Bloccata la Roma-Napoli dagli ospiti di "Errepi"

I mille invitati alla festa del teatro italiano, alla “Caravella” di Formia, hanno costretto i camionisti, che dovevano portare le merci ai mercati generali di Roma e Napoli, ad attendere l'alba.
Formia, agosto
Da cinque anni a questa parte, nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto, il traffico della Via Appia, tra Roma, Formia e Napoli, diviene particolarmente pesante, le pattuglie della polizia stradale vengono triplicate, la « fettuccia » di Terracina resta illuminata in permanenza dai fari delle auto in transito, gli alberghi di Formia, Gaeta e dei paesi vicini registrano un tutto-esaurito. Per una notte, degna dei migliori esempi hollywoodiani, Formia diviene per le celebrità del cinema e della rivista, del teatro e della politica, dell’aristocrazia e della finanza, una sorta di potentissima calamita che non conosce scuse, non accetta rinunce, non ammette assenze. Questa calamita si chiama Remigio Paone, in gergo Spettacoli Erre-pi, per gli invitati Il Comandante, per gli abitanti del luogo Re Migio e basta.

L'impresario teatrale Remigio Paone è il Comandante della «Caravella». La sua villa di Formia, ricostruita interamente dopo la guerra, prende il nome da una grande caravella ancorata in anticamera. In seguito alle recite parigine del « Cirano », a Paone è stata conferita in questi giorni la « Legion d’Onore». Sotto: Walter Chiari è arrivato apposta in auto da Vienna. In primo piano, sulla sinistra, la signora Paone.

L'anno scorso la festa venne annullata per la improvvisa scomparsa di Ruggero Ruggeri, ma in compenso i mille ospiti convenuti l'altra sera a festeggiare i venticinque anni di teatro e i trent’anni di matrimonio del più dinamico impresario italiano, hanno conferito al ricevimento un successo senza precedenti mettendo l'intera zona in uno stato di esagitata euforia e bloccando letteralmente, per diverse ore, il traffico della Statale n. 7. Tanto è vero che decine di autocarri hanno dovuto sostare alle porte di Formia in attesa dell'alba, ritardando notevolmente l'arrivo ai mercati generali di Roma e Napoli. (A una cert’ora della notte, anzi, visto che si doveva attendere, alcuni camionisti si sono presentati alla villa di Paone per vedere da vicino i divi e ottenere qualche prezioso autografo.)
L’appuntamento nelle sale, nel giardino, nell’orto e sulle terrazze della Caravella, illuminata come un palcoscenico (dalle luci proprie) e come un teatro di posa (dai riflettori cinematografici) era per le dicci, ma già con un’ora di anticipo un pubblico di eccezione faceva sfoggio di toilette ed epidermidi, si distendeva sui divani e sedie a sdraio, saliva nella piccola pista in penombra per qualche passo di danza.
Alberto Sordi è intervenuto alla festa accompagnato dall’americana Lise Petersen. Molti degli ospiti hanno detto che la serata alla «Caravella» pareva organizzata da Cecil De Mille.
Italia e Remigio Paone, sopraffatti dai complimenti, dagli auguri, dalle effusioni di ciascun intervenuto, arrancavano faticosamente in una folla di amici. Mario Riva, per esempio, riuscì a stringere la mano al padrone di casa soltanto un paio d’ore dopo essere arrivato. Alberto Sordi si diresse invece verso un gruppo di invitati, convinto di trovarvi Paone, ma scopri soltanto il buffet. Un cameriere, sconcertato dal flusso ininterrotto degli ospiti, disse: « Sembra quasi che escano da una parte e rientrino dall'altra». Onorato aggiunse: «Sembra una festa organizzata da Cecil De Mille ».

Gilda Marino ha provato nel pomeriggio un numero di danza con Max Brux. La sera, durante l'esecuzione, la Marino è scoppiata d’improvviso in lacrime. La sua piccola crisi è stata paragonata a quella avuta da Eleonora Rossi Drago durante la recente premiazione a Saint Vincent. Sotto: i due celebri comici Riccardo Billi e Mario Riva hanno offerto agli ospiti di Remigio Paone una delle loro più famose e divertenti creazioni: la parodia della canzone « Balocchi e profumi ».

La partecipazione, fatte alcune eccezioni che portano i nomi di Totò, Elena Giusti, Isa Barzizza, Renzo Ricci, la Masiero e Nenni, poteva dirsi totale. Walter Chiari, in Austria per lavoro, ha telegrafato al « comandante Paone » : « Salpato da Vienna dirigomi tutta macchina vostre acque. Guardiamarina Chiari » e, arrivato alle tre di notte, ha volonterosamente intrattenuto gli ospiti con uno sketch intitolato II sommergibile. Da più lontano è arrivato il signor Gourlinski, manager di Laurence Olivier: in aereo da Londra. U tragitto più breve lo ha percorso invece Raf Vallone da Sperlonga, dove riposa nella sua nuova villa, in attesa di iniziare il film Torpedini umane. Ferruccio-Tagliavini che da Verona raggiungeva Napoli, si è lasciato bloccare volentieri a Formia e ha rinunciato anche alle prove del San Carlo di Napoli fissate per la sera stessa.
Gino Cervi alla «Caravella». La sua compagnia, che quest’anno ha presentato il «Cirano» e « Il Cardinal Lambertini», ha avuto una sovvenzione di otto milioni.
Con ritardo, giustificato da un telegramma, sono giunti i due nuovi innamorati « tenebrosi» del nostro cinema: Vittorio Gassmann e Anna Mal ia Ferrerò che hanno preferito restare in disparte, con aria assorta e romantica. Le signore hanno comunque trovato Anna Maria « molto più donna ». L’americanina Use Petersen non ha lasciato Sordi che per una breve apparizione alla televisione con la Wandissima: della aspirante attrice si è detto che non accetta la corte di nessuno perché è convinta che Alberto sia geloso. La contessa Gloria Crespi O’Connor confidava a un'amica di essere stata in villeggiatura alle isole Eolie e di aver dovuto portare una rustica doccia con camerier servente quanto mai divertente ma piuttosto scomoda. Tra le giovani sono state più ammirate Wilma Viani (per il suo fascino alla Cyd Charisse), Primarosa Battisteri (per la sua esuberanza), la figlia primogenita del sarto Schubert (per una certa distaccata eleganza) e Nani Bottazzi (per il decolleté più clamoroso della serata). In fatto di stranezze si sono fatte notare la signora Zanutti-ni, in giacca rossa e pantaloni bianco-avorio alla sultana e una coreografa francese con gatto siamese al guinzaglio.
Anna Maria Ferrero e Vittorio Gassmann hanno preferito restare in disparte con aria assorta e romantica.
Dopo le bevande, le danze, i sandwiches, i pettegolezzi, le riprese cinematografiche. Paone ha spinto i suoi ospiti nel teatrino di fortuna ottenuto in uno spiazzo sotto i pini, tra filari'di viti e colture di fagioli, dove la festa ha assunto un tono deliberatamente campestre. Qui Alberto Sordi ha recitato Sono carcerato - ritmo sincopato, Teddy Reno ha tentato di imitare Sinatra, Gilda Marino ha interrotto un numero di danze prorompendo in lacrime (è stata definita allora la Rossi Drago della Caravella), Tina De Mola ha dedicato alla Wandissima la canzone Sentirne»! tal Billi e Riva hanno ripetuto Balocchi e profumi che ormai tutta Italia conosce a memoria, il coreografo Charmony ha dato un modesto saggio delle sue possibilità, il fantasista Henri Salvador ha cantato una canzoncina e Carla Del Poggio e Delia Scala hanno fatto qualche dichiarazione sull’imminente debutto nel teatro di rivista. « Non vi illudete che abbandoni definitivamente il cinema », ha minacciato la prima. « La cosa che più mi diverte, ha ammesso la secon-
da, è che debutto nella rivista senza saper né cantare, né ballare né recitare. » « Già l’hanno fatto altri prima di te » ha garantito Mario Riva. E su questa battuta il « fochista di retromonte » ha dato il via a una carambola di giochi pirotecnici. « Un modo gentile per far capire che ce ne dobbiamo andare », disse il venerato maestro Andre De Pino all’attrice argentina Cristina Pali.
Alle sette del mattino, quando i viali, le stanze e le terrazze della Caravella erano tornati vuoti e silenziosi, il « comandante Paone » radunò attorno a un tavolo una esigua schiera di fedelissimi superstiti e servì i due chili di fettuccine all’uovo che il parroco di Formia gli aveva fatto pervenire la sera prima quale modesto omaggio per i suoi invitati.
Giorgio Salvioni, «Epoca», anno V, n.201, 8 agosto 1954
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| Giorgio Salvioni, «Epoca», anno V, n.201, 8 agosto 1954 |
