Sandra Milo e Federico Fellini festeggiano il Nastro fotografandosi a vicenda

Dietro le quinte di “Otto e mezzo”

Festeggiano il Nastro


Nell’aprile 1964 «Le Ore» immortala una scena leggera e rivelatrice: Federico Fellini e Sandra Milo si fotografano a vicenda nel giardino di Villa Fellini a Fregene, celebrando i sette Nastri d’Argento conquistati da “Otto e mezzo”, mentre sullo sfondo si avverte la crisi del cinema e, in casa, Giulietta Masina prepara i tortellini.


Parentesi di sole in una giornata di pioggia: Federico Fellini e Sandra Milo si festeggiano a vicenda per la clamorosa affermazione del film «Otto e mezzo», premiato con sette nastri d’argento dall’Associazione giornalisti cinematografici. L'ultima fatica di Fellini ha battuto così il record detenuto fino ad oggi da «Ladri di biciclette». La scenetta che pubblichiamo si svolge nel giardino di Villa Fellini a Fregene. Giulietta Masina, la padrona di casa, non si vede perché è in cucina a preparare i tortellini.

Sandra Milo e Federico Fellini si fotografano nel giardino di Villa Fellini a Fregene (1964)

La cerimonia per l'assegnazione dei nastri d’argento si è svolta in un cinema romano ed è servita ai giornali e agli uomini del cinema per sottolineare il momento «durcincerto, caotico» che la nostra industria di celluloide sta attualmente attraversando. E' servita anche al ministro dello spettacolo, onorevole Achille Corona, per far presente il punto di vista del governo. Corona si è limitato a riconoscere che effettivamente la crisi c’è e che il governo sta studiando mezzi per risolverla.

Comunque, la manifestazione ha avuto il merito dimostrare che, malgrado la crisi, il nostro cinema ha dato nel '63 buoni frutti e la misura esatta della sua vitalità.

Ecco i premi assegnati ad «Otto e mezzo»: per la migliore regìa, per la migliore sceneggiatura, per il miglior soggetto, per la migliore fotografia in bianco e nero, per la migliore produzione, per la migliore attrice non protagonista (Sandra Milo), e per il migliore commento musicale. Gli altri (pochi) nastri sono andati: a Silvana Mangano, per «Il processo di Verona», a Folco Lulli, per «I compagni», a Tognazzi per «Ape regina» al «Gattopardo» per la migliore fotografia a colori e per il miglior costumista, a «Lawrence d’Arabia» per il migliore film straniero.

Federico Fellini e Sandra Milo dopo i premi a “Otto e mezzo”, scatti incrociati a Villa Fellini (1964)

Tutti presenti, i premiati, tranne Silvana Mangano che si è fatta rappresentare dal regista Lizzani, perché — come ha detto il presentatore Lello Bersani — è «schiva». Tognazzi, molto meno «schivo» ha parlato di se stesso per un buon quarto d’ora. Sandra Milo, ha parlato molto meno e Folco Lulli non ha parlato per niente. In compenso, Lello Bersani ha parlato per tutti.

Angelo Frontoni, «Le Ore», anno XII, n.15, 16 aprile 1964


Testata del settimanale Le Ore, numero del 16 aprile 1964
Angelo Frontoni, «Le Ore», anno XII, n.15, 16 aprile 1964

Autore delle fotografie: non identificato
Fonte originale: «Le Ore», anno XII, n.15, 16 aprile 1964
Riproduzione digitale: tototruffa2002.it
Diritti: © rispettivi aventi diritto – immagini riprodotte per finalità storiche e documentarie.

🎭 Conclusioni

Questo articolo d’epoca del 16 aprile 1964, pubblicato su «Le Ore», fissa un momento emblematico del cinema italiano: il trionfo di “Otto e mezzo” ai Nastri d’Argento e la celebrazione privata, quasi domestica, a Villa Fellini di Fregene. Federico Fellini e Sandra Milo, premiata come attrice non protagonista, trasformano la festa in una piccola “scena” fatta di fotografie reciproche, ironia e retroscena, mentre la cronaca registra anche il clima difficile dell’industria cinematografica e le parole del ministro dello spettacolo. Sullo sfondo, la presenza discreta di Giulietta Masina completa il quadro: non solo diva e compagna, ma cuore quotidiano della casa, tra cucina e set invisibili. Una pagina breve ma preziosa, perché racconta come la leggenda felliniana nasca anche da gesti semplici, da una giornata di pioggia e da una parentesi di sole.