Anna Magnani e Marlon Brando: per loro due un film su misura
Il film costruito attorno ai giganti del cinema
Nel 1959 prende forma un raro esperimento cinematografico, un film costruito su misura per Anna Magnani e Marlon Brando, tra cinema d’autore americano, adattamento da Tennessee Williams, produzione Hollywood anni ’50, star system internazionale, incontro tra metodo Stanislavskij e verismo italiano, lavorazione nella valle dell’Hudson, entusiasmo degli emigrati italiani, presenza di Joanne Woodward e nascita di un progetto su misura per grandi interpreti.
«Questo è il primo film su misura della storia» ha detto con visibile compiacimento Martin Jurow, uno dei due giovani produttori di Fugitive Kind, il film che si annuncia come uno dei colossi della prossima stagione. Martin Jurow e il suo socio Richard Shepard hanno infatti seguito una strada insolita nella progettazione del loro film: anziché scegliere gli attori a seconda della trama, hanno scelto una trama che si potesse adattare perfettamente alla personalità e al rendimento di alcuni attori, i cui nomi erano già stati decisi.
Anna Magnani e Marion Brando in un intervallo della lavorazione di "Fugitive kind", un film tratto dalla "Discesa di Orfeo" di Tennessee Williams. Il film è stato scritto con la precisa determinazione di affidarne le parti principali ad Anna Magnani e a Marlon Brando ed è entrato in lavorazione due settimane fa.
Marlon Brando (al centro) assiste alla spiegazione di una scena del film fatta dal regista Sidney Lumet
Marlon Brando e Anna Magnani sono stati i due interpreti che Jurow e Shepard hanno voluto prima ancora di pensare a quali parti avrebbero loro affidato. Ma i due attori, entrambi vincitori dell'Oscar, non bastavano. E ad essi si è aggiunta anche Joanne Woodward, altra vincitrice dell'Oscar. E con questi tre «cannoni» una pattuglia di altri bravi e bravissimi. Gli esterni sono stati girati due settimane fa nella valle dell'Hudson, dove la Magnani ha avuto l'omaggio continuo ed entusiastico da parte di migliaia di emigrati italiani, accorsi da tutta la valle per acclamarla.
Testa a testa. Anna Magnani e Marlon Brando studiano il copione. il film è già alla ripresa degli interni
«Noi donne», anno X, 9 agosto 1959
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| «Noi donne», 9 agosto 1959 - Fotografie di Sam Falk |
Fonte originale: «Noi donne», Anna Magnani e Marlon Brando: per loro due un film su misura, 9 agosto 1959
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🎭 Conclusioni
Nel cuore del cinema internazionale degli anni ’50, il progetto di Martin Jurow e Richard Shepard rappresenta un caso quasi unico: costruire un film su misura per Anna Magnani e Marlon Brando, unendo il teatro di Tennessee Williams al linguaggio cinematografico hollywoodiano. Questo articolo di «Epoca» del 1959 testimonia un momento storico in cui il cinema d’autore americano incontra la forza espressiva del verismo italiano, dando vita a un’opera pensata attorno alle personalità degli attori più che alla trama stessa. La lavorazione nella valle dell’Hudson, l’accoglienza calorosa degli emigrati italiani e la presenza di Joanne Woodward completano il quadro di una produzione ambiziosa, simbolo di un’epoca in cui il divismo cinematografico si fondeva con la sperimentazione narrativa, lasciando un segno profondo nella storia del cinema mondiale.
