraL’attrice ama il vestito elegante, impegnativo, mentre non ha quasi nulla di sportivo e di disinvolto. Numerose, quindi, le toilettes da cocktail e da mezza sera. Il vestito che indossa è celeste pallido, il colore che, oltre al verde, si addice di più agli occhi color miele e ai capelli castani dorati.

Una ricca selezione di gonne e capi d'abbigliamento invernali di Sofia LorenNei suoi frequenti viaggi per impegni di lavoro, Sophia si porta dietro valigie di golf, magliette, argentine, gonne e, naturalmente, pantaloni. Non ha molte camicette e quelle poche sono bianche, accollatissime come quelle di una collegiale, oppure a righe. I tailleurs sono di linea classica; ma Sophia li indossa raramente perchè preferisce i vestiti interi. Quanto alle gonne, il loro numero è veramente notevole: venticinque, nè più nè meno. E sono a quadretti bianchi e neri, scozzesi, in tinta unita (i colori sono violenti). Molto ampie o molto aderenti: nessuna via di mezzo. Sophia Loren non usa mai cappelli, non porta orecchini e e non vuole assolutamente saperne di collane o braccialetti: a suo avviso questi accessori sono superflui e finiscono per complicare troppo l'eleganza femminile.

Sofia Loren sfoggia fiera il suo colore preferito verde bandieraEcco il colore preferito della Loren: verde bandiera. Le piace perchè, oltre ad essere in armonia con la sua carnagione ambrata, l'ha sempre ritenuto un colore allegro e vivo. Il rosso non le piace troppo, e nemmeno il viola e l’arancione. Ama le borse piccole e nere; i guanti, grigi bianchi neri, le scarpe, con nove centimetri di tacco, tutte decolletées; i sandali, uno e due paia al massimo.
La magnifica toilette da gran sera in raso celeste ricamata di strassCon la toilette da gran sera, di raso celeste e ricamata di strass, i lunghi capelli sono stati raccolti sulla nuca. Tre anni fa, seguendo la moda, Sophia si era fatta tagliare i capelli alla tito. Se ne pentì subito e giurò di lasciarseli crescere fino alle spalle. Ogni quattro giorni essa si reca dal parrucchiere e, da qualche mese, il rosso tiziano si è trasformato in un caldo castano dorato.

«La Settimana Incom Illustrata», anno VII, n.15, 10 aprile 1954


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«La Settimana Incom Illustrata», 10 aprile 1954

Autore delle fotografie: non identificato
Fonte originale: «La Settimana Incom Illustrata», anno VII, n.15, 10 aprile 1954
Riproduzione digitale: tototruffa2002.it
Diritti: © rispettivi aventi diritto – immagini riprodotte per finalità storiche e documentarie.

🎭 Conclusioni

Questo delizioso ed esclusivo frammento di cronaca mondana, pubblicato da La Settimana Incom Illustrata nell'aprile del 1954, cattura l'essenza più autentica e spontanea dello stile di Sofia Loren all'alba del suo successo planetario. Mostrandosi senza filtri durante una delicata convalescenza, la futura diva internazionale ridefinisce i canoni classici dell'eleganza cinematografica attraverso una rigorosa e personalissima estetica. Il rifiuto radicale per cappelli, collane o gioielli vistosi mette in risalto la purezza dei suoi lineamenti ambrati, esaltati da una imponente collezione di ben venticinque gonne e dalla decisa predilezione per tonalità vivide quali il verde bandiera e il celeste pallido. Una preziosa testimonianza d'epoca in cui la Loren, lontana dalla geometrica rigidità dei costumi hollywoodiani, riafferma l'intelligente e fiera indipendenza delle proprie scelte di gusto e di femminilità.