Sofia Loren, non ci si difende da una milionaria
La travolgente interpretazione sul set londinese

La travolgente diva del cinema italiano conquista i teatri di posa di Elstree mettendo in mostra inaspettate doti acrobatiche sul set della brillante commedia di George Bernard Shaw.
Sofia Loren mostra ogni giorno di più di essere l’interprete più adatta del brillante personaggio di Shaw cogliendo di sorpresa regista e produttore con le suas impreviste risorse, non ultima la lotta giapponese
Sofia Loren, la milionaria, vuol conoscere da uno psicanalista, interpretato dall’attore Dennis Price, che in questa fotografia non compare, la via per una perfetta felicità sentimentale. « Dovrà trovarsi marito da sola, con i suoi mezzi » risponde il medico, ma, nel corso della conversazione, quest’ultimo offenderà il padre della milionaria che, irritata, senza por tempo in mezzo lo scaraventerà nel fiume. E’ questa, di cui pubblichiamo numerose immagini, una tra le scene più divertenti del film "La milionaria” tratto dall’omonima commedia di Shaw che l’attrice sta girando in questi giorni negli studi londinesi di Elstree. Regista è Anthony Asquith, figlio dell’ex-premier britannico, che vediamo sempre di spalle nelle tre immagini qui sotto, mentre ascolta le opinioni che l’attrice italiana va esprimendo piuttosto animatamente. Sofia Loren partecipa infatti caldamente alla lavorazione non accontentandosi di girare le scene così come le viene detto. Il signore con gli occhiali, visibile sempre in tutte e tre le fotografie piccole, è il produttore del film Pierre Rouve.

Che l'attrice italiana conoscesse lo Judo è stata una scoperta per tutti: eccola all'opera con la controfigura di Dennis Price, prossima a finire nel Tamigi.

Tutta la vicenda della "milionaria” fa perno sugli stratagemmi messi in opera per conquistare un medico indiano (l'attore Peter Sellers) che con calma olimpica resiste a qualsiasi tentativo di seduzione. E' una commedia garbata e frizzante; una piccola parte è affidata anche a un altro italiano, Vittorio De Sica. Milionaria senza gioielli, per questo l’attrice ride aggiustandosi davanti al fotografo gli orecchini falsi che, insieme agli abiti di scena, Balmain le ha portato da Parigi. Terminato "La milionaria”, altre due pellicole attendono Sofia Loren. Gli impegni li ha firmati a Londra proprio in questi giorni suo marito Carlo Ponti con il produttore e regista Wolf Mankovitz: essi prevedono una riduzione cinematografica del celebre romanzo di Defoe, "Moll Flanders” e una dell’altrettanto celebre "Lamiel” di Stendhal.«Tempo», anno XXII, n.26, 25 giugno 1960
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| «Tempo», anno XXII, n.26, 25 giugno 1960 |
Fonte originale: «Tempo», anno XXII, n.26, 25 giugno 1960
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🎭 Conclusioni
La carismatica presenza di Sofia Loren sul set londinese de La milionaria conferma lo straordinario eclettismo e l'irresistibile temperamento scenico della stella italiana. Dimostrando un'insospettabile abilità nella lotta judo, l'attrice diverte e stupisce la troupe guidata dal regista Anthony Asquith e dal produttore Pierre Rouve, arricchendo il celebre personaggio di George Bernard Shaw di una verve unica e travolgente. Nonostante la recente e dolorosa disavventura del furto di gioielli, la diva napoletana affronta i riflettori con radiosa ironia, sfoggiando le splendide creazioni parigine di Balmain e preparandosi, sotto la sapiente guida del marito Carlo Ponti, a nuove e ambiziose trasposizioni letterarie internazionali nel firmamento di Cinecittà.
