Rosanna Schiaffino — L'ora della scelta in casa Schiaffino
Contratti, Life e nascita di una diva internazionale
Nel servizio di «Tempo» del 7 marzo 1957, Rosanna Schiaffino si trova davanti a una scelta decisiva: offerte da Francia, Spagna e Italia, l’attenzione americana di Life, la scoperta di Philippe Halsman e una notorietà già esplosa prima ancora di una vera consacrazione cinematografica.
Dopo un anno e mezzo di brillante noviziato, Rosanna Schiaffino si trova a dover decidere fra offerte di lavoro arrivate contemporaneamente dalla Francia, dalla Spagna e dall'Italia: gli americani intanto hanno complicato le cose scoprendo in lei una “bellezza voluttuosa"
Roma, febbraio
Forse, verso la fine di marzo, Rosanna Schiaffino si recherà in Francia a girare il suo terzo film. Jean Baratier, il regista, è venuto apposta da Parigi a portarle la bozza del contratto e la espressione della sua ammirazione. Ma non è ancora detta l’ultima parola: forse Rosanna non andrà affatto in Francia, e andrà in Spagna. O forse, e questa è la ipotesi più probabile, non andrà nè in Francia nè in Spagna e il suo ter-
zo film sarà italiano, Cabala, che narra la storia di una ragazza di ”night club”. In quest’ultimo caso, vorrà dire che la più promettente debuttante del nostro cinema avrà accettato di impegnarsi per cinque anni con uno dei più importanti produttori, uno di quelli che offrono garanzie di durata e di serietà.

Sono dunque giorni di molta importanza, in casa Schiaffino: si decide il futuro di Rosanna e il suo definitivo successo. E tutto è accaduto nello spazio di un mese. Giunta a Roma circa un anno e mezzo fa, Rosanna ha effettivamente bruciato le tappe: ha interpretato due film, e intorno al suo nome, in questi diciotto mesi, si è creata una vasta notorietà in Italia e fuori d'Italia. Era facile prevedere che questa ragazza sarebbe "arrivata". Ma circa un mese fa è accaduto qualcosa che ha fatto precipitare gli avvenimenti, ha accorciato i tempi, e impresso alla vita di Rosanna un ritmo incredibilmente accelerato. Questo qualcosa è stata l’apparizione sul numero di gennaio di Life di una sua fotografia: un mezzo busto, nemmeno troppo grande ma notevolmente significativo. Rosanna vi appare con una maglietta verde, appoggiata a un antico rudere, il volto di tre quarti con i grandi occhi neri vellutati che guardano, in tralice, i lettori.


Rosanna Schiaffino a bordo della motonave su cui ha partecipato la settimana scorsa a una crociera sul Tirreno
Si dirà: ma è sufficiente una fotografia per fare la fortuna di una ragazza? Bisogna vedere di che ragazza si tratta e in quale veste, sotto quale titolo, in quale contesto la fotografia viene pubblicata: nel caso della Schiaffino tutti questi elementi hanno giocato in senso nettamente positivo, ed ecco il perchè. Circa un anno fa, il direttore di Life incaricò uno dei più famosi fotografi americani. Philippe Halsman, di fare un giro intorno al mondo e di scoprire, in diciotto Paesi, la bellezza più espressiva e più caratteristica.
LA GIOVANE ATTRICE genovese ha interpretato finora due film, "Orlando e i paladini di Francia” e "Totò lascia o raddoppia”, entrambi modesti. In questi primi passi della carriera è strettamente sorvegliata e guidata dalla madre.
Fatica improba, senza dubbio ma, non c’è che dire, piacevole. Halsman partì, percorse, con pacatezza e discernimento, circa sessantamila miglia, scattò migliaia e migliaia di fotografie. Nel Vietnam scoprì Nguyen Minh Hang, la "fragilità più fanciullesca”, in Giappone Miroko Maruyama, ”la grande dolcezza", in Spagna Maria Angeles Hortelano, la "bellezza fiera”, nell’Africa orientale Taibou Daillo, "la dignità regale”, e così via. Giunto in Italia, il suo occhio si fermò incantato su Rosanna Schiaffino, "la bellezza voluttuosa".
E Rosanna comparve sul grande settimanale americano come la donna più bella nel suo genere, come il prototipo della bellezza sexy. Ci vuol molto di meno, a volte, per destare l'attenzione; e nel suo caso, almeno in Italia, l’attenzione dei produttori e del pubblico era già sveglia. Se ne è avuta una prova anche di recente, durante il viaggio inaugurale, da Napoli a Palermo, di una motonave che farà servizio fra l’Italia e l’America del Sud. Fra gli invitati c’era anche Rosanna e a sua difesa la Questura di Napoli aveva destinato sei agenti.


IL BREVE VIAGGIO sulla nave, al quale hanno partecipato molte giovani aspiranti dive. ha consentito ad opiuna di cercare la definizione della propria personalità davanti agli obiettivi dei fotografi. Il lettore giudicherà da solo, osservando queste immagini, quale sia l’ideale estetico di Rosanna Schiaffino. La ragazza ha cambiato abitazione in questi giorni, acquistando un grande "attico” vicino alla casa di Sofia Loren. Ha una Snella, Maria Pia, che studia canto. La stessa Rosanna d’altronde ha interessi artistici anche fuori del cinema. Ha partecipato all'ultima fiera di Via Margutta con nove dipinti e li ha venduti tutti. Il giudizio dello scultore Peikov è stato, nella circostanza, un po’ ambiguo: «I quadri sono belli, le ha detto, ma è più bella lei».

Malgrado questa ragguardevole guardia del corpo, a Palermo l’entusiasmo degli ammiratori ha avuto il sopravvento. L’attrice è stata circondata, assalita, soffocata; e i suoi vestiti sono stati mezzo strappati; a un certo punto un giovanotto, trascinato dall’entusiasmo, l’ha presa per la gola e l’ha stretta in maniera preoccupante. Rosanna ha gridato aiuto. Sono manifestazioni che, di rigore, spettano alle dive, e a certe dive soprattutto: la Schiaffino non ha interpretato finora che due film, e siamo già a questo punto. Che cosa le riserverà l’avvenire? Se qualcuno pensava che l’epoca delle dive sexy dovesse, con la crisi del nostro cinema, volgere al tramonto, questa ragazza lo deluderà.
Armando Daniello, «Tempo», anno XIX, n.10, 7 marzo 1957 - Fotografie di Federico Patellani
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| Armando Daniello, «Tempo», anno XIX, n.10, 7 marzo 1957 - Fotografie di Federico Patellani |
Fonte originale: Armando Daniello, «Tempo», anno XIX, n.10, 7 marzo 1957
Riproduzione digitale: tototruffa2002.it
Diritti: © rispettivi aventi diritto – immagini riprodotte per finalità storiche e documentarie.
Conclusioni
Rosanna Schiaffino viene ritratta da Federico Patellani in questo articolo nel momento in cui la sua carriera smette di essere una promessa locale e diventa una questione internazionale. Le offerte dalla Francia, dalla Spagna e dall’Italia, insieme alla consacrazione fotografica di Life attraverso l’obiettivo di Philippe Halsman, mostrano quanto rapidamente il suo nome abbia superato i confini dei primi film. Il dato più interessante è che la scelta professionale avviene quando la fama è già più veloce dell’esperienza: bastano due pellicole, una fotografia americana e una crociera affollata di ammiratori perché la giovane attrice genovese venga percepita come diva. In questo passaggio, guidato dalla madre e osservato dai produttori, si vede nascere una figura destinata a muoversi tra Cinecittà, mercato europeo e immaginario hollywoodiano.
