Domenico Modugno a Capri ha scritto le canzoni che lancerà in autunno

Vacanze, musica e nuovi successi nell’isola azzurra

Domenico Modugno a Capri


Domenico Modugno viene raccontato da «Sorrisi e Canzoni TV» durante una breve vacanza a Capri con Franca Gandolfi e il piccolo Marco Massimo. Tra Marina Piccola, i Faraglioni, la Grotta Azzurra, nuove canzoni, chitarra, tournée internazionali e il futuro film La baia di Napoli con Sophia Loren e Clark Gable, emerge il ritratto solare e creativo del “Mimmo nazionale” all’apice del successo.


«Vi dò tutti gli autografi che volete. Fate quello che vi pare: ma vi prego, levatevi dal sole! Voglio arrostirmi come una bistecca ai ferri!». Così diceva Domenico Modugno, sdraiato su uno scoglio di Marina Piccola, ai numerosi ammiratori che lo circondavano durante la sua breve vacanza caprese.

Dopo Sanremo, due film, le tournée in America e in Spagna, il “Mimmo nazionale” non si era fermato un solo momento. A Capri, insieme alla moglie Franca Gandolfi e al piccolo Marco Massimo, cercava finalmente qualche giorno di sole, mare e silenzio.

I coniugi Modugno avevano affittato un piccolo villino dalla classica architettura isolana, situato a ridosso del Monte Solaro, proprio sopra Marina Piccola. Dalla terrazza si apriva uno spettacolo magnifico: il mare azzurro, i Faraglioni e l’orizzonte luminoso dell’isola.

Franca Gandolfi e Domenico Modugno nelle stradine di Capri in un servizio di «Sorrisi e Canzoni TV» del 1959Franca Gandolfi e Domenico Modugno tra le caratteristiche stradine di Capri durante la vacanza del 1959.

Tutte le sere Modugno si sedeva sul muretto della veranda, prendeva la chitarra e aspettava la luna. Cantava le nuove canzoni nate quasi per caso davanti al mare, ripetendole più volte per fissare parole e melodie nella memoria.

Una di queste canzoni, ispirata direttamente a Capri, sembrava destinata a diventare il motivo conduttore del film La baia di Napoli, che Modugno avrebbe girato tra Capri e Ischia con Sophia Loren e Clark Gable.

Domenico Modugno sulla terrazza della villetta di Capri con Franca Gandolfi e il piccolo Marco MassimoModugno riposa sulla terrazza della villetta mentre Franca Gandolfi segue i primi passi del piccolo Marco Massimo.

Il “bagno con la chitarra”

La mattina Modugno si alzava prestissimo, infilava zoccoli e blue jeans, prendeva il costume e scendeva verso Marina Piccola con la chitarra a tracolla. Da lì partiva spesso in barca, oltre i Faraglioni, verso l’Isola dei Galli.

Durante una di queste escursioni spiegò con entusiasmo di avere escogitato un sistema per “fare il bagno, cantare e tuffarsi con la chitarra”. Dopo un bagno sotto la villa di Malaparte, raggiunse la grotta Matromania, luogo dalla straordinaria acustica naturale.

Domenico Modugno tra i Faraglioni e la Grotta Azzurra di Capri in un servizio fotografico del 1959Domenico Modugno tra i Faraglioni, la Grotta Azzurra e il mare di Capri durante le vacanze del 1959.

La grotta delle meraviglie

«Qui c’è un’acustica che nemmeno il Metropolitan di New York si sogna avere!» disse Modugno imbracciando la chitarra. Nella grotta fece risuonare le nuove canzoni composte a Capri, spiegando di venire spesso in quel luogo perché poteva cantare senza essere disturbato.

Terminato il piccolo concerto, legò una corda al manico della chitarra, la calò fino alla barca sottostante e poi si tuffò in mare da una roccia alta circa dieci metri. Era questo, ridendo, il suo celebre “canto-tuffo con la chitarra”.

Domenico Modugno su un taxi scoperto di Capri in una fotografia pubblicata su «Sorrisi e Canzoni TV» nel 1959Modugno sui caratteristici taxi scoperti di Capri, tra Marina Piccola, Marina Grande e Anacapri.

Nel tardo pomeriggio usciva con Franca a curiosare nella Piazzetta e nei negozi dell’isola. La gente lo salutava chiamandolo semplicemente “Modugno”, con quella familiarità affettuosa che accompagna soltanto gli artisti entrati davvero nel cuore del pubblico.

Durante la vacanza, Modugno raccontò anche il grande successo ottenuto in Spagna. A Madrid, Barcellona e Palma di Maiorca il pubblico lo aveva accolto con entusiasmo, chiedendo più volte Piove, Volare, Io, L’uomo in frack e Notte lunga notte.

“Ho tifato per il toro”

Parlando delle corride viste in Spagna, Modugno si dichiarò apertamente contrario a quello spettacolo di sangue: «Ho sempre tifato per il toro!». Da quell’impressione nacque anche una nuova canzone, Corrida, festa di sangue, descritta come violenta e drammatica.

Domenico Modugno raccoglie granchi a Capri durante il servizio di «Sorrisi e Canzoni TV» del 1959Modugno controlla il bottino di granchi raccolto durante le sue escursioni intorno alle coste di Capri.

Quando il servizio andò in stampa, Modugno si trovava già in Sud America insieme a Enrico Polito e al manager Enzo Piccoli, impegnato in una tournée tra Brasile, Argentina, Perù e Cile.

Alla partenza dall’isola, salutando i marinai di Marina Grande, gridò: «Ci vedremo a settembre e con... Sophia Loren!».

Sergio Manna, «Sorrisi e Canzoni TV», anno VII, n.33, 16 agosto 1959 - Fotoservizio di Giorgio Ambrosi


Logo storico di «Sorrisi e Canzoni TV» pubblicato nel 1959
Sergio Manna, «Sorrisi e Canzoni TV», anno VII, n.33, 16 agosto 1959 - Fotoservizio di Giorgio Ambrosi

Autore delle fotografie: Giorgio Ambrosi
Fonte originale: Sergio Manna, «Sorrisi e Canzoni TV», anno VII, n.33, 16 agosto 1959
Riproduzione digitale: tototruffa2002.it
Diritti: © rispettivi aventi diritto – immagini riprodotte per finalità storiche e documentarie.

🎭 Conclusioni

Questo servizio pubblicato da «Sorrisi e Canzoni TV» nel 1959 restituisce un’immagine luminosa e vivissima di Domenico Modugno nel pieno del successo internazionale. Tra Capri, Marina Piccola, i Faraglioni, la Grotta Azzurra, le nuove canzoni composte con la chitarra e l’imminente film La baia di Napoli con Sophia Loren e Clark Gable, emerge il ritratto di un artista istintivo, popolare e instancabile. Accanto a Franca Gandolfi e al piccolo Marco Massimo, Modugno appare come il simbolo di una canzone italiana ormai capace di viaggiare dall’isola azzurra al Sud America, dagli Stati Uniti alla Spagna, portando nel mondo il mito di Volare, Piove e della nuova musica italiana del dopoguerra.