Quel maledetto 13! Ma io me la rido...
La superstizione di Diana Buffardi de Curtis tra «I giochi del diavolo» e la memoria di Totò
Questa pagina fa parte del cluster “Diana & la vita privata di Totò”, dedicato alla ricostruzione storica della famiglia De Curtis attraverso l’intervista completa alla nipote Diana Buffardi de Curtis e i documenti d’epoca collegati.

In questo articolo d’epoca scopriamo un’intervista a Diana Buffardi de Curtis ricca di aneddoti su Totò, superstizione napoletana, numero 13 porta sfortuna, racconti di famiglia de Curtis, serie TV «I giochi del diavolo», fiction «La Venere d’Ille», ricordi sul ciclo «Il pianeta Totò», curiosità sulla carriera di Diana e atmosfera autentica della rivista «Stop» nel 1977.
Diana de Curtis, la nipotina di Totò: confessa di essere superstiziosa come il suo celebre nonno.

La giovane attrice, che avrebbe dovuto fare la sua prima apparizione importante sul piccolo schermo il 13 maggio scorso, ha visto invece il suo programma slittare di due settimane. «Colpa di certi numeri...», dice Diana. «Il tredici porta sfortuna: mio nonno ne era sicurissimo». Diana de Curtis, la nipotina del grande Totò non ha dubbi. Il suo debutto televisivo in un ruolo di tutto rilievo era previsto per mercoledì 13 maggio e invece a farlo slittare di due settimane ci ha pensato nientemeno che il gravissimo attentato a Papa Wojtyla che ha tenuto tutti con il fiato sospeso e che naturalmente ha sconvolto i programmi televisivi già stabiliti per quella serata.
Il 13 maggio scorso, infatti, sarebbe dovuta andare in onda «La Venere d’Ille», il primo di una serie di racconti dedicati ai più famosi autori del genere fantastico, intitolata «I giochi del diavolo». Nello sceneggiato Diana de Curtis ha una parte importante accanto ai protagonisti dell’opera, Marc Porel e Daria Nicolodi, una parte capace di mettere finalmente in evidenza le sue doti di attrice. E Diana era giustamente ansiosa di vedersi sul piccolo schermo. Invece per realizzare i suoi desideri ha dovuto attendere ancora.
«Colpa del tredici, naturalmente!», sottolinea convinta e compunta Diana de Curtis. Da napoletana verace quale è, certe credenze le ha nel sangue, ereditate direttamente dal suo famosissimo nonno.
Di aneddoti al riguardo Diana de Curtis ne conosce a decine. Glieli ha raccontati più di una volta sua madre, Liliana, nata dalle prime nozze dell’indimenticabile comico con Diana Rogliani.
«Mio nonno», racconta Diana, «non sopportava nemmeno di dormire in una camera d’albergo contrassegnata dal numero tredici». Anzi, una volta, durante una faticosissima tournée, giunto finalmente a Padova, il grande comico rinunciò addirittura a riposare dal momento che in città non erano libere che camere con il numero tredici o diciassette.
«Non mi ingannano», era solito dire infatti Totò, «il sedici bis è un diciassette con la maschera!».
Diana Buffardi de Curtis con il padre Gianni Buffardi
Un numero insomma da tenere lontano con i debiti scongiuri. Diana de Curtis è nata nel 1955 dal matrimonio di Liliana de Curtis con il produttore cinematografico Gianni Buffardi, tragicamente scomparso due anni fa a causa di una gravissima infezione contratta dopo aver fatto il bagno nel Tevere. Molti lettori certo ricorderanno questo sconcertante e tragico episodio. Buffardi, oppresso dal gran caldo dell'estate romana, si era concesso un breve tuffo nelle acque del Tevere da uno dei tanti barconi ancorati lungo le sponde del fiume. Era stato sufficiente ingerire una sola sorsata di acqua inquinata perchè a distanza di pochi giorni si manifestasse una irrefrenabile infezione che i medici, purtroppo, non erano riusciti a guarire.
Diana da quella morte improvvisa del padre era rimasta molto scossa. Anche se da tempo ormai i genitori vivevano separati e si erano entrambi ricostruiti una famiglia. Gianni Buffardi viveva accanto a Igli Villani, la bella nipotina di Sofia Loren, e Liliana de Curtis aveva preferito trasferirsi in Sud Africa dove aveva aperto un ristorante con l’aiuto del suo secondo marito, Sergio Anticoli.
Oggi Liliana de Curtis vive a Montecarlo dove ha trasferito il suo «Rugantino», divenuto ormai il ristorante più chic del principato (persino la principessa Grace ci va volentieri a cena) e Diana, che normalmente vive a Roma, fa spesso un salto per salutarla. Anche Antonello, l’altro nipotino di Totò, è bene avviato nel mondo dello spettacolo: è regista, distributore e produttore cinematografico. E’ stato proprio lui, infatti, a suggerire un ciclo di trasmissioni dedicate al suo celebre nonno che la Tv ha messo in onda lo scorso gennaio con il titolo di «Il pianeta Totò»: venti puntate per far rivivere sul piccolo schermo l’arte e la magia del grande Totò.
Un’arte che sembra rinata in Diana. La giovane attrice, dal nonno oltre a una certa somiglianza fisica ha ereditato soprattutto la passione per il teatro. E infatti a teatro ha recitato accanto a un mattatore del calibro di Gigi Proietti; al cinema è stata protagonista di un film, «Haug», che apparirà presto sugli schermi italiani.
E il cuore di Diana è fedele o ballerino come quello del celebre nonno? A questo riguardo la nipotina di Totò non vuole lasciarsi andare a confidenze. Certo è che l’hanno fotografata in più di una occasione con Massimo Fiocchetti: un «vecchio» amico, dice lei...
G.D., «Stop», 1977
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| G.D., «Stop», 1977 |
Fonte originale: «Stop», 1977
Riproduzione digitale: tototruffa2002.it
Diritti: © rispettivi aventi diritto – immagini riprodotte per finalità storiche e documentarie.
🎭 Conclusioni
Questa intervista d’epoca a Diana de Curtis ci restituisce il clima degli anni Settanta, tra superstizione napoletana sul numero 13, racconti intimi sulla famiglia de Curtis, ricordi del ciclo televisivo «Il pianeta Totò», curiosità sulla fiction «I giochi del diavolo» e sulla puntata «La Venere d’Ille», aneddoti su Totò e la sfortuna, storie sul ristorante «Rugantino» a Montecarlo, testimonianze sulla carriera di Diana tra teatro, cinema e televisione, approfondimenti sulle tradizioni popolari legate alla jella e preziose tracce della memoria di Totò custodite dalla figlia Liliana e dalla nipote.
