Giorgia Moll ha scelto l'indipendenza
La svolta personale dell'attrice
Tra cinema italiano anni Sessanta, Giorgia Moll attrice internazionale, esperienza all’Actor’s Studio, indipendenza femminile, vita privata delle attrici, Hollywood e Cinecittà, questa intervista racconta il momento in cui la celebre interprete decide di vivere da sola e di affermare una nuova identità personale e professionale.
Quando il discorso cade sulla Moll, tutti elogiano la sua cortesia, la sua gentilezza e remissività; doti che aiutano poco a fare strada nel mondo del cinema. Per questo l'attrice, ora che ha deciso di andare ad abitare da sola, vuole mostrarsi più energica a costo di essere definita antipatica
Roma, aprile
«Lo sa che mi rendo indipendente?» dice Giorgia Moll inginocchiandosi secondo la sua abitudine su un grande cuscino posato per terra, così riesce a nascondere le gambe che dal ginocchio in giù sono molto sottili: «Sì, lascio via Alessandro Torlonia, la casa dei miei genitori, e vado a vivere da sola». Dove? Ancora non lo sa; ma in alto, sicuramente, «... E così sarò libera».
Nel darmi l'annuncio di questa rivoluzionaria decisione, la sua voce non nasconde una certa felicità, ma il tono, neutro e gentile come al solito, tende a far passare la cosa come affatto normale; mentre, conoscendo Giorgia, il suo attaccamento alla famiglia, essa non è affatto tale.


IN NOVE ANNI di carriera (il suo primo film, "Non scherzare con le donne" è del 1955), Giorgia Moll è apparsa in una ventina di pellicole girate in Italia e all'estero. Tra le più significative sono: "Lo svitato", "Mariti in città", "Mogli pericolose", "La cambiale", "Il rossetto" e "Laura nuda". L’attrice, che nelle fotografie vediamo affrontare i primi bagni sulla spiaggia di Fregene, ha finito, in Svizzera e Portogallo, "Un affare tranquillo".
Un tipo razionale
Non alza mai la voce oltre il tono necessario a far sì che due persone ragionevoli possano intendersi; i suoi modi sono quanto di più perbene si possa immaginare. Tutti coloro che hanno lavorato con lei ne conservano un ricordo piacevole che si riassume in una sola frase: «Tanto carina, la Moll».
Era evidentemente l'inizio della crisi che ora si sta concludendo. Da che cosa è nata questa crisi? Le sue origini è facile ritrovarle negli "infortuni" sentimentali di Giorgia: il fidanzamento con John Barrymore Jr., il breve flirt con Vittorio Gassman e le preoccupazioni della madre per il futuro della figlia.
Eppure Giorgia si dimostra più determinata di quanto l'immagine pubblica lasci immaginare. Alle pressioni per una vita più tradizionale e orientata al matrimonio oppone una visione autonoma della propria esistenza e della propria professione.
Senza dubbio per divertimento ha girato il suo ultimo film, "Un affare tranquillo", un progetto internazionale realizzato tra Svizzera e Portogallo con una troupe cosmopolita e metodi di lavoro ispirati all'Actor's Studio.
La storia racconta di una giovane ereditiera che investe il proprio denaro nell'acquisto di una casa chiusa e tenta di trasformarla in un'attività rispettabile. Un ruolo insolito e ironico che ha permesso all'attrice di sperimentare nuovi registri interpretativi.

L'esperienza americana
Il vero cambiamento, però, arriva dall'esperienza vissuta negli Stati Uniti. Durante il periodo trascorso da sola a New York, senza amici né familiari, Giorgia ha imparato a essere autosufficiente e ha acquisito una maggiore consapevolezza di sé.
In questa trasformazione ha avuto un ruolo importante anche Lee Strasberg. «Mi ha insegnato ad aver meno paura di palesarmi per quello che sono, difetti compresi», racconta l'attrice.
Quando tornò da New York era già pronta a prendere una decisione destinata a cambiare la sua vita: lasciare la casa di famiglia e costruire una propria indipendenza. Il lavoro aveva soltanto rimandato una scelta che ormai era maturata.
M.S., «Tempo», anno XXVI, n.18, 2 maggio 1964 - Fotografie di Angelo Frontoni
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| M.S., «Tempo», anno XXVI, n.18, 2 maggio 1964 - Fotografie di Angelo Frontoni |
Fonte originale: M.S., «Tempo», 2 maggio 1964
Riproduzione digitale: tototruffa2002.it
Diritti: © rispettivi aventi diritto – immagini riprodotte per finalità storiche e documentarie.
🎭 Conclusioni
Questa intervista pubblicata su «Tempo» nel 1964 documenta uno dei momenti più significativi della vita di Giorgia Moll. Dietro l'immagine dell'attrice elegante e riservata emerge infatti una donna determinata a conquistare la propria autonomia. L'esperienza americana, il confronto con l'Actor's Studio, la carriera tra cinema italiano e produzioni internazionali e il desiderio di vivere secondo le proprie scelte segnano una fase decisiva del suo percorso. L'articolo restituisce così il ritratto di una protagonista del cinema europeo degli anni Sessanta che, pur mantenendo la sua naturale discrezione, sceglie di affermare con forza la propria indipendenza personale e professionale.
